Agricoltura? Ecco perché i giovani la scelgono

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Il mondo sta cambiando e i giovani sono più sensibili ai problemi legati al riscaldamento globale, alla sicurezza alimentare e alla necessità di mangiare in modo sano e sostenibile.
È in crescita il numero di giovani nel mondo stanno riscoprendo l’agricoltura, sia come lavoro sia come coltivazione dell’orto per avere a disposizione cibo sano e naturale.

Molti giovani, stanchi della vita frenetica di città, scelgono di trasferirsi in campagna per intraprendere progetti di coltivazione di cibo bio.

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È un trend globale in cui i giovani hanno iniziato a considerare l’agricoltura e la campagna come dei rifugi dove iniziare una vita migliore per se stessi e per le nuove generazioni, pensando anche ai figli.

Così sempre più under 30 anni iniziano a progettare una vita a contatto con la natura e all’insegna del benessere. Decidono di investire le proprie energie verso il recupero di tradizioni antiche e quando possono riescono a recuperare le usanze locali del passato nella coltivazione e produzione di prodotti tipici.

La salute e la sostenibilità passano soprattutto dal cibo sano, coltivato in modo naturale ma anche da una vita meno stressante, magari più vicina alla natura, in campagna o in montagna, quando possibile.

I VANTAGGI

  • Ritornare a coltivare in modo naturale
  • Riscoprire gli antichi mestieri e le tradizioni locali
  • Favorire il lavoro manuale
  • Recuperare il contatto con la natura
  • Riscoprire il valore del tempo
  • Riscoprire l’importanza delle relazioni con gli altri
  • Permettere ai figli di crescere nel verde
  • Avere a disposizione cibo più sano e sostenibile
  • Riscoprire autoproduzione e autosufficienza

E CHI NON RIESCE?

Non tutti riescono o possono realizzare il sogno di coltivare un grande orto oppure di trasferirsi in campagna, ma i giovani che restano in città o nelle periferie possono apportare cambiamenti nella propria vita. Per esempio si possono coltivare erbe aromatiche o ortaggi sul balcone, creare un piccolo orto a casa dei nonni, informarsi sugli acquisti di prodotti locali e fare parte di un Gruppo di Acquisto Solidale.

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