ANTICSS, Accordo Ue contro i falsi elettrodomestici ecologici

Il progetto coinvolge 19 enti di 8 Paesi. Tra i partner italiani Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ENEA e Istituto italiano del marchio di qualità (IMQ).

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ANTICSS in aiuto ai consumatori. Si chiama ANTICSS – Anti-Circumvention of Standards for better market Surveillance il progetto europeo per evitare che siano messi in vendita ‘falsi’ elettrodomestici ecologici. Per questo motivo  il programma di ricerca e innovazione dell’Unione europea Horizon 2020 ha finanziato il progetto, che coinvolge 19 enti di 8 Paesi – organizzazioni di ricerca, autorità di vigilanza del mercato, agenzie per l’energia, un organismo di normalizzazione, un’università, ONG ambientaliste e laboratori di test – è nata dopo il dieselgate e fra i partner italiani figurano Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ENEA e Istituto italiano del marchio di qualità (IMQ).

GLI OBIETTIVI – “Aumentando la consapevolezza generale sulla circonvenzione tra le parti interessate, ANTICSS vuole sostenere un’efficace applicazione della legislazione dell’UE e accrescere l’accettazione e la fiducia degli attori del mercato, dei consumatori e della società civile in particolare sull’ecodesign  e l’etichettatura energetica“, ha dichiarato la coordinatrice del progetto, Kathrin Graulich, dell’Oeko –Institut in Germania. “Grazie al nostro servizio di Accertamenti a Tutela della Fede Pubblica, realizziamo controlli in una modalità che tutela l’impresa corretta nel rispetto delle norme e interviene nel caso di comportamenti illeciti” ha spiegato Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di commercio. Si tratta di un lavoro svolto con il Ministero dello Sviluppo economico, a organismi tecnici e laboratori (inclusi quelli dell’azienda speciale della Camera di commercio Innovhub). In questo modo, ha aggiunto Milena Presutto ricercatrice ENEA, si tutelano i consumatori e si assicurano pari condizioni di mercato. “Prevediamo risultati significativi” ha concluso Stefano Ferrari di IMQ.

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PERCHé ANTICSS – La manipolazione dei risultati dei test o “circonvenzione” sta attualmente ricevendo molta attenzione da parte del pubblico e dei media, non solo per le auto (a seguito del dieselgate), ma anche per quanto riguarda la legislazione dell’UE. Per questo motivo  il programma di ricerca e innovazione dell’Unione europea Horizon 2020 ha finanziato il progetto “ANTICSS o Anti-Circumvention of Standards for better market Surveillance” che ha come obiettivo definire e valutare “circonvezione” in relazione alla legislazione comunitaria sull’ecoprogettazione  e l’etichettatura energetica e alle norme armonizzate ad esse collegate.

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A CHE COSA SERVE – ANTICSS raccoglierà e analizzerà i casi esistenti di circonvenzione mediante la ricerca bibliografica e interviste a esperti, e l’analisi sistematica della legislazione esistente sull’ecodesign e l’etichettatura energetica e i relativi standard armonizzati alla ricerca di possibili ambiguità. Saranno anche analizzati i cosiddetti prodotti “smart” per capire se il software in essi incorporato possa essere utilizzato come strumento di circonvenzione. Il progetto definirà in modo chiaro la “circonvenzione”, distinguendola da altri comportamenti ambigui o ingannevoli, per facilitarne l’identificazione e permettere e una corretta informazione tecnica e comunicazione pubblica. Inoltre, per categorie selezionate di prodotti, verranno condotti test in laboratori indipendenti per valutare ‘se’ e ‘quanto’ consumo di energia e/o prestazioni funzionali potrebbero essere ascritte alla circonvenzione.

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