Biometano: un’alternativa sostenibile al gas naturale

Dai rifiuti organici il biocarburante a basso contenuto di carbonio

0 529

Una risorsa rinnovabile e naturale, che rappresenta un’alternativa al gas naturale estratto da giacimenti: è il biometano, biocarburante avanzato realizzato con tecnologie e biomasse nazionali ottenuto dagli scarti organici.
Ma che cos’è esattamente il biometano? È un prodotto innovativo che può essere prodotto “in house” nel territorio italiano, come spiega il
Consorzio Italiano Compostatori (CIC, cioè l’associazione italiana per la produzione di compost e biogas): Si ottiene raffinando il biogas generato dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici ed è un vero e proprio esempio di economia circolare” dice Massimo Centemero, Direttore del CIC. Può infatti essere utilizzato sia per l’immissione in rete sia per l’autotrazione, e rappresenterebbe una spinta importante per una transizione energetica verso un’economia a basso contenuto di carbonio. Come si ottiene? Dal trattamento dei sottoprodotti di origine agricola e della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata.
È necessario però – ricorda sempre il CIC – un adeguato sistema legislativo a supporto, grazie al quale l’Italia potrebbe al 2030 raggiungere una produzione di 10 miliardi di m3 di biometano e coprire il 25% del fabbisogno italiano.

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]

Il caso di Bergamo

In Italia il primo esempio nella produzione di biometano esclusivamente dal trattamento dei rifiuti organici della raccolta differenziata urbana e nell’immissione di biometano nella rete di trasporto nazionale è rappresentato dal nuovo impianto di Montello Spa a Bergamo, consorziato CIC”, ricorda Alessandro Canovai, Presidente del CIC. Entrato in funzione da giugno 2017 l’impianto non emette emissioni in atmosfera, recupera e tratta 600.000 tonnellate di umido organico ed è in grado di produrre 32 milioni di standard metri cubi, l’equivalente quantitativo di biocarburante per una percorrenza di circa 640 mln di chilometri da parte di autoveicoli bio.

Il Consorzio
Il CIC conta più di 130 soci, riunisce imprese e enti pubblici e privati produttori di fertilizzanti organici e altre organizzazioni che, pur non essendo produttori di compost, sono comunque interessate alle attività di compostaggio (produttori di macchine e attrezzature, di fertilizzanti, enti di ricerca, ecc.). Promuove la produzione di materiali compostati, tutelando e controllando le corrette metodologie e procedure. Promuove le iniziative per la commercializzazione e la corretta destinazione dei prodotti ottenuti dal compostaggio e svolge attività di ricerca, studio e divulgazione relative a metodologie e tecniche per la produzione e utilizzazione dei prodotti compostati.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.