Bultaco Albero, curioso mix tra moto e bici

Mezzo a propulsione ibrida, è spinto da un motore elettrico che, anche senza pedalare, eroga 2 kW di picco e promette fino a 100 km di autonomia.

0 69

Bultaco Albero è una bici o una moto? Albéro (che in spagnolo indica quel particolare tipo di terriccio utilizzato per realizzare i vialetti dei parchi pubblici) sta nel mezzo: ha i pedali ma anche il motore elettrico da 2 kW, l’acceleratore e tre riding mode. È quindi un mezzo a propulsione ibrida, perché abbina un potente motore elettrico e la potenza espressa dai quadricipiti di chi pedala. Sfreccia a quasi 50 all’ora ma non inquina e costa 5.998 euro. La pedalata indipendente garantisce la possibilità di regolare a piacimento il livello di sforzo da sostenere. Per il codice della strada, invece, è un motorino a tutti gli effetti e per guidarla bisogna infilarsi un casco omologato, essere stati promossi all’esame per la patente AM o B e aver provveduto a targarla e assicurarla.

MOTO-CITYBIKE – Come si guida? Non esiste una chiave né un blocchetto d’accensione: avvicinando il braccialetto di attivazione alla strumentazione, la Albero si accende. Basta poi ruotare la manopola del gas e si parte. Il motore, posizionato nel mozzo della ruota posteriore, si può settare su tre differenti modalità, che erogano potenze diverse: Eco 0,8 kW, Tour 1,5 kW e Sport 2 kW. Le prime due mappature si sono rivelate utili nel traffico cittadino, dove non serve una grande spinta, ma è più utile dosare le accelerazioni per districarsi nel caos urbano.

AUTONOMIA – Dipende dalla modalità prescelta: la Bultaco dichiara 100 km con la Eco, 75 km con la Tour e 50 km con la Sport. La batteria, da 1,3 kWh, pesa 8 kg e si ricarica in 3 ore. È facilmente smontabile: se non si disponesse di una presa della corrente in garage, si può portare in casa o in ufficio, e si ricarica completamente in sole 3 ore.
HA I PEDALI – Utilizzabile anche come una bicicletta classica, la Albero ha un cambio a 9 rapporti, che diventano 18 grazie al sistema overdrive che sfrutta ingranaggi planetari per variare il rapporto di trasmissione. Nel traffico intenso è consigliabile partire pedalando con una marcia bassa e centellinare il gas e, una volta raggiunta la velocità massima, inserire il rapporto più lungo. Così si aumenta l’autonomia e si fa pure un po’ di sport.

SCHEDA TECNICA – Il telaio è un monotrave in alluminio, così come il forcellone. La sospensione è mono-shock, con 150 mm di escursione gestiti da un monoammortizzatore con serbatoio separato, regolabile nel precarico e nell’idraulica in compressione ed estensione. All’anteriore Albero utilizza una forcella USD da 130 mm di escursione, anch’essa completamente regolabile. La trasmissione è a catena con pacco pignoni a nove velocità e cambio SRAM con comando grip-shift sulla manopola sinistra. La guarnitura, a 38 denti, è dotata di una sorta di sistema overdrive, soluzione con ingranaggi planetari che aumenta o diminuisce il range di sviluppo con un rapporto di 1:1,65. In questo modo si ha sempre una cadenza di pedalata adeguata alla velocità. Le ruote sono da 24”, con gomme da 2,35” di sezione. L’impianto frenante è Magura con dischi da 203 mm e pinze a quattro pistoncini all’anteriore e due al posteriore. Il peso è contenuto entro i 43 kg.

La Bultaco copre – con un prezzo da moto – un nuovo settore della mobilità urbana. Diverte e non inquina, si trasporta (quasi) come una bici, ed è frenata solo dall’obbligo di indossare un casco omologato e di pagare l’assicurazione.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.