Black Friday: non comprare il superfluo, fai invece qualcosa di utile

Pure Green Italia raccoglie l'invito divulgato di Greenpeace: nessun acquisto inutile. Se dobbiamo spendere, facciamolo bene. E basta oggetti inquinanti.

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Black Friday, interrompiamolo: non comprare niente di superfluo, fai qualcosa, acquista un oggetto che sia per sempre. Sbarcato in Italia da pochi anni – prima era una faccenda squisitamente americana, giungendo il giorno seguente alla festa del Ringraziamento, il Black Friday sta diventando a livello globale l’occasione annuale – così come il cugino digitale Cyber ​​Monday, che sta facendo capolino anche da noi – scatena la folle corsa dello shopping natalizio. E ammettiamolo, alcune delle offerte possono essere piuttosto allettanti. Sono giorni che la pubblicità martellante sia via TV, radio ma soprattutto via web ha invaso la nostra tranquillità visiva. Così, tra la foto di un gattino tenero e l’ultima breaking news dello spread alle stelle, ecco gli invitanti claim ad acquistare ogni meraviglia a prezzi super convenienti. Viene proposto di tutto: dall’ultimo ritrovato per arricciare i capelli ai viaggi alle Maldive, dai giocattoli in previsione di Natale ai gadget elettronici di ultima generazione. Comune denominatore? Scontato, superfluo, inquinante. Con l’emergere delle iniziative Buy Nothing Day, Small Business Saturday, Shop for Good Sunday, Giving Tuesday e la nuova settimana Make SMTHNG, un numero crescente di persone sta iniziando a contrastare il consumismo sfrenato o a investire il proprio denaro in una buona causa.

BLACK FRIDAY ALTERNATIVO – Negli ultimi anni, negli Stati Uniti c’è stata una crescente reazione contro questa frenesia di corsa al consumismo. La REI, azienda produttrice di articoli sportivi, dal 2015 chiude tutti i suoi negozi durante il Black Friday per offrire ai suoi 12mila dipendenti un meritato giorno di ferie retribuito. Nel 2016, il brand Patagonia ha donato l’intero ricavo di 10 milioni di dollari incassato durante le vendite del Black Friday a organizzazioni ambientaliste.

GREENPEACE USA CONTRO IL BLACK FRIDAY – “Stiamo già affogando in nella roba che riempie i nostri armadi, i garage e le cucine, ma continuiamo a fare shopping di articoli di moda, gadget, cibo, plastica monouso, giocattoli e auto“, ha detto Robin Perkins, ideatore della campagna Make SMTHNG di Greenpeace USA in un comunicato stampa. “Con il nostro stile di vita usa e getta stiamo alimentando il cambiamento climatico, l’inquinamento e la distruzione delle case della gente e delle meraviglie naturali insostituibili“. Greenpeace e i suoi partner – Fashion Revolution, #BreakFreeFromPlastic, Shareable, Arts Thread, Fab Labs Network e Fab City Global Initiativeterranno più di 273 eventi in 38 paesi da oggi, 23 novembre, fino al 2 dicembre dove i partecipanti saranno invitati a #BuyNothing e #MakeSmthng (non comprare niente e fare qualcosa, n.d.r.). Così negli Stati Uniti centinaia di designer e artigiani condurranno lezioni per insegnare come riutilizzare, riparare, riciclare e imparare il fai-da-te. Ci saranno anche workshop su come fare regali sostenibili, cucinare producendo zero rifiuti, vivere una vita senza plastica, scambiare libri, vestiti e altro ancora.

Condividendo, curando e riparando le cose possiamo far rendere di più ciò che già possediamo e dare una pausa al nostro splendido pianeta“, ha detto Perkins di Greenpeace a proposito dell’evento.

La società di ricerca eMarketer prevede che il Black Friday + Cyber Monday 2018 supererà per la prima volta l’astronomica cifra di 1 trilione di dollari.

BLACK FRIDAY Sì, MA SOLO ACQUISTI UTILI – Detto questo, non c’è davvero vergogna nell’acquistare nuove cose quando ne abbiamo davvero bisogno. Dare e ricevere doni è una dimostrazione genuina di amore e amicizia. Tuttavia, bisogna riflettere su cosa e come si spendono i soldi. In particolare gli americani, per i quali la crisi sta diventando un ricordo del passato. E ricordiamo che gli USA riciclano davvero pochissimo e inquinano più di tutto il resto del mondo. La società di ricerca eMarketer prevede che il Black Friday + Cyber Monday 2018 supererà per la prima volta l’astronomica cifra di 1 trilione di dollari. Ma “il 60% della spesa online tra Black Friday e Cyber ​​Monday va a una dozzina di rivenditori giganteschi, nessuno dei quali pone soluzioni all’impatto ambientale“, ha scritto Cullen Schwarz, fondatore del sito di e-commerce di Boston DoneGood. “Immaginate se solo una minima parte di questi dollari per lo shopping natalizio venisse utilizzato anche per ridurre la povertà, combattere il cambiamento climatico o rendere il mondo migliore. L’impatto sarebbe enorme“, ha aggiunto.

Cullen Schwarz, co-fondatore di DoneGood.

Ecco perché per il secondo anno DoneGood ha lanciato la campagna Shop for Good Sunday per i consumatori attenti alla società e all’ambiente. Quest’anno, il 100 percento delle entrate generate attraverso la piattaforma DoneGood il 25 novembre sarà devoluto a RAINN, la più grande organizzazione anti-violenza femminile della nazione. Utilizzando la piattaforma, è possibile trovare accessori fatti a mano unici, abbigliamento realizzato con materiali atossici, organici e riciclati, e prodotti realizzati con procedimenti eco-compatibili attraverso aziende alimentate con energia rinnovabile. I marchi partner hanno soddisfatto una serie di standard, tra cui il commercio equo e solidale, quello dei tessuti organici, l’alleanza per salvare la foresta pluviale e altre certificazioni etiche. DoneGood è di per sé una Certified B Corp e membro Planet che fornisce l’1% dei ricavi alle organizzazioni non profit.

I marchi che partecipano a Shop for Good Sunday creano sempre oggetti che si rivelano dei regali migliori, sono di qualità superiore e più unici rispetto a quelli dei tipici negozi di grandi scatole“, ha detto Schwarz in un comunicato stampa inviato a EcoWatch. “Se tutti possiamo ambire a regali migliori, risparmiare denaro e migliorare il mondo, e questo solo spendendo diversamente i nostri soldi per i regali che avremmo comprato comunque, perché no?

EcoWatch (fonte di questo articolo) è tra le 125 organizzazioni non profit, i media e i marchi di impatto sociale che hanno collaborato con la campagna di Shop for Good Sunday. Non guadagniano entrate dalla campagna.

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