Favini, le scelte sostenibili

Leader nel packaging, utilizza meno acqua, energia e consumi. E progetti di riforestazione in Madagascar.

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Controllo delle emissioni, gestione delle risorse idriche, consumi energetici e progetti ambientali, queste le aree in cui Favini  ha concentrato i suoi interventi per aumentare la propria sostenibilità nel periodo 2009/2016.

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L’AZIENDA – Favini, che ha un fatturato di 158 milioni di euro e conta circa 500 dipendenti, realizza specialità grafiche innovative a base di materie prime principalmente naturali (cellulosa, alghe, frutta e noci) per il packaging dei prodotti dei più importanti gruppi internazionali del settore luxury e fashion. Opera anche nel segmento cartotecnica, producendo articoli di cartoleria per la scuola, il tempo libero e l’ufficio, destinati alla fascia alta del mercato. Le sue politiche green nel periodo 2009-2016 hanno portato alla riduzione dei consumi in tutti i settori considerati. Vediamo il dettaglio:

Riduzione dei consumi idrici del 29% – In una cartiera, l’acqua ha molti utilizzi, ridurre l’uso dell’acqua serve quindi sia all’ambiente sia a contenere i costi economici necessari per la depurazione. Promuoverne il riutilizzo è fondamentale. Come? Favini ha implementato un sistema di ciclo chiuso per reintegrare nel circuito l’acqua opportunamente trattata per un secondo impiego: questo recupero permette di risparmiare l’utilizzo dell’acqua. Tutte le acque in uscita dal processo vengono convogliate in un impianto di depurazione biologico, che permette di ripristinare una qualità ottimale, rispettando l’ecosistema dei corsi d’acqua nei quali viene riversata.

Riduzione delle emissioni di CO2 del 16%. Grazie all’investimento in attrezzature ad alta tecnologia, all’autoproduzione di energia idroelettrica e ad un nuovo impianto di cogenerazione, Favini è riuscita a limitare la propria carbon footprint, nonostante la crescita della produzione. Quando possibile, Favini sfrutta la forza dei corsi d’acqua adiacenti all’azienda grazie a due impianti idroelettrici di proprietà. Grazie all’acquisto di carbon credits, Favini riesce a compensare totalmente le emissioni di CO2eq di alcune linee di prodotto. Sono oltre 16.500 gli ettari in Uruguay coinvolti nel progetto di afforestazione grazie a Favini attraverso i carbon credits.

Riduzione dei consumi energetici dell’11%. Nello stabilimento di Crusinallo, da gennaio 2016 è attivo un impianto di cogenerazione ad alto rendimento che produce tutta l’energia termica ed elettrica necessaria. L’azienda inoltre produce energia elettrica tramite lo sfruttamento sostenibile di un corso d’acqua nei pressi dello stabilimento potendo contare sull’autoproduzione di energia rinnovabile grazie a due impianti idroelettrici.

PROGETTI AMBIENTALI 75 ettari di foresta ripiantumati entro il 2020 grazie al progetto Voiala. In Madagascar, nell’Oceano Indiano a sud est delle coste africane, la foresta pluviale del Paese è stata quasi interamente distrutta dall’agricoltura intensiva, l’abitudine degli abitanti ad utilizzare come combustibile il carbone ricavato dal legno degli alberi tagliati e allevamento dei bovini. Favini ha deciso di intervenire proprio in Madagascar, nel tentativo di ripristinare parte della foresta distrutta.

PROGETTO VOIALA – Consiste nel rimboschimento di una parte della foresta andata distrutta, e nella sensibilizzazione degli abitanti del villaggio di Sahavondronina, affinché migliorino il loro modo di fare agricoltura. Le colline vicino al villaggio hanno subito una forte deforestazione e prima dell’intervento promosso da Favini i campi attorno al villaggio erano diventati sterili. Il progetto punta a tutelare i 2mila ettari di foresta vergine ancora intatti e a incentivare forme di ecoturismo nell’area. “Raccogliere e comunicare i dati relativi all’impegno a favore dell’ambiente rappresenta per noi un momento di grande orgoglio – dice Eugenio Eger, amministratore delegato di Favini – Testimonia, infatti, una realtà per noi importante: essere riusciti a coniugare con successo l’eccellenza nel nostro settore e il rispetto per il territorio. Ci impegniamo ogni giorno per ridurre l’impatto della nostra attività. Investiamo energie e risorse per essere sempre all’avanguardia in tema ambientale e raccogliamo, con piacere ed entusiasmo, le nuove sfide sulla sostenibilità”.

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