#FridaysForFuture: il 24 maggio il secondo sciopero mondiale con l’appoggio di 23mila scienziati

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#FridaysForFuture conferma il secondo appuntamento per marciare nelle piazze di tutto il mondo. Dopo il clamoroso successo dello scorso 15 marzo, gli studenti di Fridays for future stanno organizzando un altro sciopero mondiale per il futuro che si terrà il 24 maggio. E questa volta il Global Strike For Future avrà l’appoggio degli scienziati. Raggruppati nella sigla Scientists4Future, sono 23mila gli scienziati di fama internazionale che hanno deciso di appoggiare lo sciopero del clima che lo scorso 15 marzo ha coinvolto oltre un milione e mezzo di persone in più di duemila città di 125 nazioni. Sono studiosi tedeschi, austriaci e svizzeri che hanno deciso di supportare il movimento studentesco e tutti hanno firmato una petizione. L’ideatore dell’iniziativa si chiama Gregor Hagedorn: “Molti giovani – ha spiegato in una nota – hanno cominciato a chiedere la salvaguardia del clima e delle risorse naturali. Sulla base delle nostre conoscenze, affermiamo che queste preoccupazioni sono giustificate e supportate dalla ricerca scientifica. Le misure attualmente applicate per la tutela del clima, della biodiversità, delle foreste, del mare e del suolo sono lontane dall’essere sufficienti”. Greta Thunberg è la dimostrazione che “non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”.

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Volker Quaschning è uno dei 23mila scienziati firmatari

SCIENTISTS4FUTURE – Forse è anche per questo che tantissimi nel mondo hanno deciso di unirsi a lei: hanno ritrovato la speranza. Uno dei firmatari è Volker Quaschning dell’Università di Scienze Applicate di Berlino. Ci sono molte voci politiche che hanno detto agli studenti in sciopero di tornare a scuola e non hanno idea, secondo il ricercatore: “Ecco perché siamo seduti qui, siamo i professionisti, diciamo che la giovane generazione ha ragione, è coraggioso non andare a scuola“. Lui e i suoi co-firmatari quindi esortano a soddisfare le richieste degli studenti. “Bisogna agire subito – ha spiegato Quaschning, aggiungendo che gli studenti da soli non possono farcela se non hanno l’appoggio di scienziato e istituzioni scientifiche – è il momento di far capire alla politica che i nostri studi sui cambiamenti climatici non possono essere tenuti in un cassetto. Devono ascoltarci e agire adesso. Non c’è più tempo“.

23MILA SCIENZIATI A FAVORE DEI FRIDAYSFORFUTURE – Ecco cosa dicono gli scienziati firmatari: “Le richieste di Fridaysforfuture sono giustificate e ben motivate. Le misure per il clima, le specie, la foresta, il mare e la protezione del suolo sono di gran lunga insufficienti. Solo se agiamo in modo rapido e coerente possiamo limitare il riscaldamento globale, fermare l’erosione delle specie animali e vegetali, preservare le condizioni naturali di vita e vincere un futuro vivibile per le generazioni attuali e future. Questo è quello che vogliono raggiungere i giovani di #fridays. Merita il nostro rispetto e il nostro pieno sostegno. Vi facciamo i nostri complimenti per ciò che avete già raggiunto e vi auguriamo un buon successo!“.


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