Free Solo, il film di National Geographic, candidato agli Oscar 2019

0 267

Free Solo è in corsa come miglior documentario agli Oscar 2019. Un’impresa che potrebbe valere un Oscar. Il docufilm di National Geographic racconta l’impresa del climber Alex Honnold – autore della prima salita senza corda e protezioni su El Capitan, una parete alta quasi 1000 metri nel Parco Nazionale dello Yosemite. La pellicola è stata definita dal Wall Street Journal “una storia avvincente, uno spettacolo superiore”, e Entertainment Weekly l’ha descritto come: “il sorprendente ritratto di un giovane e della sua ossessione […] porta alla scoperta della missione al limite del suicidio di un giovane uomo, con simpatia, grazia e una tonnellata di adrenalina”. Free Solo, firmato da Jimmy Chin ed Elizabeth Chai Vasarhelyi, è nelle sale di tutto il mondo già da alcuni mesi, vivendo anche importanti premi nei festival. Una pellicola incredibile, che narra una delle scalate più sensazionali della storia dell’arrampicata tenendo lo spettatore con il fiato sospeso, ma ben saldo alla propria sedia. Free Solo uscirà nuovamente in alcune selezionate sale cinematografiche d’Italia dal 19 febbraio e sarà poi in onda su National Geographic (Sky, 403).

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]
National Geographic ha pertanto deciso di pubblicare anche una clip a 360° per permettere a chiunque di immergersi totalmente nell’esperienza di scalare in free solo El Capitan. 

ALEX HONNOLD, CHI È – Free solo climb è l’arrampicata senza corde. Uno sport che richiede una dura preparazione, atletica e mentale, e che non si può improvvisare. Una disciplina che Alex Honnold, alpinista e arrampicatore statunitense classe 1985, conosce e pratica da molto tempo. Noto in tutto il mondo per i suoi numerosi record – è esperto anche di arrampicata veloce – Alex è diventato celebre per la sua impresa storica: la scalata senza corde di El Capitan, parete rocciosa del Parco di Yosemite, Stati Uniti, che sale di oltre 900 metri. Adesso la sua arrampicata record in 3 ore e 56 minuti potrebbe conquistare un altro importante riconoscimento.

Alex Honnold

UN DOCUMENTARIO ESTREMO – Secondo MondoFox, la storia che racconta Free Solo non è solo quella di una straordinaria scalata senza corde, ma è anche la narrazione di come si realizza un documentario in condizioni estreme. Oltre ad assicurarsi di avere con sé operatori che siano anche esperti scalatori, è fondamentale circondarsi di persone che sappiano mantenere il sangue freddo e che rispettino le regole ferree della scalata. Per esempio: mentre Alex avanza è assolutamente vietato parlargli, e fare qualsiasi riferimento ai tempi per evitare di metterlo sotto pressione o di interrompere la sua preziosa concentrazione. Ma anche fare qualsiasi altro rumore – da un colpo di tosse alla caduta di un piccolo oggetto o di un sassolino – potrebbe compromettere l’esito delle riprese. Senza contare la difficoltà di registrare l’audio vicino ad Alex, che si trovava spesso molto distante dai film-maker ed era difficile da raggiungere senza essere disturbato. La preparazione di Chin insieme alla moglie Elizabeth, che lavora con lui, è durata più di un anno: ogni dettaglio va pianificato e per ogni possibile imprevisto bisogna avere una soluzione pronta.

Alex Honnold e Jimmy Chin sulla sommità di El Capitan, nello Yosemite Park.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.