La linea vuole soddisfare le esigenze di ogni tipologia di persona. Per questo Baume & Mercier  ha creato 4 quadranti differenti, di 35 o 41 mm, disponibili in 5 colori. Anche la cassa può essere customizzata, offrendo la possibilità di scegliere tra argento, oro e nero, per rispecchiare la personalità e i gusti di chi indossa l’orologio. Lo stesso vale per le lancette, disponibili in bianco, argento, oro e nero. La casa orologiera svizzera si è superata anche nella creazione dei cinturini, disponibili in lino, sughero, alcantara e cotone, tutti declinati in 9 colori. Altra particolarità della linea BAUME è la possibilità di lasciare una segno (o una dedica) sulla cassa scegliendo font e incisioni.

“La nostra sfida? Lavorare su un prodotto assolutamente inutile”. Così spiega Sylvain Berneron, Head Designer di Baume. “Ecco perché, per creare un oggetto inutile, dobbiamo creare una vera e propria icona, qualcosa che non necessiti di un fine utilitaristico per essere acquistato”.

UPCYCLING – È proposto in due versioni: l’Iconic Series, realizzata in alluminio e dotata di un cinturino in PET riciclato al 100%, si basa sul concetto di “upcycling” perché valorizza un materiale riciclato elevandolo a preziosa materia prima. In questo caso, l’alluminio, che permette anche una leggerezza unica. L’altra versione disponibile si chiama Custom Timepiece Series ed è una ode alla personalizzazione: vi sono oltre 2mila combinazioni possibili considerando la duplice scelta di cassa – da 35 mm o 41 mm, entrambe unisex – e i vari componenti, movimenti, materiali e colori a disposizione. 

RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE – Pensato e disegnato in Svizzera, è prodotto in Olanda con il supporto creativo – grazie alla personalizzazione davvero assoluta – del cliente. Hanno trionfato le logiche green di una produzione di alta qualità vicino ai grandi snodi logistici d’Europa. Minimizzando i trasferimenti, si riduce l’impatto ambientale: ecco perché “non escludiamo di avvicinare ancora di più il prodotto al consumatore, localizzando in futuro l’assemblaggio dell’orologio vicino a dove è stato richiesto, per minimizzare ancora di più l’impatto ambientale” ha commentato Marie Chassot, Brand leader di Baume;

PACKAGING GREEN – Baume ha un packaging innovativo e riutilizzabile. Ogni giorno solcano i cieli di tutto il mondo aerei merci dalle stive piene di scatole fuori taglia rispetto alle reali necessità dei prodotti inviati. Leggera ma super resistente, la nostra scatola esagonale, facilmente impilabile, minimizza i costi di spedizione, anche per l’ambiente, e può essere riutilizzata, ad esempio come come portamatite” ha commentato Sylvain Berneron.

BAUME PUNTA ALLA SOSTENIBILITA’ – Tutti i materiali utilizzati, dai componenti della cassa, ai cinturini intercambiabili realizzati in tessuti naturali, riciclati o riutilizzati come sughero, cotone, lino, Alcantara e PET riciclato – ma anche nel fatto che, producendo su ordinazione, nulla viene sprecato. Una bella differenza rispetto agli orologi in alligatore, per i quali dalla pelle di un animale  – che deve raggiungere almeno i 3 o 4 metri di lunghezza – sono ricavati in media dai 2 ai 4 cinturini soltanto!

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ATTENZIONE AGLI OCEANI – Il 2% delle vendite sono dedicate a Waste Free Oceans, la ONG di base a Bruxelles che lotta per proteggere gli oceani e i mari dall’inquinamento derivato dalla spazzatura. Se nell’estate 2018 il focus della collaborazione è stato il lavoro di recupero dei mari delle Azzorre e nel Mediterraneo, il prossimo step sarà la creazione di un cinturino completamente ottenuto dalla plastica recuperata nei mari. Anche in occasione del lancio, il team Baume ha scelto un approccio green e ha invitato gli ospiti a partecipare alla pulizia delle spiagge di Malibu promossa da 5Gyres.

Rachel Lincoln Sarnoff, Executive Director dell’organizzazione, ha commentato: “Siamo onorati di essere stati parte del lancio mondiale di Baume e di aver avuto modo di conoscere meglio l’approccio green di Baume. I cambiamenti prendono vita dal lavoro fianco a fianco da parte di consumatori e aziende per risolvere il problema dell’inquinamento della plastica”.