Cross Lam Tower: dodici piani di natura sul mare

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Cross Lam Tower, a pochi passi dal mare, sarà l’edificio in legno più alto d’Europa. Un luogo esclusivo, dove il cemento e i costi energetici sono ridotti al minimo, nel quale vivere all’insegna della natura. Progettata nel cuore del Lido di Jesolo, la struttura di 12 piani e 24 appartamenti è realizzata secondo i principi della bioarchitettura, all’insegna dell’ecosostenibilità, dove comfort incontra l’autosufficienza energetica, grazie all’uso di materiali e impiantistica d’avanguardia. Oggi il mercato immobiliare parla un linguaggio completamente diverso rispetto al passato e i parametri di valutazione puntano su concetti come bioediliza, classificazione energetica, risparmio energetico, velocità di realizzazione. Sì perché anche il mercato immobiliare cambia: bioedilizia, risparmio energetico, pannelli solari, diventeranno la regola per un impatto che sarà il più basso possibile, senza rinunciare a estetica e funzionalità. Circa 90 le tonnellate di legno utilizzate. Le vendite sono curate dall’agenzia Garden Immobiliare, dello jesolano Marco Pegoraro, presidente provinciale e consigliere nazionale dell’Associazione agenti immobiliari riuniti.  

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Rendering della Cross Lam Tower. Il mercato immobiliare cambia: bioedilizia, risparmio energetico, pannelli solari, diventeranno la regola.

IL PROGETTO DI BIOARCHITETTURA – L’idea alla base del Cross Lam Tower nasce dall’avanzato pensiero costruttivo di Urban-Bio che ha affidato il progetto a Demogo, studio di architettura fondato nel 2007 a Treviso da Simone Gobbo, Alberto Mottola e Davide De Marchi, vincitori, tra l’altro, nel 2015 del Young Italian Architets, promosso nell’ambito della «Medaglia d’Oro dell’Architettura» alla Triennale di Milano. L’investimento complessivo è di circa 10 milioni di euro. Non solo per quanto riguarda il wellness ma anche il risparmio energetico, sistemi di raffreddamento, riscaldamento e domotica, realizzando così un intervento di bioedilizia unico in Europa. «Questa torre – ha spiegato l’architetto Simone Gobbo – nasce dalla filosofia human house ed è realizzata secondo avanzati criteri di bioedilizia dove il legno assume il ruolo centrale e costituisce la struttura portante dell’edificio diviso in due. Questa progettazione nasce dall’idea di due ali che inglobano le volumetrie dello stesso».

Cross Lam Tower: gli inquilini della torre in legno avranno a disposizione anche parcheggi interrati e area con piscina.

I COSTI: DA 290MILA EURO AD APPARTAMENTO – Gli appartamenti sono di uguale metratura: due camere, due servizi igienici, cucina e salotto, terrazzo, raggiungono la superficie di circa 100 mq; per i nababbi si aggiunge inoltre un attico di 120 mq disposto su due livelli oltre a un terrazzo panoramico a 360 gradi con visione sia sul mare Adriatico sia sulla laguna di Venezia. Gli inquilini della torre in legno avranno a disposizione anche parcheggi interrati e area con piscina. L’apertura è prevista entro il termine dell’estate prossima. Il costo? Partirà dai 290 mila euro ad appartamento e aumenterà in maniera proporzionale all’altezza dello stesso (migliorando la visuale cresce l’appettibilità).

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