Fairtrade, cresce il commercio equo e solidale del +8% raggiungendo 8,5 miliardi di euro

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Fairtrade, vendite globali per oltre 8 miliardi di euro. Crescita costante per diversi prodotti del commercio equo e solidale e benefici per oltre un milione e mezzo di piccoli agricoltori e lavoratori dei Paesi in via di sviluppo, con premi record ai produttori grazie al sistema di certificazione Fairtrade che pone l’attenzione su condizioni di vita sostenibili. I dati di un settore che convince.

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OLTRE UN MILIARDO IN UN SOLO ANNO – Se le vendite mondiali di prodotti Fairtrade nel 2016 avevano raggiunto i 7,88 miliardi di euro, con una crescita interessante per i principali prodotti certificati – caffè, cacao, zucchero, banane, tè, fiori e piante – nel 2017 sono aumentate dell’8%, fino a raggiungere circa 8,5 miliardi di euro, generando un Premio a livello mondiale di 178 milioni di euro destinati alle organizzazioni di agricoltori e lavoratori. Il report Working together for fair and sustainable trade evidenzia anche come Fairtrade stia aumentando gli sforzi per supportare agricoltori e lavoratori nel raggiungimento di condizioni di vita sostenibili, in un momento nel quale i prezzi del caffè mondiale hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 12 anni. Secondo Dario Soto Abril, Global CEO di Fairtrade International, è necessario però uno sforzo collettivo. “Fairtrade offre approcci per restituire più valore agli agricoltori e ai lavoratori e insieme ai governi, alla società civile, alle imprese imprese, agli agricoltori, ai lavoratori e ai consumatori renderemo il reddito sostenibile una realtà“.

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE – A vent’anni dalla sua nascita, il sistema internazionale di certificazione del commercio equo continua a lavorare nell’interesse delle comunità dei Paesi in via di sviluppo, offrendo nuove opportunità commerciali agli agricoltori e aiutando i lavoratori stipendiati a ottenere un salario migliore. Il rapporto 2017-2018, in particolare, illustra il programma di sostenibilità per condividere i benefici del commercio in modo più equo: intensificare le strategie per ottenere redditi che permettano condizioni di vita dignitosesalari adeguati per agricoltori e lavoratori, rafforzare la posizione delle donne e dei giovani per guidare il cambiamento nelle loro comunità, sostenere le organizzazioni di agricoltori nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico e collaborare con partner internazionali per contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

MARCHIO FAIRTRADE – Nel corso del 2017, Fairtrade ha lavorato con oltre 1,6 milioni di agricoltori e lavoratori in 75 paesi: circa 30mila i prodotti a marchio FAIRTRADE disponibili in 150 Paesi. Il Regno Unito continua ad essere il più grande mercato Fairtrade per valore delle vendite al dettaglio, seguito da Germania e Stati Uniti, mentre la maggior parte degli altri mercati Fairtrade è cresciuta a doppia cifra. Anche i volumi di vendita dei principali prodotti Fairtrade sono aumentati significativamente nel 2017. In particolare, quelli del cacao del 57%. Le vendite di zucchero Fairtrade hanno registrato una forte crescita, del 30 per cento, recuperando il calo significativo dovuto alla decisione dell’Unione Europea, nel 2015, di abolire i limiti sulla produzione di prodotti in concorrenza con lo zucchero di barbabietola europeo. I coltivatori di caffè Fairtrade hanno beneficiato di un aumento delle vendite del 15% e i produttori di banane hanno venduto l’11% in più rispetto all’anno precedente.

PREZZO EQUO – Da sempre Fairtrade si concentra sulla necessità dei produttori agricoli e dei lavoratori di vendere a un prezzo più equo, tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile. Parallelamente a questo obiettivo, si impegna a  operare una svolta  affiancando i lavoratori dipendenti affinché siano in grado di negoziare salari migliori e aiutando i produttori a ottenere un reddito adeguato al proprio sostentamento. Mentre Fairtrade considera l’aumento delle vendite come un fattore cruciale per il miglioramento economico, è necessario fare di più per ottenere una sostenibilità a lungo termine per le comunità agricole. “Crediamo che tutti gli agricoltori e i lavoratori meritino di guadagnarsi da vivere per ciò che coltivano“, afferma Darío Soto Abril. “Negli ultimi due anni, i cali significativi dei prezzi del caffè e del cacao sul mercato globale – che hanno gravato sugli agricoltori stessi – hanno messo in evidenza che un prezzo equo deve essere uno degli elementi chiave di un problema complessivo dei redditi dei piccoli agricoltori“.

TUTELA DEI LAVORATORI – Uguaglianza di genere, lotta al lavoro minorile, cambiamento climatico e tutela dei diritti dei lavoratori: durante questo ultimo anno c’è stata  una grande attenzione da parte di Fairtrade nei confronti di questi temi fondamentali.  Che sono stati affrontati attraverso una serie di iniziative di formazione sul campo e con programmi di supporto per le cooperative di produttori, come per esempio il progetto “Women’s School of Leadership” per le produttrici di cacao in Costa d’Avorio e il progetto “Youth-Inclusive Community-Based Monitoring and Remediation (YICBMR)” sviluppato in nove paesi per contrastare il lavoro minorile e quello forzato.

MARCHIO DI CERTIFICAZIONE FAIRTRADE – Coinvolgendo numerosi stakeholder, è stato intrapreso lo studio di un progetto finalizzato ad ampliare le opportunità commerciali per le aziende che intendono soddisfare la crescente domanda di prodotti sostenibili. A partire dal 2018, dei nuovi servizi, complementari al lavoro con il Marchio di Certificazione FAIRTRADE, offrono ai partner commerciali nuove chance di business attraverso partnership di lunga durata. Per le cooperative di agricoltori, Fairtrade proverà a mettere in campo una roadmap per arrivare a redditi che permettano di vivere dignitosamente, con un focus iniziale sul settore del cacao nell’Africa occidentale. Per i lavoratori delle piantagioni, invece, sono ancora in fase di sviluppo modelli applicabili per progredire verso livelli di salario sostenibili, partendo da banane e fiori. “Fairtrade si sta impegnando a cambiare lo scenario del commercio  sostenibile” afferma Soto Abril. “Stiamo traendo benefici dal successo degli ultimi 20 anni. Siamo ottimisti per quello che ci riserverà il futuro”.

COS’È FAIRTRADE – Il sistema di certificazione Fairtrade, nasce per ridurre le ingiustizie del commercio internazionale attraverso l’introduzione di pratiche scambio più eque nei confronti di contadini e dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo. Attraverso un sistema rigoroso di Standard, regola i rapporti commerciali tra aziende e organizzazioni di contadini e lavoratori, in modo che a questi ultimi venga assicurato il pagamento di un prezzo minimo, il Fairtrade Minimum Price, tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile, e un margine di guadagno aggiuntivo, il Fairtrade Premium, per la realizzazione di progetti sociali, ambientali o di incremento della produzione. Il circuito rappresenta 1,6 milioni di agricoltori in 75 paesi di Asia, Africa e America Latina coltivatori di caffè, zucchero, banane, ananas cacao, lavoratori nelle piantagioni di banane, tè, fiori e molto altro. Più di 35mila prodotti finiti sono in vendita sugli scaffali di negozi e supermercati di oltre 140 paesi nel mondoFairtrade International è l’organizzazione capofila del network.

FAIRTRADE ITALIA – Fairtrade Italia rappresenta Fairtrade International e il Marchio di Certificazione FAIRTRADE nel nostro paese dal 1994. Lavora in partnership con le aziende concedendo in sub-licenza il Marchio FAIRTRADE a garanzia del controllo delle filiere dei prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, nel rispetto dei criteri di terzietà che l’ente di certificazione assicura. Supporta le aziende nell’approvvigionamento di materie prime certificate e nel consolidamento delle filiere in base alle richieste specifiche dei propri partner.

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