Fotovoltaico, in 10 anni arriverà la grid parity globale

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Fotovoltaico, l’obiettivo di una grid parity mondiale pare essere vicino secondo le previsioni della McKinsey & Company. Nel rapporto Global Energy Perspective 2019, la società d’analisi descrive la corsa alle fonti rinnovabili in atto, anticipando come le green energy diventeranno oltre il 50% della produzione mondiale di elettricità entro il 2035. Appena 15 anni più tardi la quota dovrebbe poter superare il 75%. L’energia prodotta dal vento resta comunque la prima fonte rinnovabile coprendo il 50% del totale prodotto contro il 30% garantito dal sole.

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FOTOVOLTAICO, IL VERO PROTAGONISTA – In questo contesto gli analisti stimano che entro dieci anni l’energia solare sarà più economica di carbone e gas in quasi tutte le regioni del mondo. Già oggi vi sono piccoli casi di grid parity, ma per la piena competitività bisognerà aspettare il 2020, anno in cui il fotovoltaico raggiungerà la parità di costo sia del gas sia del carbone in Germania e in Spagna. A questi precursori si aggiungono India e Australia sul fronte del gas, mentre il sorpasso del carbone richiederà altri 5 anni per la prima e altri 8 per la seconda.

ENERGIA SOLARE ANCHE IN ORIENTE E USA – Per Cina e Vietnam, il sorpasso del solare avverrà tra il 2020 e il 2030, mentre il fotovoltaico egiziano raggiungerà il gas nel 2028. Il raggiungimento della grid party negli Stati Uniti sarà irregolare: il fotovoltaico californiano avrà un costo inferiore all’energia dei combustibili fossili entro il 2025, ma per il Nord-Ovest si dovrà attendere il 2040.

Credit: McKinsey & Company

LA CRESCITA DEL FOTOVOLTAICO – Questa economicità spingerà in maniera esponenziale la crescita del settore. In base ai pronostici di McKinsey, la produzione fotovoltaica dovrebbe aumentare di 60 volte tra il 2015 e il 2050, sorpassando il settore eolico, destinato invece a crescere di 15 volte nello stesso periodo. Ed entro la metà del secolo, il solare potrebbe diventare la principale fonte di energia in tutto il mondo.

ENERGIA EOLICA, IL PUNTO – Entro i prossimi 5 anni gli impianti fotovoltaici dovrebbero superare quelli eolici per nuova capacità installata, eppure l’elettricità prodotta da turbine eoliche rimarrà la prima fonte di energia rinnovabile per i prossimi 10 anni, secondo le stime dell’ultimo report di Fitch Solutions. Le previsioni dicono che entro il 2023 dovrebbero essere installati in tutto il mondo impianti fotovoltaici per 675 GW sorpassando i 482 GW previsti per il settore eolico. La capacità delle fonti di energia rinnovabile non idroelettriche dovrebbe raddoppiare tra il 2018 e il 2028, raggiungendo quasi i 2,4 TW.Entro il 2028, il solare dovrebbe coprire il 48% del totale delle rinnovabili non idroelettriche rispetto al 44% proveniente dagli impianti eolici. Secondo il report, parte del successo del solare si deve alla rapidità di messa in posa degli impianti che richiedono solo alcuni mesi d’installazione rispetto ai tempi più lunghi necessari per l’eolico e l’idroelettrico. Di qui la forte attrattiva per nuovi investimenti nel settore.

Se il solare cresce, gli esperti di Fitch Solutions prevedono comunque che il comparto eolico resterà il principale generatore di energia rinnovabile almeno per i prossimi 10 anni: una leadership garantita dalla maggiore efficienza (gli impianti eolici hanno il potenziale di produrre energia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quelli solari no), ma anche dai forti investimenti in impianti offshore e da una migliore gestione della manutenzioneDal vento è prevista la produzione di almeno il 50% dell’energia rinnovabile entro il 2028 mentre il solare dovrebbe provvedere “solo” per il 30%.

I PAESI CHE INVESTONO DI PIU’ – Appena 10 mercati (Cina, Stati Uniti, India Germania, Francia, Regno Unito, Turchia, Taiwan e Brasile) dovrebbero coprire l’86% della nuova capacità di rinnovabili. Alla Cina la medaglia del vincitore: nel Paese asiatico, è prevista la costruzione di nuovi impianti solari ed eolici per 590 GW di capacità nei prossimi 10 anni, pari a circa la metà del totale mondiale. Molto staccati, Stati Uniti e India dovrebbero rappresentare il secondo e terzo mercato nella produzione di rinnovabili con nuovi impianti per 140 GW (il 12% del totale su scala mondiale) e 115 GW (10%) nella prossima decade. Altre 44 nazioni costruiranno impianti di capacità pari o maggiore a 1 GW, mentre 79 Paesi aggiungeranno almeno 100 MW ciascuno.

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