Auto elettriche: la grande offensiva europea

Dopo essere diventata leader del settore delle elettriche a causa della mancanza di concorrenti, ora per Elon Musk la sfida si fa davvero dura.

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Già oggi, ma soprattutto domani e dopo, l’auto premium sarà sempre più eco-green e in futuro sarà soprattutto elettrica. Dopo essere diventata leader del settore delle elettriche a causa della mancanza di concorrenti, per la casa di Elon Musk la sfida ora si fa davvero dura. Tesla si trova sotto un fuoco incrociato: da una parte i costruttori tradizionali di vetture di lusso che spingono sull’elettrificazione, dall’altra i generalisti che aggrediscono la fascia media delle auto alla spina. Secondo il Sole24Ore, sarà anche vero che l’immagine di Tesla è oggi ai minimi storici, poiché la Casa californiana è costretta fare i conti con un ruolo nelle auto ad emissioni zero che nei prossimi anni potrebbe davvero vacillare visti i programmi sempre più ambiziosi in particolare dei costruttori tedeschi i quali hanno “scoperto” la necessità della svolta elettrica più che per mettersi alle spalle l’odiato dieselgate, ma perché vedono messa in discussione la loro leadership nel settore delle vetture premium, quello a più alto valore aggiunto sia in termini di notorietà sia di profitti. Intanto Tesla è alla prese con la grana della produzione della Model 3, la vettura che avrebbe dovuto assestare il colpo finale alla concorrenza con le oltre 400mila prenotazioni giù incassate e che invece ha messo in seria difficoltà Tesla e Musk.

BMW ALL’ATTACCO – Le case europee sono partite in sordina con i veicoli a zero emissioni, ma sono al lavoro già da diversi anni per presentare intere gamme di veicoli senza motore termico a lunga autonomia. Partendo da Bmw che ha annunciato 25 modelli elettrificati di cui 12 full electric entro il 2025, il costruttore di Monaco di Baviera ha svelato all’ultima edizione del Salone di Francoforte la concept i Vision Dynamics che con 600 km di autonomia e prestazioni da sportiva sfida apertamente la Tesla Model S.

DA MERCEDES A PORSCHE – L’attenzione all’elettrico di Mercedes è talmente alta da aver creato una gamma specifica battezzata EQ portata al debutto dal suv EQ Concept nel 2016 e dalla EQ A concept accreditata di un’autonomia di 400 km. In totale saranno 10 i modelli full electric presentati dalla Stella entro il 2022, mentre a partire dal 2020 la Smart sarà solo elettrica.

Generation EQ, Exterieur
Generation EQ, exterior

Il Gruppo Volkswagen, grazie a un investimento da 20 miliardi produrrà 80 modelli elettrificati fino al 2030 con il lancio della I.D Crozz II con 500 km di autonomia nel 2021. Nel 2020 debutterà anche la Porsche Mission E, supersportiva elettrica in vendita a circa 120mila euro. In casa Jaguar e Land Rover arriverà il suv elettrico Jaguar I-Pace in arrivo nel 2018 e dal 2020 tutti i modelli saranno ibridi o EV. 

RICARICA ELETTRICA – L’altro elemento di competizione proviene dalla distribuzione di energia elettrica, oggi principale limite per l’espansione delle auto EV. Se da una parte Tesla ha realizzato la rete Supercharghed, con la nascita di Ionity Bmw, Daimler, Ford e Volkswagen realizzeranno una rete paneuropea di ricarica veloce con 400 stazioni entro il 2020 dotate di una capacità fino a 350 kW contro i 120 kW di Tesla.

NUOVE BATTERIE – Importanti anche gli investimenti sulle batterie: a partire dai 200 milioni di euro investiti da Bmw per la realizzazione di un centro di ricerca operativo da inizio 2019 o per i 200 ingegneri, con Toyota al lavoro sulle batterie allo stato solido che sembrano essere molto promettenti.

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