Dieta mediterranea: potrebbe allungare la tua vita

Gli esperti continuano a cantare le lodi sull'uso abbondante di olio d'oliva, alimenti vegetali, pesce e vino. Il segreto? È tutto negli antiossidanti.

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Dieta mediterranea? È un elisir di lunga vita grazie agli antiossidanti contenuti nei suoi alimenti chiave. Gli esperti continuano a tessere le lodi del nutrirsi di olio d’oliva, alimenti vegetali, pesce e vino. L’ultima ricerca pubblicata anche dal Time – la più recente di una lunga serie – conferma la tesi e toglie ogni dubbio, aggiungendo che la dieta mediterranea protegge dagli effetti nocivi dell’inquinamento.

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LA NUOVA RICERCASeguire una dieta mediterranea può proteggere dagli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico, secondo uno studio condotto nel 2018 dalla New York University. Lo studio ha analizzato circa 550mila persone per 17 anni e ha tenuto conto del livello di esposizione all’inquinamento. Coloro che hanno seguito la dieta mediterranea hanno avuto un minor rischio di morire per malattie cardiovascolari e attacchi di cuore. “Si ipotizza che l’inquinamento atmosferico causi effetti negativi sulla salute attraverso lo stress ossidativo e l’infiammazione, e la dieta mediterranea è davvero ricca di cibi anti-infiammatori e antiossidanti che possono essere assunti direttamente attraverso il cibo“, ha detto l’autore dello studio Chris Lim nell’intervista al Time.com. Vale la pena notare che la dieta non protegge dall’esposizione all’ozono. (I ricercatori ritengono che l’esposizione all’ozono influisca diversamente sul sistema cardiaco).

LE RICERCHE PRECEDENTI – I ricercatori hanno scoperto i benefici di questa particolare dieta seguita nel corso degli anni. Infatti, i benefici della dieta mediterranea per la salute del cuore sono risultati così chiari già in uno studio del 2013, che i ricercatori hanno concluso quella ricerca in anticipo, dicendo che non era etico continuare. La ricerca del 2014 ha aggiunto dei dettagli. Gli scienziati di Boston hanno esaminato i dati nutrizionali di 4.766 donne partecipanti allo studio sulla salute delle infermiere di Harvard – la ben nota analisi prospettica di coorte – e hanno scoperto che coloro le cui scelte alimentari seguivano più da vicino una dieta mediterranea avevano telomeri più lunghi. I telomeri sono i tamponi protettivi alle estremità dei cromosomi e possono essere utilizzati come biomarcatore dell’invecchiamento; più lunghi sono, meglio è. “Sappiamo che avere telomeri più corti è associato a una minore aspettativa di vita e a un maggiore rischio di cancro, malattie cardiache e altre malattie“, ha affermato il coautore dello studio Immaculata De Vivo, professore associato di medicina a Brigham and Women’s Hospital. “Alcuni fattori legati allo stile di vita come obesità e fumo sono fattori che accelerano l’accorciamento dei telomeri, e ora la nostra ricerca suggerisce che la dieta mediterranea può rallentare questo accorciamento“.

IL SEGRETO

Dieta mediterranea, ovvero verdure, frutta, noci, legumi e cereali non raffinati, abbondanza di olio d’oliva e un consumo moderato di pesce, pochi latticini, carne e pollame.

? L’INVECCHIAMENTO CELLULARE – La dieta mediterranea non è una dieta specifica, bensì è uno stile tradizionale di chi vive nei paesi mediterranei. Come ben sappiamo noi italiani, è caratterizzato dal consumo di molte verdure, frutta, noci, legumi e cereali non raffinati. Vi è abbondanza di olio d’oliva, ma pochi grassi saturo; un consumo moderato di pesce, però pochi latticini, carne e pollame. E mentre i biscotti e lo zucchero sono limitati, è implicata una dose regolare ma moderata di vino. Si ipotizza quindi che gli antiossidanti presenti negli alimenti preferiti proteggano dall’invecchiamento cellulare. I ricercatori suggeriscono che si tratti di una combinazione dei componenti a determinare la lunghezza dei telomeri.

UN CIBO, UN PUNTO – I ricercatori hanno valutato la dieta di ogni donna in base alla aderenza con quelli tipicamente mediterranei. Hanno scoperto che ogni cambiamento di un punto nel loro sistema di classificazione equivaleva a un anno e mezzo di vita in più. Un cambiamento di tre punti corrisponderebbe a una media di 4,5 anni di invecchiamento, che è paragonabile alla differenza tra fumatori e non fumatori.

NO ALL’AMERICAN FOOD – I ricercatori hanno anche concluso che le donne che si sono allontanate per un po’ dalla dieta mediterranea ma che hanno comunque mangiato cibo sano – come pollo e latticini a basso contenuto di grassi oltre alle basi mediterranee – avevano comunque telomeri più lunghi di donne che seguivano una dieta standard americana, con carne rossa, grassi saturi, dolci e calorie vuote (bibite zuccherate). Tutti coloro che seguivano la dieta mediterranea, tuttavia, avevano in media i telomeri più lunghi.

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