Giocattoli elettronici, come smaltirli

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Molti giocattoli per bambini funzionano con energia elettrica e batterie. Come smaltirli quando arrivano a fine vita? Tecnicamente appartengono alla categoria dei cosiddetti raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e quindi devono essere portati nelle piazzole (o isole) ecologiche della propria città. Da questi rifiuti, se avviati a corretto riciclo, si possono recuperare materiali quali ferro, plastica, alluminio, rame, acciaio, vetro e molto altro. Basti pensare che da una console di 2 kg di peso è possibile ricavare ferro (45%), plastica (19%), alluminio (4%), rame (1,5%) e altri materiali, tra cui una piccola percentuale di metalli preziosi.
“Come tutti i raee, infatti, anche i giocattoli contengono materiali da cui si possono ricavare nuove risorse che, se non vengono smaltiti correttamente una volta giunti a fine vita, possono diventare un pericolo per l’ambiente in cui viviamo, anziché rappresentare un’opportunità per la salute e l’ambiente”, spiega Fabrizia Gasperini, responsabile comunicazione di Remedia, Consorzio nazionale no-profit per la gestione di tutti i rifiuti tecnologici.
Secondo stime Gfk, il mercato dei giocattoli elettronici continua a registrare numeri importanti: solo nel 2015, sono state oltre un milione le console vendute in Italia. Nel 2016, questo dato è cresciuto del 2,3% rispetto all’anno precedente, con oltre 1.153.000 milioni di pezzi venduti in Italia. È quindi importante fare la raccolta differenziata anche dei giochi elettronici a fine vita, per garantirne il corretto riciclo.

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La Redazione

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