Drop by Drop, filtro per l’acqua a base vegetale funziona come un mini Amazzonia

Un giovane laureando britannico ha ideato questo sistema di filtrazione per la casa alimentato da erbe, che purifica l'acqua di scarico della cucina e del bagno.

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Drop by Drop, una mini Amazzonia nel nostro appartamento. Pratik Ghosh, diplomato al Royal College of Art, ha progettato un sistema di filtrazione per la casa alimentato da piante, che purifica l’acqua di scarico della cucina e del bagno. Drop by Drop ospita le piante sotto una cupola di vetro. I tubi consentono di aggiungere l’acqua per essere purificata e successivamente raccolta. Il sistema è progettato per l’acqua di scarico, che proviene da lavatrici, lavelli e vasche da bagno. “Nel sistema si può versare acqua sporca raccolta dalla cucina o addirittura dal bagno e le piante aiutano a filtrarla” ha detto Ghosh.

COME FUNZIONA – Una luce all’interno della cupola fa scattare nelle piante i processi naturali di  fotosintesi e traspirazione, quindi l’acqua viene ‘catturata’ attraverso le radici e le foglie, e al termine del ciclo tornerà nell’aria come vapore. Una pompa controlla il flusso d’aria del sistema e crea un vuoto per accelerare ulteriormente la traspirazione. L’umidità viene quindi estratta dalla cupola e condensata per formare acqua distillata purificata – alla quale si possono aggiungere i sali minerali per renderla idonea al consumo. Drop by Drop rilascia anche ossigeno nella stanza.

UNA MINI AMAZZONIA IN CASA – “È in sostanza una versione mini dell’Amazzonia“, ha detto Ghosh, studente del programma di master del Royal College of Art (RCA) in Innovation Design Engineering. “È una biosfera in cui i cinque fattori chiave necessari per una traspirazione efficiente – ovvero calore, vento, luce, pressione e umidità – sono mantenuti a un livello ottimale“. Il giovane designer si è proposto di creare un oggetto che sarebbe stato “bello eppure provocatorio”, progettando qualcosa per essere collocato nella zona giorno piuttosto che nascosto sotto il lavello della cucina.

QUALI PIANTE USARE – Il designer raccomanda di usare le erbe in quanto possono essere facilmente coltivate all’interno per l’uso in cucina e aggiungere un gusto piacevole all’acqua filtrata.
Se il proprietario è lontano da casa, i tubi possono essere fermati per creare un’atmosfera autosufficiente, poiché il terreno è pieno di microbi e insetti che forniscono anidride carbonica alle piante. Un annaffiatoio che si trova accanto alla cupola è a disposizione per agevolare gli utenti a versarvi all’interno l’acqua sporca. “Nel sistema si può versare acqua sporca raccolta dalla cucina o addirittura dal bagno e le piante aiutano a filtrarla” ha detto Ghosh.

POTENZIALITÀ – Il sistema di filtrazione è un “processo molto lento”; tuttavia, Ghosh ritiene che possa essere potenziato e potenzialmente potrebbe coprire il tetto inutilizzato di una casa di grandezza media. Ciò consentirebbe di filtrare 160 litri di acqua in 12 ore di luce diurna e il sistema potrebbe anche essere collegato direttamente agli scarichi diaccia di scarico o utilizzato per raccogliere l’acqua piovana. Anche l’architetto italiano Stefano Boeri ha sfruttato le capacità di depurazione delle piante, rivelando la sua idea di “foresta verticale” coperta di piante, che potrebbe divorare lo smog cinese.

 

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