570 Broome, la sua facciata pulisce l’aria a New York

Situato nel quartiere alla moda SoHo, la struttura utilizza un composto chimico per abbattere i gas nocivi nell'atmosfera.

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New York all’avanguardia anche nell’architettura eco-compatibile. La facciata di questo edificio che sorge nel cuore della Grande Mela effettivamente pulisce l’aria abbattendo i gas nocivi. E non è l’unico esempio virtuoso. Solo nell’ultimo anno, le strategie creative hanno dimostrato che anche i grandi progetti possono e, anzi, devono impostare i loro siti eco-compatibili per andare ben oltre un semplice pannello solare sul tetto. È una rivoluzione globale: dalla stampa in 3D a un’intera casa – per evitare che i materiali di scarto impattino passivamente sulla resa del progetto architettonico, col rischio di limitare l’utilizzo di energia – architetti, ingegneri, sviluppatori e scienziati stanno rafforzando un arsenale di strumenti di cui abbiamo bisogno oggi più che mai. L’edificio di venticinque piani è rivestito di Pureti, un materiale innovativo che reagisce con la luce del sole e l’umidità nell’aria e scompone i composti volatili nell’aria proprio come un albero abbatte i gas serra.

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SMART CITY E BOSCO VERTICALE – Dalle foreste verticali alle città ad alta efficienza energetica, il design sostenibile domina il dialogo architettonico in tutto il mondo. Mentre molti designer si sentono in grado di affrontare attivamente la crisi dell’inquinamento nel loro lavoro, l’impronta di carbonio per nuove costruzioni e gli effetti negativi delle nuove tecnologie possono, in molti casi, superare di gran lunga i benefici ambientali immediati.

IL GRATTACIELO ‘MANGIA’ GAS NOCIVI570 Broome, una torre di appartamenti di lusso di 25 piani nella Hudson Square di Manhattan, che dovrebbe essere completata alla fine del 2018, vanta una sottile e sostanziale attenzione per l’ambiente: la sua facciata pulisce l’aria. Inoltre, la struttura è situata vicino all’Holland Tunnel, intasato dal traffico di New York, rendendo la sua presenza nell’area ancora più utile. L’edificio è rivestito con 2mila metri quadrati di pannelli Neolith, un materiale costituito da minerali grezzi che hanno subito un alto calore e una forte pressione per imitare l’aspetto della pietra naturale, a sua volta rivestito con un trattamento a base di nanoparticelle, il biossido di titanio chiamato Pureti.

COME AGISCE – Travis Conrad, consulente architettonico per Neolith, spiega che i pannelli trattati con Pureti sono autopulenti e alterano attivamente la composizione chimica dell’aria circostante. “In primo luogo, è un materiale idroscopico, il che significa che l’acqua non lascia strisce, ma allontana l’acqua e lo sporco dall’edificio”, dice. “Ed è fotocatalitico, ovvero reagisce con la luce del sole e l’umidità nell’aria e scompone i composti volatili nell’aria proprio come un albero abbatte i gas serra“. Grazie alla decontaminazione e alle proprietà autopulenti di Pureti, il processo è un effetto a cascata. Quando i raggi UVA colpiscono i pannelli, l’ossigeno e il vapore acqueo nell’atmosfera vengono convertiti in super ossido e idrossile; l’ossido super quindi converte l’ossido nitroso nocivo nell’atmosfera in nitrati benigni mentre l’ossidrile converte i composti organici volatili e il terreno in minerali, gas e acqua. In breve, ciò che inizia nell’atmosfera quando suolo, sostanze chimiche e ossido di azoto diventano poco più di minerali e H2O.

L’architetto Tahir Demircioglu, CEO dell’azienda Builtd che ha ideato il progetto.

UNA SORPRESA INCREDIBILE – L’architetto Tahir Demircioglu, CEO dell’azienda Builtd che ha ideato il progetto, ha spiegato che, inizialmente, il team ha scelto il materiale esterno dell’edificio senza conoscere il suo impatto ambientale. “Inizialmente la scelta dei pannelli Neolith è stata per la loro leggerezza e per i motivi estetici, ma una volta scoperto il loro effetto positivo sull’aria, siamo stati entusiasti,” dice. L’aspetto esterno di Broome 570 limita anche la quantità di sostanze chimiche necessarie per pulire e mantenere la facciata in ordine. “Non sarà necessario usare prodotti chimici e dover programmare la pulizia della facciata, poiché il materiale è idrofilo, si pulisce da solo“, aggiunge Demircioglu.

PURETI + NEOLITH – Nonostante le sostanze chimiche che compongono Pureti siano state scoperte circa quarant’anni fa, non è stato usato sulle facciate dei grattacieli fino a quando non è stato combinato con Neolith. “Si tratta di ridurlo in nanoparticelle“, spiega Conrad. “L’intento è di ottenere quanto più minerale possibile sulla superficie, perché [Pureti] deve interagire con l’umidità nell’aria e la luce del sole“. Quindi, l’ideale è spruzzare la soluzione su un foglio grande e sottile di Neolith, dove tutte le particelle possono vivere in superficie. “Il materiale ottenuto è vantaggioso per tutti“, aggiunge Demircioglu. “Ha un impatto ambientale molto positivo, aiuta i proprietari e gli sviluppatori a ridurre i costi di manutenzione e dà tranquillità agli inquilini“.

PURETI E LA NASA – Prima della partnership di Builtd con Neolith, l’applicazione è stata principalmente commerciale; è piuttosto interessante come la tecnologia della purificazione dell’aria stia arrivando nel settore residenziale e si spera che possa ispirare altri sviluppatori e industrie a seguire l’esempio. Da segnalare la partnership della NASA con Pureti per aiutare a trattare le superfici per la Stazione Spaziale Internazionale e il Community District College di Los Angeles per trattare diversi edifici e pannelli solari per migliorarne l’efficienza.

IL DUBBIO – Ma siamo certi che a lungo termine questa combinazione di materiali non si rivelino dannosi per l’ambiente? Mentre il dibattito continua, una cosa è chiara: è solo attraverso una relazione simbiotica e un dialogo onesto tra comunità scientifiche, sviluppatori residenziali e commerciali, architetti e designer che possiamo affrontare in modo olistico l’impatto delle nuove infrastrutture urbane sull’ambiente.

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