Giornata Mondiale degli Oceani, gli europei cambiano stile di vita per l’ambiente

Secondo il sondaggio, per il 72% degli europei l'impatto dell'inquinamento sui mari è diventato la priorità. Il 78% ha cambiato comportamento a favore dell'ambiente.

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Giornata mondiale degli oceani si celebra l’8 giugno. L’acqua ricopre il 71% della superficie del nostro pianeta e tutte le creature viventi hanno un elevato contenuto di questo elemento. Queste sterminate distese di acqua salata, apparentemente immutabili ma sempre diverse, regolano il clima producendo la maggior parte dell’ossigeno che respiriamo. Ma vi sono segnali positivi, almeno in Europa. Una recente indagine condotta dalla community Friends of Glass, resa nota da Assovetro (l’associazione dei produttori di vetro) alla vigilia del World Oceans Day, il 78% degli europei ha registrato un cambiamento nel proprio comportamento, affermando di prestare una maggiore attenzione alle proprie decisioni quotidiane a favore dell’impatto ambientale.

IL SONDAGGIO – Il 72% degli europei ritiene che il proprio impatto sui mari sia una priorità nel proprio stile di vita, a cominciare dai prodotti che compra e dai rispettivi imballaggi. Lo rivela una recente indagine condotta dalla community Friends of Glass, resa nota da Assovetro (l’associazione dei produttori di vetro) alla vigilia della Giornata Mondiale degli Oceani, l’8 giugno. Il 78% degli europei ha registrato un cambiamento nel proprio comportamento, affermando di prestare una maggiore attenzione alle proprie decisioni quotidiane a favore dell’impatto ambientale. Un ulteriore 78% degli europei, inoltre, classificherebbe il vetro ai primi posti in una personale classifica di imballaggi per cibi e bevande.

ASSOVETRO – In Italia la raccolta differenziata del vetro è da record, all’83%, con un riciclo che tocca il 72,8%, lasciando ben poco al circuito dei rifiuti. Assovetro ha sottoscritto una partnership con Legambiente per il progetto Vele Spiegate, che si pone l’obiettivo di monitorare i rifiuti che si trovano sulle spiagge e sensibilizzare i più giovani sul tema del marine litter e sull’importanza di adottare uno stile di vita più sostenibile.

PLASTICA, LA GRANDE MINACCIA – Dalla plastica all’inquinamento da emissioni, i rischi a cui è sottoposto l’oceano sono davvero moltissimi. La plastica fa parte ormai della nostra quotidianità: bottiglie, imballaggi, vestiti, cosmetici, prodotti usa e getta… Ecco qualche cifra per capire la grandezza del problema. Se nel 1950 si producevano ogni anno circa 2 milioni di tonnellate di plastica, nel 2015 si è arrivati a produrne ben 380. Finora gli scarti hanno raggiunto 8,3 miliardi di tonnellate. Il primo Paese tra i principali responsabili, come stimato dall’Università della Georgia, è la Cina, seguita da Indonesia, Filippine, Thailandia e Vietnam. Da soli, questi 5 Paesi producono ben il 60% degli scarti in plastica.

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WORLD OCEANS DAY –  Celebrare l’oceano e collaborare per un futuro migliore. Questi sono i principi del World Oceans Day, la Giornata Mondiale degli Oceani. Dal 2008 le Nazioni Unite hanno reso ufficiale quest’importante iniziativa, prevista per l’8 giugno, per la salvaguardia dei nostri oceani e, con loro, del nostro pianeta. Gli oceani forniscono ossigeno, contengono il 97% delle acque terrestri e regolano il clima. In più sono fonte di cibo e quindi fondamentali per il nostro ecosistema. Nonostante sia così prezioso, moltissime attività umane lo sottopongono a rischi molto gravi: dalla pesca illegale all’inquinamento marino, il cambiamento climatico e con esso, l’acidificazione delle acque.

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