Daikon, benefici e bontà della radice giapponese

È considerato a tutti gli effetti un super food, ovvero uno di quei cibi che hanno moltissime proprietà e che fa bene mangiare spesso

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Daikon, quella grossa e grassa radice bianca, simile a una gigantesca carota bianca. Se prima la si vedeva solamente nei mercati multietnici o in quelli biologici, adesso ha trovato spazio sugli scaffali della grande distribuzione. Il daikon è la radice tipica della cucina giapponese. Ma vi svelo un segreto: ai miei conigli non è affatto piaciuta… Ma come tagliare e cucinare il daikon? Com’è il suo sapore? È meglio crudo o cotto e quali sono la cottura migliore e gli abbinamenti consigliati?

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LE PROPRIETA’ – Il daikon è una radice, ma la sua consistenza è molto simile alle classiche carote. Il daikon potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un super food, ovvero uno di quei cibi che hanno moltissime proprietà e che fa bene mangiare spesso, anche più di una volta nell’arco di una settimana.
In molti hanno iniziato a considerare il daikon un alimento brucia grassi, anche se sarebbe più corretto dire che è un alimento che aiuta il metabolismo e lo accelera, contribuendo soprattutto  a combattere il gonfiore grazie alle sue proprietà drenanti e diuretiche. Il daikon grattugiato, conosciuto come daikon oroshi, in Giappone viene consigliato alla fine di pasti a base di frittura o ad elevato contenuto di grassi; questa radice infatti, favorisce la digestione di fritture e alimenti pesanti ed è considerato un vero e proprio bruciagrassi naturale. Viene, inoltre, ritenuto un valido aiuto per la salute del fegato. Vanta proprietà diuretiche, depurative e drenanti ed è considerato un buon mucolitico. Ha un contenuto calorico molto limitato ed è particolarmente ricco di vitamina C. È indicato in caso di inappetenza, digestione lenta, meteorismo e gonfiore intestinale. Viene, inoltre, consigliato contro nausea e vomito e può dunque essere un prezioso alleato anche delle donne in gravidanza quando, soprattutto durante il primo trimestre, subentrano questi disturbi.

MEGLIO CRUDO – Le proprietà del daikon sono conosciute molto bene in Giappone, tanto che spesso lo si serve accanto a piatti impegnativi – come i fritti – aiutando così la digestione. In questi casi il daikon crudo è la scelta migliore, grattugiato o tagliato alla julienne, proprio come le carote. Il sapore del daikon è leggermente piccante, pungente, un po’ come lo zenzero o il rapanello. In più il sapore della parte superiore è leggermente più dolce di quella finale, quindi in base alla ricetta capite cosa è meglio utilizzare.

ZUPPA DI DAIKON – Cucinare il daikon inserendolo nelle vostre zuppe? Si può. In più se cuocete a lungo il daikon il suo sapore pungente si attenuerà molto. Buono insieme alle patate e ad altre verdure di stagione – piselli, asparagi, spinaci. Il procedimento per cucinare il daikon è molto simile a quello delle altre verdure: basta farlo cuocere per qualche minuto con olio e altri ingredienti, facendolo rosolare e poi aggiungendo brodo vegetale e spezie. Quando sarà tenero potete servire o farne una vellutata con un frullatore ad immersione. Conservatene un po’ crudo da mettere per la mise en place o per restituire un po’ di sapore pungente alle prime cucchiaiate.

DAIKON AL FORNO – Può essere anche un ottimo ingrediente da abbinare a patate e verdure per un contorno gratinato. Basta tagliarlo a rondelle insieme a patate (se volete anche melanzane o carote), spolverare con formaggio e pangrattato e mettere in forno. Semplice, leggero e gustoso.

AL POSTO DEL RISO – Se siete amanti della cucina crudista vegana potreste anche utilizzare il daikon al posto del riso, per un buonissima insalata di riso sui generis con verdure e senza carboidrati. Nel video vedrete che basta poco per rendere il daikon simile al riso: basta un pelapatate e un’affetta verdure a spirale e un coltello.

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