Droni spara semi per dare vita a nuove foreste

La flotta di BioCarbon Engineering è pronta a piantare 500 miliardi di alberi entro il 2050.

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Questi droni piantano alberi sparando i baccelli di semi direttamente nei punti scelti del suolo. E le startup che li producono hanno trovato un’ottima soluzione per sfruttare il potenziale commerciale che deriva dal ripristino dell’ecosistema. Proprio così: il ripristino dell’ecosistema è un’opportunità di business emergente.

VOGLIA DI NATURA SELVAGGIA – Secondo il nuovo rapporto del World Resources Institute e della Nature Conservancy i governi di tutto il mondo si sono impegnati a far rivivere quasi 400 milioni di ettari di natura selvaggia, un’area più grande del Sudafrica. Mentre i Paesi spingono a far ricrescere le foreste, le startup stanno ideando nuovi modi più veloci per piantare alberi. Per alcuni innovatori, come il veterano della NASA Dr. Lauren Fletcher, la soluzione è usare i droni.

I DRONI DI FLETCHER – La sua conversione da astronomo a eco guerriero è stata spinta dalla preoccupazione per il cambiamento climatico, drammaticamente aggravato dalla deforestazione. Per affrontare il problema, ha creato BioCarbon Engineering, che lui descrive come ‘azienda di restauro di ecosistemi‘. Lavorando coi colleghi, a inventato un drone da 13kg soprannominato “Robin”. Può sorvolare i paesaggi più aspri della terra, piantando alberi in posizioni precise al ritmo di 120 al minuto. “Avevo capito perché le foreste stavano diminuendo così velocemente, ma ero davvero perplesso sul motivo per cui era così difficile crearne nuove“, ha detto Fletcher in un’intervista a Popsci. “Ho realizzato molto rapidamente che era colpa del metodo, che in quel momento significava persone con un sacco di alberelli in spalla che uscivano, giorno dopo giorno, per chinarsi ogni 15-20 secondi e piantare un albero. Ed è davvero un lavoro estenuante“.

LA SOLUZIONE – Fletcher pensò che avrebbe potuto fare di meglio, così ha messo insieme un team di 12 esperti con background in ingegneria, sviluppo, ecologia, biologia e telerilevamento. Il primo passo è stato trovare la giusta specie di albero. “Si tratta del ripristino degli ecosistemi locali, punto e basta, altrimenti non sei una soluzione“, ha detto Fletcher. Il secondo passo è stato la costruzione di robot per piantare alberi. La flotta di droni di BioCarbon Engineering vola, sparando delicatamente baccelli di semi sulla terra al ritmo di due al secondo. È veloce, ma la cosa più promettente è la possibilità di crescere: l’obiettivo di Fletcher è piantare 500 miliardi di alberi entro il 2050.

NON SOLO DRONI – Per raggiungere questo obiettivo ambizioso, i droni non basteranno. “La nostra soluzione non è una sostituzione all’ingrosso di manodopera. Ci sono momenti in cui la semina a mano è assolutamente la soluzione giusta e talvolta l’unica auspicabile“, ha detto Fletcher, che vuole utilizzare anche aerei e i macchinari a terra per piantare nuove foreste.

ALTRE STARTUP – BioCarbon Engineering non è l’unica. Aziende come DroneSeed di Seattle, Washington sta sviluppando piani per utilizzare i droni per piantare semi e già li impiegano per spargere fertilizzanti e spruzzare erbicidi. E la startup britannica Forestation sta facendo la stessa cosa ma, invece di affidarsi ai droni, hanno scelto velivoli da trasporto militare. Queste e altre aziende stanno rispondendo a una crescente spinta globale per il rimboschimento.

 

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