Caccia, sono 29 le vittime durante la chiusura della stagione venatoria

Secondo il nuovo dossier dell'Associazione Vittime della Caccia, nel periodo di chiusura per legge della stagione venatoria, sono stati registrati 11 morti e 18 feriti. Di queste, ben 20 persone non sono cacciatori.

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Caccia, è un bollettino di guerra quello reso noto dall’Associazione Vittime della Caccia, che da anni si batte per divulgare i dati a livello nazionale, troppo spesso frammentati e relegati alla stampa locale. Nei mesi di “assoluto divieto di caccia”, ovvero dal 1° febbraio al 31 agosto, è emerso che le vittime totali sono state 29, delle quali 11 hanno perso la vita e i restanti 18 sono stati feriti. Di queste ventinove vittime, ben venti non erano cacciatori, eppure ci hanno rimesso la vita in cinque e, tra i quindici feriti, spicca una bambina. I numeri della strage non riguardano solo le persone, perché in primis la caccia miete vittime tra gli animali selvatici ma anche tra quelli domestici. Sono infatti 22 i cani e 5 i gatti impallinati, finiti in trappola o maltrattati da cacciatori durante la chiusura della stagione della caccia. Lunghissimo anche l’elenco degli animali appartenenti a specie protette uccisi comunque. Ecco i dettagli.

BAMBINI COINVOLTI – I casi dei minori coinvolti riguardano vari episodi che vedono bambini e ragazzini subire, in tutti i sensi, l’effetto delle armi da fuoco detenute e usate per la caccia. Dal caso in provincia di Caserta della bimba di 9 anni colpita dai pallini esplosi dal fucile dello zio durante una lite familiare, a quello in provincia di Ragusa, dove un uomo imbracciava il fucile del fratello e sparava al vicino, noncurante della presenza di un ragazzino di 17 anni e della nipotina di 3 che, per puro caso, non sono rimasti feriti. Uno spregiudicato uso delle armi da parte degli adulti (come anche l’omessa custodia), risulta essere, inoltre, un pessimo esempio per i bambini che, nell’emulare il papà, lo zio, gli amici, commettono reati, anche gravi che non favoriscono certo il loro sviluppo in maniera armonica ed equilibrata.

ANIMALI DOMESTICI VITTIME – Ufficialmente i dati del dossier riportano di ventidue cani (4 feriti e 18 uccisi) e cinque gatti (4 feriti e 1 ucciso). Di questi casi rintracciati, 16 riguardano animali colpiti da fucili da caccia, altri sono rimasti vittime di lacci-trappole, incendi, incuria e maltrattamenti…

ETA’ DEI RESPONSABILI DI REATI CON ARMI DA CACCIA – Sono 84 i casi di cronaca da cui è stato possibile estrarre il dato dell’età di chi ha commesso il reato rintracciato, lo ricordiamo ancora, in questo arco di tempo in cui l’attività venatoria è vietata per legge. L’apice di questi eventi è attribuibile alla fascia di età che va dai 61 ai 70 anni (con 23 casi), assieme alla fascia di età che va dai 51 ai 60 anni (21 casi) e quella che va dai 71 agli 80 con 16 casi).

PER SAPERNE DI Più: ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA DOSSIER

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