Gas serra, McDonald’s promette di tagliarne un terzo entro il 2030

E in Italia la catena farà la sua parte con gli oltre 560 ristoranti e oltre 20mila dipendenti.

0 347

Gas serra, la svolta green di McDonald’s. L’obiettivo del colosso del fast food è tagliare di oltre un terzo (36%) le emissioni di gas serra di ristoranti e uffici entro il 2030. Sempre entro il 2030, McDonald’s si impegna a ridurre del 31% rispetto al 2015 l’intensità delle emissioni (per tonnellata di alimenti e imballaggi) lungo tutta la supply chain. E in Italia la catena farà la sua parte con gli oltre 560 ristoranti e oltre 20mila dipendenti.

LE CIFRE – Con queste iniziative, McDonald’s punta a ridurre di 150 milioni di tonnellate le sue emissioni di gas serra in atmosfera entro il 2030. Questo equivarrebbe a ritirare 32 milioni di autovetture dalla strada per un intero anno, o a piantare 3,8 miliardi di alberi e coltivarli per dieci anni.

LE AZIONI – La multinazionale lavorerà in particolare sui segmenti maggiormente responsabili delle sue emissioni di CO2: produzione di carne bovina, utilizzo di energia nei ristoranti e relative fonti, imballaggio e produzione di rifiuti. Da queste voci deriva il 64% delle emissioni globali di McDonald’s. Come miglioramenti innovativi sono previsti luci al led, strumenti ad alta efficienza nelle cucine, packaging riciclato o certificato, raccolta differenziata nei ristoranti, e supportando pratiche agricole sostenibili.

L’APPROVAZIONE – Il doppio piano è stato approvato dal Science Based Targets initiative (SBTi): una collaborazione tra l’Istituto Mondiale di Ricerca, Wwf, Cdp (Carbon Disclosure Project) e il Patto Globale delle Nazioni Unite, che aiuta le aziende a determinare di quanto debbano tagliare le loro emissioni per contribuire alla sfida al cambiamento climatico proporzionalmente alle loro dimensioni.

LEGGI ANCHE: UN VEGGIE BURGER? Sì ANCHE DA McDONALD’S

I COMMENTI – «Per raggiungere questi obiettivi – ha detto Steve Easterbrook, presidente e Ceo del gruppo statunitense – lavoreremo con i nostri fornitori per un approvvigionamento responsabile, promuoveremo le fonti rinnovabili e un uso più efficiente dell’energia, ridurremo i rifiuti e implementeremo il riciclo». Per Fred Krupp, presidente dell’Environmental Defense Fund, «McDonald’s ha una buona opportunità per essere il promotore di questo cambiamento, e gli obiettivi ambiziosi che l’azienda si è posta saranno d’esempio per innovazioni, collaborazioni e soprattutto per riduzioni critiche dei gas serra nelle operazioni globali e nelle catene di approvvigionamento».
Con l’Environmental Defense Fund (Edf), la multinazionale Usa ha un rapporto trentennale e nel corso degli anni l’attenzione alle tematiche ambientali è progressivamente cresciuta, con azioni per contrastare i cambiamenti climatici e contro la deforestazione, che si stima determini il 15% delle emissioni globali di gas serra. «Con questo annuncio, una delle aziende più grandi del mondo si impegna a ridurre scientificamente, lungo tutta la sua catena e in maniera significativa le proprie emissioni» ha detto Carter Roberts, presidente e ceo del Wwf negli Stati Uniti.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.