In Giappone l’insalata si coltiva in metropolitana

La startup giapponese Tokyo Salad produce lattuga e basilico a km sottozero.

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Da oggi insalata, non solo efficienza e puntualità. La metropolitana di Tokyo, già famosa appunto per puntualità ed efficienza, vuole ora ottenere un nuovo primato e si lancia nell’orticoltura idroponica.

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TOKYO SALAD
La startup “Tokyo Salad“, una joint venture tra l’operatore ferroviario Tokyo Metro e una società di sviluppo, coltiva e vende lattuga, verdure assortite e persino erbe aromatiche come il basilico in una struttura a circa sette minuti a piedi dalla stazione Nishi-kasai sulla linea Tokyo Tozai della metropolitana, in quello che prima era un magazzino inutilizzato sotto una delle linee sopraelevate.

CHE COS’È

Si tratta di uno spazio ermetico, mantenuto con condizioni igieniche rigorose non viene usato né fertilizzante né suolo, infatti le piantine sono coltivate con metodo idroponico: i semi di cavolo, basilico o lattughe vengono posati su una spugna con una pinzetta e la piantina viene curata fino a quando non viene il momento di spostarla in un’area più ampia. L’acqua usata per vaporizzare queste piante include minerali come zinco, fosforo e potassio. Il tutto è illuminato a led per 16 ore al giorno. Occorrono da tre a cinque settimane affinché una pianta sia matura.
Le foglie sono morbide fino alla punta della pianta. Possono essere conservate per un lungo periodo e poiché non sono stati utilizzati fertilizzanti chimici e non hanno mai toccato il suolo, l’intera pianta può essere mangiata senza essere lavata.

LA MISSION DEL GOVERNO

Le coltivazioni di piante come questa sono al centro degli sforzi del Ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca per espandere la fornitura di prodotti sicuri e sani come le verdure, tali da assicurare alta produttività e creazione di posti di lavoro. Secondo il ministero giapponese, il numero di coltivatori che utilizzano luci artificiali per produzioni alimentari è triplicato dal 2011 al 2017.

POCA MA BUONA

Per il momento questa produzione è destinata a rimanere di nicchia ancora per un po’ e non è previsto che le insalatine sotterranee della metropolitana spopolino nei grandi supermercati di Tokyo o nei mercatini dei contadini più hipster. Per ora la maggior parte dei clienti di Tokyo Salad sono ristoranti di fascia alta degli hotel migliori o nei locali alla moda di Tokyo.

IL PRECEDENTE

L’idea di coltivare il cibo il più vicino possibile a dove viene mangiato non è un nuovo concetto in Giappone. Diversi anni fa, per esempio, un negozio di sandwich della metropolitana locale ha fatto crescere la lattuga nel suo negozio, nel tentativo di conquistare i clienti in cerca di opzioni di pranzo più sostenibili. Ciò che distingue Tokyo Salad, tuttavia, è che dimostra come un’organizzazione può pensare lontano dagli schemi e cercare nuove iniziative imprenditoriali.
La sovrintendente della metropolitana di Tokyo, Remi Takahara, ha continuato a supervisionare lo stabilimento di verdure per i sei mesi in cui cercava potenziali partner commerciali che avrebbero utilizzato l’insalata di Tokyo, “Non ho mai pensato che avrei coltivato ortaggi quando sono entrata in una compagnia ferroviaria“, ha detto, riflettendo sul processo ha portato a una società di trasporti a diventare produttrice di insalata.

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