Elettrodomestici, quanto consumano?

Ferro da stiro, phon, piastra per i capelli, lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice... per non parlare di tv, computer, frigorifero e gli smartphone: che fare?

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Elettrodomestici, ma quanto consumano? La risposta a tale domanda non è così semplice, perché il consumo dipende da molti fattori, prima di tutto dalla classe energetica dell’apparecchio e, in secondo luogo, dalle modalità e dal tempo di utilizzo. Quanta elettricità assorbe in un anno una lavatrice? E un phon o un televisore? E, per quegli elettrodomestici dotati di etichetta energetica, quanto si riesce a risparmiare sulla bolletta elettrica sostituendone uno poco efficiente con uno in classe A o A+++? Ma quali sono gli elettrodomestici che pesano di più sulla bolletta e quanto si può risparmiare scegliendo quelli più efficienti? Per risparmiare bisogna far attenzione in particolare a quegli elettrodomestici che consumano di più, come il condizionatore d’aria, e a quelli che magari non consumano molto ma sono sempre accesi, come il congelatore.

I CONSUMI – Secondo le stime dell’Autorità per l’energia, una famiglia di quattro persone che in casa abbia frigorifero, lavatrice, forno, condizionatore, scaldabagno elettrico, lavastoviglie e condizionatore consuma ogni anno oltre 5.400 kWh, con una bolletta elettrica di circa 1.090 euro l’anno (secondo l’offerta regolata della maggior tutela e al quarto trimestre 2017). Se invece la stessa famiglia non ha lavastoviglie, boiler elettrico e climatizzatore, i suoi consumi scendono a 3.990 kWh l’anno, per una spesa di circa 805 euro.

LE VARIABILI CHE INFLUENZANO IL CONSUMO – I fattori dai quali dipende il consumo di una casa sono molteplici, i principali sono qui elencati:

  1. Numero di persone
  2. Superficie abitabile
  3. Localizzazione geografica dell’abitazione
  4. Abitudini personali (modalità di utilizzo, quanto tempo si sta a casa)
  5. Numero e tipologia di elettrodomestici

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GLI ELETTRODOMESTICI PIU’ ENERGIVORI – Mettiamo i diversi elettrodomestici in ordine di consumo complessivo e di costo in bolletta (stimando un prezzo a 0,20 euro/kWh), e, per quelli che hanno l’etichetta energetica europea, ipotizzando che siano in una classe “media” come la A “semplice” (per vari tipo di apparecchi si arriva fino alla A+++, la classe con i consumi più contenuti).

  1. L’elettrodomestico più energivoro è la lava-asciuga: una da 6 kg in classe A, usata per 220 lavaggi/anno e relative asciugature, consuma (secondo i tecnici Ue) 816 kWh l’anno, dunque costa circa 163 euro all’anno.
  2. In seconda posizione (ma molto dipende ovviamente da quanto la si usa) abbiamo la lavastoviglie. Una da 13 coperti in classe A, usata 10 volte a settimana, assorbe (sempre secondo le stime Ue) circa 618 kWh all’anno: ci farà spendere circa 123 euro.
  3. Altro apparecchio che consuma molto è l’asciugatrice: una da 6 kg in classe A, usata per 220 asciugature/anno in condizioni miste, consuma 382 kWh l’anno, dunque ci costerebbe circa 76 euro all’anno.
  4. Meno energivoro, contando che praticamente ogni famiglia lo tiene sempre acceso, è il frigorifero: uno con congelatore da 300 litri, in classe A, consuma 344 kWh l’anno: in bolletta pesa dunque poco meno di 69 euro.
  5. Chi ha il climatizzatore sappia che un condizionatore in classe A mono-split da circa 12000 BTU/h, una potenza termica sufficiente a raffreddare un ambiente di circa 35-40 metri quadri, per un utilizzo di 350 h/anno, consuma circa 240 kWh all’anno. Incide dunque sulla bolletta per 48 euro (ma qui la stima, fatta dai tecnici europei, è indicativa, dato che tantissimo dipende dal clima e dall’uso che si fa del raffrescamento).
  6. Passando alla lavatrice, una da 6 kg in classe A, se si fanno 220 lavaggi/anno in condizioni miste, consuma 227 kWh l’anno, dunque ci costerebbe circa 45 euro l’anno.
  7. Un forno da 50 litri in classe A, usato 3 volte a settimana, consuma circa 126 kWh all’anno e ci farà spendere circa 25 euro all’anno.
  8. Per quel che riguarda il televisore, uno da 40 pollici in classe A, usato 4 ore al giorno ogni giorno consuma 98 kWh all’anno, per una spesa di poco meno di 20 euro. I consumi aumentano ovviamente in proporzione alla grandezza dello schermo: uno da 60 pollici consuma circa il quintuplo rispetto a uno da 24.
  9. Un computer portatile che assorba 130 W usato 2 ore al giorno per 300 giorni l’anno, premettendo che i consumi precisi dipendono da molte variabili e sono difficili da calcolare con precisione, consumando 78 kWh/anno circa ci costerà circa 16 euro l’anno.
  10. Il ferro da stiro con assorbimento massimo di 1.100 W, ipotizzando di usarlo alla massima potenza per un’ora a settimana, in un anno consumerà invece circa 57 kWh, per circa 11,4 euro.
  11. Un’aspirapolvere in classe A (usato circa una volta a settimana in una casa da circa 90 metri quadri) consuma circa 28 kWh all’anno: una spesa di circa 5,6 euro.
  12. Infine, un asciugacapelli con assorbimento massimo 1.500 W, ipotizzando di usarlo alla massima potenza per sette minuti due volte a settimana, in un anno userà circa 19 kWh, per un costo di poco meno di 4 euro.

ELETRODOMESTICI PER POCHI – Secondo una ricerca condotta dal Sole24Ore sembra proprio che a consumare il più alto numero di risorse energetiche siano per la maggior parte quegli apparecchi non proprio indispensabili alla nostra sopravvivenza, o per lo meno le cui dimensioni e prestazioni superano di molto la reale necessità delle nostre case.

  1. Home Theatre: Ben 600 (ma anche 700) Watt di consumo per avere in casa almeno 5 casse acustiche capitanate da un sintoamplificatore e un imponente televisore! Che dire? Veramente un consumo degno di nota! Certo, è naturale che l’energia richiesta vari a seconda dell’uso che se ne fa e della potenza che si richiede all’apparecchio ma, naturalmente, se spendiamo i nostri soldi per avere l’effetto cinema direttamente tra le nostre quattro mura non terremo l’impianto in silenzio in un angolo di casa ma lo faremo vibrare a tutto volume pur accettando, ahimè, che la nostra bolletta lieviti in un batter d’occhio!
  2. Decoder. Non ve lo aspettavate eh? Sembrerebbe così piccolo e innocuo e invece, secondo la ricerca del Sole24ore, ha bisogno di più energia che un frigorifero da 400 litri! Impossibile? A quanto pare no, soprattutto se si parla di decoder di ultima generazione che permettono anche di vedere spettacoli in HD. I più diffusi decoder satellitari infatti consumano 20Watt anche in stand-by, in quanto per gli ultimi nati c’è bisogno che siano costantemente collegati alla rete di alimentazione, dovendo essere disponibili per gli aggiornamenti del software. Una disponibilità pagata a caro prezzo, considerando che la spina di questo apparecchio è sempre inserita!
  3. Vasca idromassaggio. È un lusso che purtroppo non molti di noi si possono concedere, ma a chi non piacerebbe la sera fare un bel bagno rilassante massaggiati dell’acqua e dagli oli essenziali? Sarebbe bellissimo… almeno finché non vedremo il postino infilare la bolletta elettrica nella nostra cassetta della posta. Una vasca idromassaggio singola infatti consuma dagli 1,5kWh in su! E se state considerando di prendere una vasca piscina sappiate che più grande è il relax più alto è il costo! Per questo modello infatti è stimata una richiesta di energia che va dai 3 ai 4 kWh.
  4. Lo scaldabagno elettrico. Tra tutti gli elettrodomestici considerati sin ora è di certo quello a cui potremmo difficilmente rinunciare. Innanzitutto perché una doccia fredda non si augura a nessuno e poi perché l’acqua calda ci serve anche per lavare i vestiti, i piatti, fare le pulizie e chi più ne ha più ne metta. Certo non saremo contenti di sapere che in uno scaldabagno elettrico è utilizzata una resistenza di ben 2mila Watt, destinati per altro ad aumentare nel tempo dato che, dopo qualche anno, a causa delle incrostazioni, finisce per consumarne ben il 25-30% in più! In questo caso l’unica cosa per risparmiare energia è avere qualche premura in più nella scelta del modello, nella decisione sulla sua posizione (non lontana dal bagno e dagli elettrodomestici che necessitano di acqua calda) e in un’accensione parsimoniosa dell’apparecchio.
  5. Il congelatore. Ecco un altro tasto dolente. I congelatori delle nostre case consumano tantissimo, soprattutto se sono di grandi dimensioni, come i sempre più celebri congelatori a pozzetto. Un congelatore stand-alone da mezzo metro cubo può, infatti, richiedere attorno ai 300 W di potenza, non poco se si considera che si tratta di un apparecchio acceso 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, ogni volta che si apre, il freddo esce immediatamente con un conseguente ulteriore dispendio di energia. La domanda da porsi in questo caso è: dobbiamo congelare davvero così tanto cibo da avere necessità di un congelatore a pozzetto in casa?

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LA FAMIGLIA TIPO – Ecco la tabella (fonte lucegas.it) mostra il consumo di energia elettrica degli elettrodomestici di uso comune. È stata considerata una famiglia di 3 persone che vive in una casa di 100 m2. Per i calcoli è stata ipotizzata un’occupazione della casa di 320 giorni all’anno. Il costo dell’energia è invece riferito a una tariffa D2 monoraria del 2014 regolata dall’Autorità.

Apparecchio Ore di utilizzo
h/anno
Potenza
W
Consumo
kWh/anno
Costo
€/anno
Televisore 1.280 (4 ore al giorno) 150 190 35
Phon 160 (mezz’ora al giorno) 1800 290 53
Lettore DVD 140 150 20 4
Lavatrice 260 cicli/anno
(5 kg di biancheria di cotone a 60°)
Classe A 240 44
Lavastoviglie 220 cicli/anno (12 coperti) Classe A 220 40
Frigo-congelatore 8760 Classe A 305 56
Condizionatore Fabbisogno freddo: 1300 kWh COP: 3 425 78
Forno Micronde 160 (mezz’ora al giorno) 1500 240 44
Forno elettrico 52 2000 105 20
Ferro da stiro 160 (mezz’ora al giorno) 1000 160 30
Aspirapolvere 104 1800 185 35
Computer 640 (2 ore al giorno) 150 95 15
Illuminazione 4800 soggiorno, 3800 cucina, 1900 camere e bagno Fluorescente: 12 150 30
Totale 2625 483€

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