Amorim Cork Italia – Signorvino: l’alleanza in nome del progetto Etico

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Amorim Cork Italia, che ha lanciato il progetto Etico per il recupero e riciclo dei tappi usati, da oggi può contare da oggi su un nuovo alleato importante. È Signorvino, la catena di enoteche che vanta ben 16 punti vendita in tutta Italia, nata dall’intuizione di Sandro Veronesi, Patron di Calzedonia. E come si concretizza il Progetto ETICO? In un box di raccolta dei tappi. Nei quattro punti vendita di via Dante a Milano, di Corso Porta Nuova a Verona, di piazza Maggiore a Bologna e via Lagrange a Torino sono operativi 32 box 30×30, destinati all’insolita raccolta, preziosa per l’ambiente, cui possono partecipare tutti i clienti. Siamo contenti e onorati di avere ogni singolo partner di questo progetto, che conta oggi oltre 1000 volontari impegnati e varie municipalizzate – afferma Carlos Veloso Dos Santos, a.d. Amorim Cork Italia (nella foto) – Con il suo ingresso anche Signorvino dimostra grande sensibilità e lungimiranza, nonché la consapevolezza che dare una seconda vita a questa preziosa materia prima inizia ad essere un must per chi ha a cuore il futuro della nostra Terra”. Un’attenzione al tema dell’ecologia che si fa sempre più pressante nell’opinione pubblica e Signorvino, brand che distribuisce al 100% vini italiani, va molto oltre la pura opera di comunicazione, per inviare un messaggio forte e chiaro: riciclare conviene. Una promessa messa in atto con un impegno del singolo consumatore: le persone che porteranno i tappi nei box Etico riceveranno infatti, ogni 10 pezzi, un voucher del valore di cinque euro, spendibile per l’acquisto di vino Take Away e cumulabile nel punto vendita fino a un massimo del 20% del valore dello scontrino. Un ulteriore vantaggio per chi si affida alla importante realtà italiana, già famosa per la sua politica di attenzione ai clienti.

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Il progetto ETICO

PROGETTO ETICO – Un percorso capillare, sempre più affascinante, capace di coinvolgere da Nord a Sud Italia associazioni, enti, esercenti, aziende nella raccolta di tappi in sughero usati. È questa la portata del progetto ETICO che, operando attraverso quasi 40 onlus, in otto anni di attività è arrivato a sfiorare le 400 tonnellate di tappi intercettati e non gettati nella spazzatura. Il ruolo della nostra azienda è di ritirarli e venderli a partner specializzati nella frantumazione del sughero per la bioedilizia. Il ricavato di questa operazione, arricchito da un contributo spontaneo di Amorim Cork Italia, torna alle stesse associazioni per i loro progetti solidali, in base al raccolto svolto da ciascuna. Un progetto che, con poche parole e molti fatti concreti, ci pone a contrasto del pericoloso fenomeno del Greenwashing per cui molte aziende, anche nel settore del packaging per bottiglie, utilizzano in modo ingannevole concetti e termini riferibili all’ecosostenibilità, per promuovere la percezione che i loro prodotti o la loro organizzazione siano rispettosi dell’ambiente.

Luca Pizzighella, Direttore di Signorvino

AMORIM, SVILUPPO SOSTENIBILE – Questa partnership nasce in un anno davvero speciale per il progetto, modello virtuoso di economia circolare che chiuderà proprio nel 2019 i 3 pilastri dello sviluppo sostenibile. Dopo aver raggiunto infatti la qualità ambientale e la giustizia sociale – dal 2011 Amorim Cork Italia ha donato più di 400mila euro alle onlus facenti parte del progetto – ora l’obiettivo è la creazione di valore aggiunto generando un prodotto credibile, genuino. Si tratterà quindi di una nuova dimensione del Progetto ETICO che dopo essere fornitore per il mondo della bioedilizia, approderà in un settore delicato ma sensibile di fronte al tema della sostenibilità: quello del design. “Ormai ogni grande azienda dovrebbe essere condotta con senso etico, volgendo sempre più attenzione alla sostenibilità come carattere imprescindibile – ha detto il Direttore di Signorvino, Luca Pizzighella – Con Amorim Cork siamo riusciti nell’intento di realizzare un’attività concreta e in grado di coinvolgere tutti, sperando che nel tempo questo genere di iniziative possano diventare esempi di buona pratica per esercizi commerciali e consumatori.”


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