Cannucce di plastica, Torino dice ‘no’ e le trasforma in arte

Marevivo rilancia l'appello col sindaco Chiara Appendino per una città plastic free, la prima in Italia. Già trenta i locali che hanno aderito all'iniziativa.

0 408

Cannucce di plastica, Torino non le vuole più e punta a diventare la prima città plastic free del Belpaese. Dal capoluogo piemontese arrivano le prime adesioni alla campagna lanciata da Marevivo #EcoCannucce #Strawfree che proprio a Torino ha collaborato in sinergia con l’Associazione Culturale Laboratorio Zip + nell’ambito del progetto “Salottino Urbano”, diffondendo l’appello #RinunciaAllaCannuccia. Le cannucce smaltite diventeranno un’installazione artistica. Ma le attività non si esauriscono qui: Marevivo e Laboratorio Zip + intendono anche rivolgersi ai distributori invitandoli a utilizzare un prodotto ecologico, in carta, vetro, acciaio o bambù, con l’obiettivo generale di ridurre l’impatto della plastica monouso sull’ambiente.

CHI HA ADERITO – Caffè, bar, fast food torinesi si sono impegnati a ridurre l’uso delle cannucce apponendo il bollino ufficiale della campagna, e a recuperare tutte quelle da smaltire esponendo una scatola apposita per la raccolta. Nei locali è stato distribuito anche il materiale della campagna per sensibilizzare i consumatori sull’importanza di rinunciare alle cannucce di plastica. Quelle raccolte serviranno a realizzare una installazione artistica alla fermata dell’autobus n° 1731 – Saccarelli in via San Donato, a pochi metri dalla Casa di Quartiere +Spazio4, partner di questa iniziativa.

SCOZIA E GRAN BRETAGNA – Il Regno Unito, spinto dalla visione della serie tv Blue Planet II della BBC ha recentemente varato una serie di passi per ridurre drasticamente l’uso delle plastiche su tutto il territorio. La spinta all’abolizione delle cannucce di plastica parte dalla Scozia, le cui coste devono fare i conti con le correnti marine che buttano sulla spiaggia milioni di cannucce monouso. Questa decisione fa decollare anche il business, poiché vi sono già startup pronte a trovare interessanti alternative, come le cannucce commestibili.

LEGGI ANCHE: STRAW, LA CANNUCCIA SGRANOCCHIABILE PER SALVARE IL MONDO

PRECEDENTI ILLUSTRI – Anche grandi aziende che si occupano di beverage su grande scala hanno annunciato la volontà di smettere di produrre bottiglie che contengano già cannucce e mescolatori in plastica usa e getta. Tra queste spiccano Pernod Ricard e Diageo.

L’INSTALLAZIONE ARTISTICA A TORINO – Come spiegano i ragazzi dell’associazione Laboratorio Zip + «L’installazione sarà realizzata, durante la festa di via San Donato, con delle cannucce colorate recuperate nei locali, collegate tra loro da un filo da pesca, così da creare tanti fili colorati che costituiranno, sui lati della pensilina, una sorta di tendaggio e sulla parte superiore un controsoffitto ad arco. L’obiettivo è far riflettere sul consumo del materiale protagonista dell’installazione: le cannucce di plastica che vengono usate solo una volta, per pochi minuti, per poi finire tra i rifiuti o dispersi negli oceani. La campagna di sensibilizzazione prende forma all’interno di un progetto più ampio dell’associazione: il “Salottino urbano”, giunto alla terza edizione. Si tratta di installazioni artistiche alle fermate degli autobus utilizzando materiali di recupero, al fine di favorire anche momenti di socializzazione in luoghi di transito, stimolare la creatività degli abitanti grazie al loro coinvolgimento nelle diverse fasi di realizzazione».

SALOTTINO URBANO – Terza edizione per questa iniziativa tutta torinese che punta a trasformare le pensiline dell’autobus in un ‘salotto’, ovvero ideale per l’esposizione di un’opera d’arte. L’obiettivo è di valorizzare i luoghi del quotidiano attraverso l’arte; favorire momenti di socializzazione in luoghi di transito e stimolare la creatività degli abitanti, coinvolgendoli nelle diverse fasi di realizzazione delle opere artistiche. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione del Gruppo Torinese Trasporti con l’Associazione Culturale Laboratorio Zip+, e, a seconda del tessuto trovato di quartiere in quartiere, con altre realtà presenti sul territorio, che operano in ambito educativo, artistico, culturale, ed i cittadini attivi.

IL COMMENTO – Sono già 30 circa i locali che in poche settimana hanno aderito alla campagna #RinunciaAllaCannuccia. «Torino si è dimostrata una città molto attenta. Grazie alla collaborazione con Laboratorio Zip + – spiega Raffaella Giugni, consigliere di Marevivo – è stato possibile ottenere le prime adesioni a livello locale. Crediamo infatti che questa campagna sebbene nazionale, o meglio internazionale, debba insistere sulle realtà territoriali in grado di sensibilizzare i cittadini e spingere gli esercenti ad aderire. Considerato l’interesse della città, e l’impegno della sindaca Chiara Appendino per la tutela ambientale le lanciamo l’appello affinché Torino diventi una città “plastic free”».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.