Economia circolare: non un lusso, ma una necessità

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Economia circolare, si è concluso ieri, a Milano, il primo forum: Multinazionali, PMI e startup a confronto sul tema all’Università Cattolica. Oltre 500 partecipanti per Re-Think: «Avevamo diversi obiettivi. In primo luogo mostrare l’urgenza di implementare un modello circolare. In secondo luogo, sfatare un mito, ossia che i nuovi modelli di sviluppo sostenibile fossero fatti solo di idee, difficili da concretizzare. In realtà, l’economia circolare è già da tempo al centro dell’attività di molte aziende, da big company a startup ed è di fatto una grande opportunità di business. Dall’altra volevamo presentare una visione di quelle che potrebbero essere le principali direttrici di sviluppo sul tema nei prossimi anni», ha dichiarato Francesco Castellano di Tondo, l’associazione che ha organizzato il forum.

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ENEL X E LE CITTA’ SOSTENIBILI – Tante le big company, PMI e startup che hanno raccontato le loro attività nell’economia circolare, all’interno dei tavoli di discussione previsti (con tre focus su nuovi materiali, città e innovazioni tecnologiche). Tra questi, Nicola Tagliafierro, Head of sustainable product development per Enel X, l’azienda di livello globale che persegue modelli di business nell’ambito dell’economia circolare.  Tagliafierro ha raccontato l’impegno di Enel X per accrescere la buone pratiche di sostenibilità ambientale nelle città: «Innanzitutto, la mobilità elettrica: il nostro obiettivo è di installare quante più postazioni di ricarica possibili, per incentivare i consumatori a comprare veicoli elettrici. Una seconda strada è l’illuminazione pubblica, con il classico palo della luce che diventa smart: aumenta e riduce l’intensità luminosa, a seconda delle esigenze, mentre controlla l’ambiente. Nella fornitura di energia, poi, Enel X è leader nel Demand Response, che aiuta l’operatore di rete a bilanciare in ogni momento la domanda e l’offerta di energia».

Città italiane, il focus per individuare la strada green è stato discusso durante gli Stati Generali della Green Economy 2018 il 6 novembre.

ENERBRAIN, IL FATTURATO CON L’ECONOMIA CIRCOLARE – Tra gli ospiti dell’evento, Enerbrain, una start-up che commercializza un sistema di regolazione degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione degli ambienti in un edificio, in grado quindi di ridurre costi e consumi energetici. L’azienda ha chiuso il 2018 con 1,8 milioni di euro di fatturato e ha di recente chiuso una partnership con Iren, multiutility dell’energia che gestisce i servizi energetici per alcune città italiane: «Le opportunità per le aziende nell’economia circolare sono tante. Noi in breve tempo siamo passati da 15 a 30 dipendenti e continuiamo ad assumere. Tante aziende lavorano in questa direzione con profitto: la mia impressione è che dietro la sostenibilità ambientale ci siano tante possibilità di business», ha raccontato Filippo Ferraris, co-founder di Enerbrain.

GREENRAIL, LA STARTUP MILIONARIA – «L’economia circolare non è un trend, ma sarà lo standard del futuro. Tutta l’economia è destinata a spostarsi verso questo nuovo paradigma: non esisterà più un’economia lineare in nessun settore», ha spiegato Giovanni De Lisi, founder di Greenrail, startup ospite dell’evento. De Lisi ha ideato un sistema per creare traverse ferroviarie innovative ed ecosostenibili con materiale riciclato. E che ha già ottenuto commesse milionarie negli Stati Uniti: «Eventi come Re-Think sono fondamentali per due motivi: da una parte aiutano i player dell’economia circolare a capire cosa gli altri stanno facendo nel campo, per creare eventuali partnership. E dall’altro, rivolgendosi a una platea universitaria, ispirano ragazzi e ragazze  a rimboccarsi le maniche lanciando nuove idee e progetti».
 

La premiazione di Greenrail, miglior startup

TONDO E GLI OBIETTIVI DEL FUTURO Re-Think è il primo evento organizzato da Tondo che promette di incrementare il suo impegno nell’economia circolare nei prossimi mesi e anni, con una nuova idea di economia circolare applicata al business: «La nostra idea è di portare avanti il modello della circolarità in maniera sempre più concreta: non esiste un’Economia Circolare se non esistono modelli di business sostenibili a tutto tondo. Noi crediamo che il green e la sostenibilità siano modelli estremamente concreti, che generano valore per clienti e aziende. L’obiettivo di Tondo è di ripetere l’appuntamento anche in altre città italiane: stiamo pensando a una tappa a Roma in autunno, stiamo inoltre pensando nel lanciare un primo report e nel come avviare al meglio l’attività di co-progettazione con start-up, grandi aziende e centri di ricerca», ha concluso Castellano.

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