Barricalla: utile di 1,6 milioni per l’impianto modello per rifiuti speciali

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Barricalla a gonfie vele anche grazie al sole. Nell’anno del 30° anniversario il bilancio chiude con un utile di 1,6 milioni di Euro. Barricalla Spa è la società di Collegno che gestisce l’omonimo impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non, considerato un modello a livello europeo per gli alti standard di sicurezza e di gestione. Il Presidente Alessandro Battaglino annuncia l’installazione di un nuovo parco fotovoltaico da 1,7 megawatt e lancia l’allarme per il futuro: “Senza altre Barricalla dove andranno a finire i rifiuti speciali pericolosi?”. “Non fare impianti, non trattare adeguatamente i rifiuti, non mettere mano, aldilà delle ideologie e degli estremismi che tengono in scacco il nostro Paese, significa, nella più rosea delle ipotesi trasferire il valore che noi potremmo generare ad altri paesi e in quella più fosca aprirci a una nuova stagione di disastri ambientali” commenta il Presidente di Barricalla Spa Alessandro Battaglino, che prosegue: “Dovrebbe essere chiaro  che il traffico clandestino di rifiuti è solo il risultato di tre cose: impianti legali che mancano, prezzi di conseguenza assai alti, burocrazia. Caratteristiche che in qualsiasi settore creano inevitabilmente un mercato parallelo, illegale e difficile da controllare e che penalizza le imprese in regola. Se non ci saranno più Barricalla, dove andranno a finire i rifiuti speciali pericolosi?

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Barclay Spa nel 2018 (Foto credit Michele D’Ottavio).

LOTTA CONCRETA ALL’EMERGENZA RIFIUTI – Collaudato dalla città metropolitana il 25 luglio scorso e inaugurato il 14 settembre, il V lotto permetterà il conferimento di altri 500mila metri cubi di materiali: un dato importante per un Paese afflitto da una costante emergenza-rifiuti e in cui al momento esistono solo 12 discariche per rifiuti speciali pericolosi delle 37 che sarebbero necessarie entro il 2035 secondo le direttive emanate dalla UE nel contesto del “Piano di azione europeo per l’economia circolare”.

1092 GIORNI – Numero chiave di questo esercizio è stato 1092: tanti infatti sono i giorni intercorsi tra la presentazione del progetto da parte di Barricalla Spa alla Città metropolitana di Torino (agosto 2015), all’ottenimento dell’autorizzazione (ottobre 2016), alla realizzazione dello scavo prima e della vasca poi, che ha ricevuto il nulla osta ai conferimenti nel luglio 2018. I lavori, in particolare, sono stati completati in poco più di 365 giorni. Un tempo record in Italia, raggiunto anche grazie anche a un alto livello di preparazione tecnica della Pubblica Amministrazione del territorio. Grazie a questo nuovo lotto è stato possibile interrompere i conferimenti di rifiuti solo dal 4 al 31 luglio mantenendo attivo quel ciclo produttivo di cui Barricalla è parte fondamentale. Fermare i conferimenti nell’impianto, infatti, avrebbe condizionato negativamente il volano economico che la Società in questi 30 anni di lavoro ha innescato con importanti ricadute sul territorio, e non solo. Basti pensare che dal 1988 a oggi Barricalla ha versato in termini di tributi e contributi complessivamente oltre 10 milioni di Euro.

Barclay Spa quest’anno festeggia i 30 anni di attività (Foto Credit Guido Suardi).

30 ANNI DI DURO LAVORO – L’avvio dell’attività del lotto cade in un momento particolarmente significativo: non solo per i 30 anni della Società festeggiati nel 2018, ma perché proprio in questi mesi il tema dell’emergenza ambientale e della gestione dei rifiuti è diventato di grande attualità nel dibattito nazionale. A fronte di una sempre maggiore richiesta di spazi per lo smaltimento di rifiuti speciali, nel nostro Paese si assiste a un sostanziale blocco di ogni tipo di piano dedicato, con la conseguenza diretta dell’innescarsi di situazioni-limite che portano all’emergenza. Al di là del valore economico che verrebbe generato da un adeguamento impiantistico sai per i rifiuti urbani sia per quelli speciali, non si deve dimenticare infatti che esiste un valore da cui non si può prescindere: la salute dei cittadini e la preservazione dell’ambiente.

ECONOMIA CIRCOLARE – Proprio nell’ottica dell’economia circolare è stata annunciata oggi l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico della potenza di 1,7 megawatt che sarà installato sui lotti III e IV di Barricalla, permettendo così la produzione di energia pulita per altre 700 famiglie per un anno intero e aumentando sensibilmente la fornitura prodotta dall’attuale impianto posto sul lotto I e II, arrivando così a servire complessivamente 1.100 famiglie.

BARRICALLA, COSA FA – È il principale impianto di smaltimento in Italia per i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, ed è situata alle porte di Torino, a Collegno, in un’area che ospitava una cava di ghiaia e che oggi si trova al nodo di congiunzione tra la tangenziale e l’ingresso ovest della città. Si estende su una superficie di circa 150mila metri quadrati ed è immediatamente riconoscibile per l’ampio parco fotovoltaico visibile anche dall’esterno.  

Dotata di certificazione Emas dal 1998 Barricalla è oggi un importante punto di riferimento per la corretta gestione delle sostanze potenzialmente pericolose di provenienza industriale e da terreni bonificati. La Società raccoglie i rifiuti che non possono essere più reimpiegati nel ciclo produttivo smaltendoli in maniera corretta. Un rigido protocollo garantisce che i rifiuti non possano nuocere alla salute umana. Nel corso della sua storia trentennale è divenuta un modello nella tutela ambientale, non avendo mai generato emergenze o situazioni di rischio, tanto da essere preso a modello a livello internazionale per la realizzazione di nuovi impianti.

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