Cucina senza sprechi, ecco 5 semplici consigli pratici e utili

Se stai cercando di ridurre al minimo i rifiuti domestici, la cucina è un ottimo punto di partenza. Pure Green Italia ti aiuta per creare una cucina a zero rifiuti.

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Cucina senza sprechi di cibo, si può fare, bastano volontà e un po’ di pratica. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ogni anno circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale per il consumo umano viene perso o sprecato. Finisce nelle discariche, negli oceani e negli inceneritori, creando un impatto negativo sull’ecosistema. Infatti, a livello globale, le discariche rappresentano la terza fonte di metano, un gas serra (GHG) 30 volte più potente del biossido di carbonio che intrappola il calore. L’adozione di strategie di rifiuti zero è estremamente vantaggiosa per l’ambiente, deviando i rifiuti organici dalle discariche e dagli inceneritori, riducendo significativamente le emissioni di gas serra. Se stai cercando anche tu di ridurre al minimo i rifiuti domestici, la cucina è un ottimo punto di partenza. Ecco cinque suggerimenti non impegnativi e preziosi di Pure Green Italia che possono aiutare per creare una cucina a zero rifiuti.

1. SCEGLI IL RIUTILIZZABILEAbbandona gli articoli usa e getta come gli asciugamani di carta e gli involucri di plastica e sostituiscili con oggetti riutilizzabili. Per esempio, utilizzare vecchi indumenti di cotone per fare stracci per pulire le perdite in cucina. Allo stesso modo, invece di usare un involucro di plastica per coprire il cibo, basta usare un piatto, dei tovaglioli di stoffa fatti in casa o involucri di cera d’api riutilizzabili. I contenitori per la conservazione di alimenti e bevande in plastica non sono solo uno spreco, ma sono anche malsani. La ricerca mostra che la plastica fatta di materiali tossici può distruggere e danneggiare il corpo umano a livello cellulare, causando problemi di salute come l’obesità, il cancro e l’infertilità. Per la conservazione degli alimenti si possono utilizzare barattoli di marmellate vuote e bottiglie in vetro decapate che sono ecologiche e possono essere utilizzate per diversi anni (e possono essere riciclate). Evitiamo di portare borse di plastica per la spesa: è meglio usare quelle riutilizzabili, più resistenti, versatili e rispettose dell’ambiente. Sostituire articoli usa e getta con oggetti riutilizzabili può aiutare a ridurre al minimo i rifiuti domestici, altrimenti destinati alle discariche.

2. UTILIZZARE GLI AVANZI DI CIBO IN MODO CREATIVOI frutti troppo maturi, le bucce e i gambi di verdura o i torsoli che scartiamo possono in realtà essere molto utili per aggiungere sapore ai nostri pasti. Alcuni possono anche essere usati come repellenti per insetti e per aromaterapia. Per esempio, i fondi di caffè possono tenere lontano le formiche e gli insetti. Allo stesso modo, le bucce di limone e arancia possono aggiungere una piacevole fragranza alla casa creando pot-pourri artigianali. La scorza di di agrumi può essere utilizzata anche negli yogurt o per la cottura di focaccine e biscotti. Il cipollotto, il coriandolo e le radici di porro ricrescono se messi in un contenitore con acqua, creando un piccolo orto urbano sul balcone di casa. Le verdure avanzate possono essere seccate al sole e macinate per essere utilizzate nelle zuppe e nella pasta. È inoltre possibile congelare una miscela di erbe e olio extra vergine di oliva in vassoi per cubetti di ghiaccio per preparare cubetti di erbe che possono essere utilizzati per la stagionatura in una fase successiva. I frutti troppo maturi sono perfetti per cuocere e preparare condimenti per insalate e sciroppi dolci. Per esempio, le pesche mollicce possono essere tostate e miscelate con salsa dolce al peperoncino, cipolla arrostita, aglio, sale, pepe ed erbe come basilico o coriandolo per preparare la glassa di pesca. Il condimento può essere utilizzato per aromatizzare il pesce o il pollo al forno, verdure saltate in padella o insalata per aggiungere un sapore originale.

3. COMPOST IN CUCINAIl compostaggio è uno dei modi più ecologici per riciclare i rifiuti alimentari. È possibile riciclare avanzi di frutta e verdura, bustine di tè, brandelli di giornali, fiori appassiti e gusci d’uovo. Si possono usare vecchi bidoni della spazzatura o scatole di legno per creare un sistema di compostaggio. I rifiuti verdi come foglie, bucce e gambi sono una ricca fonte di azoto. Anche se ogni cumulo di compost richiede rifiuti verdi, è meglio evitare di aggiungerne troppa in quanto potrebbe trasformare il tutto in un caos puzzolente. Gli ingredienti marroni, vale a dire le foglie autunnali, i ramoscelli e la paglia essiccata riforniscono di carbonio per produrre energia e calore. Tuttavia, è meglio evitare di aggiungerne troppo al compost perché potrebbe richiedere molto tempo per sbriciolarsi.

Una volta messi gli ingredienti nel compost, bisogna agevolare il processo di decomposizione girando regolarmente la miscela (per l’apporto di ossigeno) e spruzzando un po’ d’acqua (per mantenere il cumulo umido). Creare il compost convertirà gli avanzi di cibo nel fertile terreno del giardino, consentendoti di creare una cucina a zero rifiuti. Il compostaggio riduce anche la quantità di rifiuti destinati alle discariche, riducendo il metano e le altre emissioni di gas serra.


4. RICICLARE O RIUTILIZZARE GLI IMBALLAGGI
L’imballaggio alimentare è principalmente costituito da carta, plastica, alluminio o pannelli di fibre e la maggior parte di questo materiale viene gettata nelle discariche o bruciata, contribuendo al riscaldamento globale. Il packaging alimentare – vale a dire involucri, imballaggi elettronici e contenitori per alimenti – può essere inviato alle aziende di riciclo al fine di produrre prodotti cartacei utili, ovvero cartoni ondulati, vassoi per uova e altri prodotti di imballaggio personalizzati. Queste aziende acquistano materiale da imballaggio di rifiuti da supermercati, grandi magazzini, ristoranti e famiglie. Alcuni articoli possono essere riutilizzati, come i barattoli di vetro, che sono ottimi per conservare semi, noci e altri prodotti secchi. Le lattine di alluminio possono essere utilizzate come fioriere per erbe e altre piante. Il cartone rende ottimo il pacciame per i giardini. È importante notare che anche le plastiche morbide – come i pacchetti delle patatine, le confezioni di plastica, le confezioni di caramelle e i sacchetti di pane – possono essere riciclati.

5. ACQUISTA ALL’INGROSSO
Quando si effettua l’acquisto all’ingrosso e si portano i propri contenitori, si diminuisce in modo significativo il rapporto tra il prodotto e l’imballaggio, riducendo la quantità di rifiuti di imballaggio e le confezioni che finiranno in discarica. Purtroppo in Italia sono ancora pochi i cibi che possono essere acquistati dai contenitori di grandi dimensioni nei grandi magazzini e nei supermercati (al momento solo la frutta secca), azione che però contribuirebbe a ridurre la necessità di imballaggi e etichettatura individuale e generando meno rifiuti. Una volta a casa, si possono riempire i contenitori di vetro. Per prodotti liquidi come i detersivi, è consigliabile portarsi i flaconi di vetro o ceramica direttamente al negozio. Tuttavia, ricorda di tarare i contenitori prima di riempirli, consentendo al cassiere di detrarre il peso del barattolo al momento del pagamento.

 

Una cucina a zero rifiuti può proteggere la salute della comunità tenendo lontani i rifiuti dalle discariche e dagli inceneritori, riducendo le emissioni di gas serra e gli effetti dei cambiamenti climatici. Se vuoi contribuire positivamente all’ambiente e cogliere i benefici di uno stile di vita libero dai rifiuti, assicurati di seguire i suggerimenti e goditi una cucina a rifiuti zero. (fonte EcoWarriorsPrincess)

 

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