autosufficienza energetica, L’impianto di ricerca messicano El Humedal progettato da TAAR

Il centro di ricerca ambientale a Valle de Bravo, in Messico, progettato da Taller de Arquitectura de Alto Rendimiento, produce sul posto tutte le risorse di cui ha bisogno.

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Autosufficienza energetica, uso di materiali locali e recupero di plastica al 100%: così è stato ideato l’impianto di ricerca messicano El Humedal progettato da TAAR. Il Taller de Arquitectura de Alto Rendimiento (TAAR), con sede a Città del Messico, ha costruito El Humedal, o The Wetlands, utilizzando un’interessante scelta di materiali naturali e riciclati secondo i principi di zero rifiuti e consumo energetico zero. Per realizzare questo progetto di design eco-sostenibile, TAAR si è ispirato all’architettura del popolo dei Mazahuas, una cultura pre-ispanica che vive nella Valle de Bravo. “In questo progetto abbiamo cercato di rendere tutto consapevole, dalle risorse che il progetto ha bisogno di generare per funzionare, al concetto di costruire qualcosa dagli sprechi di qualcun altro“, ha detto Galindo Carlos Ruiz, co-fondatore di TAAR.

EL HUMEDAL – “L’impianto di ricerca utilizza nel suo design due elementi architettonici chiave dei Mazahua: le strutture in legno nei tetti a falda per la raccolta dell’acqua piovana e i muri in mattoni e pietra per creare massa termica“, ha detto in un’intervista a Dezeen il co-fondatore di TAAR Carlos Ruiz Galindo. La disposizione delle unità di ricerca si basa su elementi più contemporanei dell’architettura locale, tra cui piazze messicane e case con patio di epoca coloniale.

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I MATERIALI IMPIEGATI – Sollevate su palafitte e travi di acciaio sopra le piscine delle zone umide, sono stati utilizzati pino locale e legno di quercia per i tetti e le strutture portanti dell’edificio, mentre i mattoni realizzati con terreno vulcanico locale sono stati impiegati per le pareti. La roccia vulcanica è stata utilizzata anche per la pavimentazione. Il rivestimento per le aree interne ed esterne è stato realizzato utilizzando una plastica creata con il 100% di materiale riciclato.

“La concezione dei rifiuti comuni è errata perché è percepita come qualcosa che non vogliamo. La sfida è di considerarla una risorsa preziosa, tutto ciò implica un nuovo modo di vivere, comprendendo il nostro potenziale evolutivo con la natura.”
L’acqua piovana viene raccolta per essere utilizzata nell’edificio e i pannelli solari generano tutta l’energia necessaria per il funzionamento della struttura di ricerca.

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AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA: Le acque reflue sono attraversate da impianti di trattamento alimentati biologicamente che creano compost da una miscela di feci umane e potature della foresta. Insieme a un laboratorio per gli scienziati in cui svolgere le ricerche, l’edificio principale di El Humedal ospita un magazzino per la conservazione di campioni, una cantina, un laboratorio multiuso, uffici e bagni. Un edificio supplementare sul lato sud del complesso ospita un magazzino di manutenzione e la serra, con parcheggio e gli impianti di trattamento delle acque situati nel sottosuolo. Il complesso di ricerca è circondato da una foresta di piante commestibili, da un frutteto biologico e da un ambiente umido creato dall’uomo con diverse piscine.

 

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