Detersivi, chi li usa rischia problemi polmonari

Secondo una ricerca internazionale, le donne esposte spesso ai prodotti per la pulizia rischia un declino più marcato della funzionalità polmonare nel tempo.

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Detersivi per la pulizia della casa, vi sono rischi nel loro utilizzo costante nel tempo. Secondo una ricerca internazionale durata vent’anni, le persone con esposizione regolare ai prodotti per la pulizia, nel tempo possono subire un declino più marcato della funzionalità polmonare. La ricerca ha preso come campione le donne perché, anche nei più avanzati Paesi occidentali come la Norvegia, sono sempre loro a occuparsi della pulizia domestica o industriale. In estrema sintesi, le donne che hanno usato spray o altri prodotti per la pulizia almeno una volta alla settimana hanno avuto un declino più accelerato rispetto a quelle che non l’hanno fatto.

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LA NECESSITA DI PULIRE – Come spiegato da Reuters Health in un articolo firmato da Carolyn Crist, l’autore principale dello studio, il Dr. Oistein Svanes dell’Università di Bergen, in Norvegia, ha detto: “Puliamo le nostre case ogni giorno e ogni settimana. È importante sollevare questa discussione sulla pulizia, su ciò che facciamo nelle nostre case e su quali siano i rischiQuesto non significa che dovremmo evitare le pulizie, ma dobbiamo interrogarci su quali sostanze chimiche stiamo usando e come ci influenzano“.

IL CAMPIONE – Bergen e colleghi hanno studiato più di 6.200 partecipanti alla European Community Respiratory Health Survey. A 22 centri di salute in nove paesi dell’Europa occidentale, i partecipanti hanno si sono sottoposti a test di funzionalità polmonare e compilato questionari tre volte nel corso di 20 anni. In media, i partecipanti al sondaggio erano attorno ai trent’anni quando si sono iscritti. Circa la metà erano donne. L’85% delle donne ha dichiarato di essere la persona che pulisce a casa. Complessivamente, l’8,9 percento delle donne e l’1,9 percento degli uomini hanno dichiarato che la pulizia era la loro occupazione.

IL TEST – Il sondaggio ha utilizzato due misurazioni per valutare la funzione polmonare: volume espiratorio forzato al secondo, che è la quantità di aria che una persona può espirare forzatamente in un secondo, e capacità vitale forzata, o la quantità totale che una persona può espirare in un secondo. Secondo l’American Lung Association, la funzionalità polmonare diminuisce lentamente dopo circa 35 anni.

IL RISULTATO – Durante i due decenni dello studio, le donne che non lavoravano come addette alle pulizie e non erano coinvolte nella pulizia a casa hanno mostrato il calo più lento nella funzione polmonare. Al contrario, le donne che hanno utilizzato spray o altri prodotti per la pulizia almeno una volta alla settimana hanno avuto un declino più rapido della funzionalità polmonare. Il declino è stato ancora più rapido per le donne che hanno lavorato come addette alle pulizie. Secondo gli autori, per le donne la cui occupazione lavorativa è la pulizia, l’effetto dell’esposizione ai prodotti si è rivelata solo “un po’ meno” del fumo di un pacchetto di sigarette ogni giorno per 20 anni.

LE CAUSE – Gli autori suggeriscono che i risultati potrebbero essere attribuibili all’irritazione causata dalle sostanze chimiche alle mucose che rivestono le vie respiratorieGli spray per la pulizia, in particolare, possono contribuire ad aumentare il rischio di asma in quanto le particelle volano nell’aria. In molti casi, invece di utilizzare sostanze chimiche, “sarebbero sufficienti acqua tiepida e un panno in microfibra“, ha detto Svanes. “Gli addetti alle pulizie pensano che questi due semplici ‘ingredienti’ siano perfettamente adatti per la maggior parte della sporcizia da eliminare“. Gli studi futuri dovranno indagare sui tipi di prodotti chimici, detersivi e detergenti che causano il maggior danno.

LE DONNE SONO PIU’ A RISCHIO – “L’idea diffusa è che ‘pulito’ significhi ‘sano’, ma questo dovrebbe farci riflettere sulla nostra idea di cosa sia il lavoro di pulizia e quali siano i rischi chimici in particolare“, ha detto la dott.ssa Margaret Quinn dell’Università del Massachusetts a Lowell, che non è stata coinvolta lo studio. “Dobbiamo pensare ai prodotti che acquistiamo e al modo in cui li utilizziamo. I prodotti per la pulizia, in particolare gli spray, contengono un mix di sostanze chimiche che possono causare malattie respiratorie“. Ha aggiunto Quinn: “Pulire a casa, negli alberghi, negli uffici e nelle cucine è ancora visto come lavoro femminile, e la maggior parte dei lavoratori sono ancora donne. Dobbiamo riflettere su questa percezione della società e su come i diversi tipi di lavoro portino rischi professionali“.

MENO DANNI PER GLI UOMINI – L’esposizione ai prodotti per la pulizia non si è dimostrata legata al declino della funzionalità polmonare maschile. Tuttavia, ammettono gli autori, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che nello studio erano pochi gli uomini addetti professionisti addetti alla pulizia.

 

(fonte bit.ly/2I5QzdN American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, online February 16, 2018)

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