CES Las Vegas, le 5 principali innovazioni che impatteranno sui fornitori di energia

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Il CES di Las Vegas è la più importante fiera a livello mondiale dei prodotti tecnologici e innovativi. Andata in scena in Nevada dall’8 all’11 gennaio 2019, erano presenti le più grandi aziende mondiali: da Google a Samsung, da Amazon a Panasonic, passando anche per enti governativi e startup da tutto il mondo. Per il secondo anno consecutivo, il padiglione Eureka Park ha ospitato anche il Pavillion Italia per la delegazione coordinata nuovamente da Tilt, in cui hanno esposto una trentina di startup rappresentative dell’innovazione nazionale. La particolarità del CES è quella di essere stata quest’anno dedicata a soluzioni e prodotti che appaiono già in una fase avanzata di sviluppo o comunque in una fase di industrializzazione. Ne parla con Pure Green Italia Massimo Bello, AD Wekiwi – primo fornitore 100% digital di energia e gas naturale in Italia e presidente AIGET – Associazione Italiana grossisti di energia e trader. “L’anno scorso molte delle tecnologie presenti al CES apparivano come pure e semplici sperimentazioni prototipali. Quest’anno la sensazione è stata quella di prodotti che sono ormai prossimi ad un utilizzo diffuso e come tali devono essere attentamente presi in considerazione dalle aziende di tutti i settori“.

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E il Belpaese?

Dispiace notare che l’Italia è assolutamente assente da questo trend. Non abbiamo assistito ad alcuna presenza italiana di rilievo fatta eccezione per le startup nostrane. Mancano in Italia aziende tecnologiche all’avanguardia, che possano davvero competere per innovazione, capillarità e capacità di marketing con le aziende estere. Siamo quasi del tutto assenti da settori quali: intelligenza artificiale, virtual reality, smart-home devices, robotica, mobilità self-driven“.

In che cosa le innovazioni tecnologiche possono avere un impatto rilevante sulle aziende fornitrici di energia elettrica e gas naturale?

Ecco le principali 5 innovazioni a cui, a nostro avviso, assisteremo nei prossimi anni… ci attende un rapporto con i nostri fornitori di energia sempre più influenzato dall’evoluzione tecnologica!“.

SERVIZIO CLIENTI – Si va verso la direzione di un’interazione uomo-computer sempre più evoluta. Oggi abbiamo la possibilità di chattare con degli algoritmi (bot); domani questa interazione avverrà anche telefonicamente, tramite email e social media. La ricerca corre spedita, diverse dimostrazioni live (anche di Google) hanno mostrato come già oggi le macchine siano in grado di interloquire con gli umani.

  • SMART-HOME – Questo è senz’altro il settore più promettente. Prodotti come Google Home o Alexa di Amazon hanno ricoperto un ruolo centrale al CES. Diversi sviluppatori in tutto il mondo (tranne che in Italia) propongono soluzioni tecnologiche aperte che si integrano con Google o Alexa e consentono di regolare da remoto o adattare alle abitudini i dispositivi di consumo della propria casa. I fornitori dovranno adeguarsi a questo trend, nasceranno offerta integrate con le soluzioni di smart-home per stare al passo con la tecnologia.
  • MOBILITA’ ELETTRICA – La frontiera è quella della mobilità self-driven. Chi opera nel settore della mobilità elettrica dovrà sempre più abbandonare il concetto di auto come bene privato e passare a quello di auto come bene “semi-pubblico”. In tale contesto occorre attrezzarsi per concepire offerte di sharing e di mezzi self-driven (senza autista) in cui l’intrattenimento di bordo è più importante delle performance del veicolo.
  • REALTA’ VIRTUALE-GAMING – Ha un impatto già evidente per tutte le attività di formazione/tutorial. Nell’energia, per esempio, è utilizzata per simulare corsi di formazione complessi ai dipendenti (es. manutenzioni di impianti, interventi in luoghi pericolosi come piattaforme petrolifere o dighe).

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