Costumi, ecco l’app che ne calcola il costo ambientale

Per comprenderne l'impatto per l'ambiente è disponibile la piattaforma online VeroCosto, che diventerà presto anche una app.

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Costumi da bagno, qual è il loro vero impatto sull’ambiente? Realizzati quasi sempre in poliestere e nylon, se ne vendono 30 milioni l’anno in Italia e 180 milioni in Europa, ovvero poco meno di 2 per ogni donna. E già che ci siamo, qual è l’impatto anche del nuovo vestito o di quella t-shirt senza la quale non potevamo vivere-senza? Per comprenderne il reale impatto per l’ambiente è disponibile la piattaforma online VeroCosto, che a breve diventerà anche un’app, in grado di confrontare i costi ‘reali’ di costumi e dei capi d’abbigliamento in funzione della fibra utilizzata, ma anche di misurarne i costi ambientali. Obiettivo del sistema di calcolo è “rendere il consumatore più consapevole sull’impronta ecologica di ogni capo capo che indossa. Ma – ha spiegato a Ansa Daniele Biscontini, esperto di gestione delle risorse naturali e fondatore di Emersumanche designer e marchi di moda possono trovarvi informazioni e costi su filiere sostenibili e alternative alla produzione tradizionale“.

“Hai pagato il prezzo giusto del tuo capo per rispettare la tua salute, la tua pelle e il resto del pianeta?”

COME SI FA – Come detto, per ora il calcolo avviene attraverso la piattaforma online (l’app sarà pronta presto). Si accede alla home e si risponde a una serie di semplici domande

  1. Prendi una gonna, un costume, che hai a casa e selezione nella lista “modello del capo” il corrispondente.
  2. Leggi l’etichetta e scegli la principale composizione “fibrosa” p.e. se è cotone al 60% scegli “cotone”.
  3. Scegli il Paese di confezione: il cosiddetto “Made In”…

Voilà adesso saprai il costo che il tuo capo avrebbe avuto SE avesse rispettato questi criteri. A questo punto ci si rende conto che no, abbiamo pagato troppo POCO. Quindi inizia la fase di sensibilizzazione con la seconda domanda:

Quanto costerebbe se rispettasse i criteri di tutela del lavoro, del lavoro infantile e dell’ambiente in tutte le fasi di lavorazione?”

UN ESEMPIO – Un costume prodotto in India o Cina e venduto in Italia a 15 euro, costa al marchio meno di 5 euro. Scopriamo poi che per produrre ogni singolo costume si consumano 5 litri di acqua e si emettono 0,25 kg di anidride carbonica. Se i 30 milioni di costumi venduti in Italia fossero sostenibili (cotone Bio, Nylon e poliestere riciclati, etc), il risparmio di acqua sarebbe pari a 2 milioni 475mila confezioni da 6 bottiglie e il risparmio di anidride carbonica pari al consumo di 36mila di auto in un anno.

IN COLLABORAZIONE CON LEGAMBIENTE – “Abbiamo stimato, analizzando i dati delle aziende, che solo il 2% dei costumi europei è sostenibile. Ciò significa che servono 10mila camion di petrolio l’anno per soddisfare la richiesta dei Paesi Ue“, ha spiegato a Ansa Daniele Biscontini, esperto di gestione delle risorse naturali e fondatore di Emersum, marchio di informazione al consumatore che ha lanciato i costumi sostenibili, italiani al 100%, da quest’anno in diffusi in collaborazione con Legambiente.

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