Biologico, tre miti da sfatare

Moda o stile di vita? La scelta del bio non dev'essere una crociata, ma può far parte naturalmente della vita di chiunque.

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In genere gli alimenti biologici sono percepiti come migliori, se confrontati con le loro controparti coltivate tradizionalmente. Ma per quali motivi? Ed è proprio così? Dipende, come dice il proverbio “non è tutto oro quello che luccica”. Certamente ne riconosciamo i pregi, ma ci sono anche alcuni “miti” da sfatare rispetto ai cibi bio. Eccone tre.

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1 – PESTICIDI NO GRAZIE – Organico significa privo di pesticidi. Molti credono che i prodotti bio siano più sani perché non sono Ogm e non contengono sostanze chimiche. Eppure anche i prodotti biologici possono contenere pesticidi e fungicidi. Se ad esempio pensiamo che una cosa semplice come spruzzare un insetticidi in giardino per allontanere zanzare e zecche dovrebbe essere fatta da un professionista, perché può causare pericoli agli animali, alle piante e alla terra in generale, allora possiamo immaginare anche il tipo di effetto che hanno i pesticidi utilizzati in larga scala in agricoltura, dove ettari ed ettari di terreno sono coltivati con pesticidi che si diffondono nel suolo e nell’acqua. Insomma il problema della contaminazione chiaramente si pone. 

2 – A CARO PREZZO – I prodotti biologici sono troppo costosi. Una delle critiche che vengono fatte più spesso ai prodotti biologici è che costano troppo, molto più rispetto alle opzioni coltivate convenzionalmente. In alcuni negozi probabilmente è vero, fa parte della legge della domanda e dell’offerta e una certa moda legata alle scelte bio a volte ha il suo costo. Ma ciò non è vero in ogni caso. Vi sono molti negozi e mercati in cui si possono acquistare prodotti bio allo stesso prezzo (o anche più economico!) dei prodotti non biologici. 

Qualche esempio? Mercati locali e dei contadini o persino le bancarelle lungo le strade possono essere una valida alternativa al solito supermercato. Per i più “social” ci sono poi tutta una serie di community e servizi in abbonamento, in cui gli agricoltori inviano a domicilio una selezione stagionale di prodotti biologici. Non resta altro da fare che trovare l’abbonamento su misura per sé e la spesa bio arriva dritta a casa.

 

3 – SCELTA DI CAMPO – Comprare biologico: o tutto o niente. Alcuni pensano di dover comprare solo e sempre prodotti biologici per sfruttarne appieno i benefici, della serie “o tutto o niente”. Ma il bio non è una crociata, non dev’essere necessariamente una scelta di campo. Nello gara quotidiana tra prodotti biologici e tradizionali si può anche arrivare a un pareggio. Inoltre alcuni prodotti sono meno influenzati dal fatto che di essere biologici o meno, nel senso che la produzione tradizionale e quella biologica non si distanziano così tanto, come nel caso di prodotti coltivati da cooperative e consorzi che seguono metodi tradizionali e, anche senza certificazione bio, garantiscono l’uso ridotto di pesticidi, l’agricoltura integrata ecc. Insomma possiamo trovare cibo naturale, km0 e sano intorno a noi in luoghi e contesti che non rientrano nella solita bottega biologica certificata, basta cercarlo. E allora che la caccia cominci!

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