Giornata della Terra, 6 consigli per salvarla ogni giorno

Riduzione dei rifiuti di plastica e dell'inquinamento: ecco quello che possiamo fare sul tema dell'Earth Day 2018 dello scorso 22 aprile.

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Giornata della Terra: un giorno solo non basta, dobbiamo pensare al nostro pianeta tutti i giorni. Di seguito ecco sei semplici consigli per far sì che ogni giorno sia la giornata della terra. Quest’ultima edizione dell’Earth Day, celebrata in tutto il mondo lo scorso 22 aprile 2018, si è concentrata sull’importantissimo tema della riduzione dei rifiuti di plastica e dell’inquinamento. Certo, non dovremmo solamente ridurre la nostra produzione di plastica, dovremmo cercare di ridurre gli sprechi in tutte le forme, dimensioni e forme. Secondo EcoWatch, l’americano medio ogni giorno genera l’incredibile quantitativo di 4 chili di spazzatura. Non possiamo assolutamente permetterci di far parte di quella statistica. Ecco sei suggerimenti facilmente gestibili per aiutare a ridurre il quantitativo di rifiuti.

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1. Porta sacchetto e oggetti utili da casa – Ci siamo abituati da tempo a portare da casa la nostra borsa al supermercato, ma dovremmo anche portare dei sacchetti per il reparto di ortofrutta e persino nei ristoranti. Se ognuno di noi portasse con sé uno più sacchetti da riutilizzare più e più volte, non produrremmo ulteriore spazzatura quando siamo fuori casa. Il consiglio ancora più completo è quello di portarsi da casa anche tutte quelle cose essenziali che possono servire durante la giornata, come delle posate lavabili (non di plastica usa e getta!), bottigliette per l’acqua e tovaglioli di stoffa. Gli articoli riutilizzabili sono la base per uno stile di vita senza spazzatura.

2. Le “Tre R” dell’ambiente – La chiave è il famoso refrain: “ridurre, riutilizzare, riciclare“. Per esempio, passare a una bottiglia d’acqua riutilizzabile aiuta a smettere di comprare quelle di plastica monouso. Quasi tutte le bottiglie per acqua, succhi e bevande sono prodotte da materie prime vergini, a base di petrolio, non riciclate. La stragrande maggioranza finisce nelle discariche, negli oceani o fiumi, laghi, paludi, pozzi… dove non si degradano mai, ma si rompono in pezzi sempre più piccoli, potenzialmente danneggiando l’ambiente naturale e la fauna selvaticaVa anche detto che riciclare le bottiglie usa e getta non è la soluzione migliore. Il riciclo stesso è un processo ad alta intensità energetica e ha genera anche delle emissioni non sane. La soluzione è trovare modi per acquistare meno e usare menoVorrei aggiungere altre due R alla lista: Rifiuto. Questa R è probabilmente più cruciale di “Ridurre”. Per esempio, quando acquistiamo qualcosa non è necessario il sacchetto di plastica, così come prendere le cannucce per bere una bibita. In estrema sintesi, bisogna rifiutare di comprare cose che siano vendute in imballaggi inutiliRiparazione. Quando il tuo abbigliamento si rompe o il tuo gadget elettronico non funziona, prova a ripararla invece di acquistarne una nuova.

3. Fai da te – Il cibo fatto in casa è più sano e meno costoso, ma significa soprattutto che non si devono comprare prodotti pronti, riducendo gli imballaggi inutili. E non solo per il cibo: persino molti cosmetici che usiamo tutti i giorni possono essere fatti a casa. Basta dare un’occhiata su YouTube cercando i tutorial per prepararsi in casa .

4. Confezioni grande, di lunga durata e multifunzione – Ci sono alcuni prodotti per i quali ha senso acquistarli all’ingrosso, perché una confezione grande è preferibile a tanti piccoli pacchetti. Stiamo parlando di cibi non deperibili, detersivi per bucato, olio d’oliva, carta igienica, ecc. Inoltre, i migliori prodotti hanno molteplici usi, come il bicarbonato o l’aceto di mele.

5. Pensa locale – Esiste un mercato degli agricoltori locali vicino a te? O un programma di acquisto condiviso cui aderire? Così non solo si sostengono gli agricoltori della comunità, ma soprattutto il cibo percorre meno chilometri e spesso arriva senza packaging, o comunque meno rispetto che quello necessario per essere venduto nei grandi supermercati.

6. Catalogo dei nostri rifiuti – Il passo più importante, in realtà, è dare un’occhiata onesta a ciò che si butta via. Ultimamente è capitato che hai dovuto buttare via cibo scaduto? Prova a fare scorta di scarti vegetali o inizia un compost. L’auto consuma molta benzina? Bisognerebbe prendere in considerazione il trasporto pubblico se è disponibile o acquistare una bici elettrica per distanze più brevi. Hai tantissimi vestiti? È meglio non buttarli via: piuttosto vanno donati alle associazioni di raccolta per chi ne ha bisogno, oppure portarli in un negozio di abiti di seconda mano. Il punto è che c’è quasi sempre un’opzione più rispettosa dell’ambiente.

Una cosa è importante da tenere a mente: diminuire drasticamente il numero di rifiuti prodotti potrebbe richiedere del tempo, ma è importante sforzarsi. Il pianeta ringrazierà qualsiasi sforzo e non solo in occasione della Giornata della Terra.

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