Giornata Mondiale dell’acqua, la natura per l’acqua

Il tema della Giornata è “Nature for Water”. La proposta è quella di usare le soluzioni che si trovano in natura per ridurre le inondazioni, la siccità e l'inquinamento delle acque. Eventi e iniziative in tutto il mondo.

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Giornata Mondiale dell’Acqua, si celebra domani, 22 marzo, a livello globale. I danni ambientali, gli effetti sempre più ricorrenti dei cambiamenti climatici stanno accentuando nel mondo le crisi idriche legate alla disponibilità e all’accesso all’acqua potabile, ma anche danni derivanti da inondazioni e siccità. Il ciclo naturale dell’acqua è sempre di più messo in crisi e conseguentemente si riduce la disponibilità di acqua dolce di cui abbiamo bisogno per sopravvivere e prosperare e si assiste a un depauperamento dei suoli, dei fiumi, dei laghi e quindi dei nostri ecosistemi. Siamo affascinati dall’acqua, portatrice di vita, elemento chiave per il nostro stesso corpo. Proprio l’acqua, già lo sappiamo, sarà il bene più prezioso (e conteso) dalle prossime generazioni. Ma anche il presente ci porta già a fare i conti con un bene che, se parliamo della sua porzione fondamentale per i bisogni umani, quindi pulita e potabile, è sempre più ridotto.

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GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA – Per ricordarcene l’importanza, le Nazioni Unite nel 1991 hanno ideato la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), che quest’anno si ripeterà puntuale il prossimo 22 marzo. La mancanza di acqua, oggi, danneggia soprattutto di chi ne ha più bisogno. Stando ai dati diffusi delle Nazioni Unite, un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile, mentre tra i 3 e i 4 miliardi di persone non ne hanno a disposizione una quantità sufficiente. Le conseguenze sono malattie, anche mortali, legate non solo alla disidratazione, ma anche alla mancanza di misure igieniche e patologie dovute all’acqua contaminata. La disparità si gioca principalmente tra i Paesi cosiddetti avanzati e quelli in via di sviluppo e colpisce soprattutto quest’ultimi, dove le carenze idriche sarebbero alla base della morte di 315mila bambini sotto i 5 anni ogni anno.

L’ACQUA COME ‘MERCE’ – Le soluzioni basate sulla salvaguardia del ciclo naturale dell’acqua consentirebbero di risolvere buona parte dei fattori di criticità legate all’accesso all’acqua. Purtroppo dal nostro punto di vista, come Contratto Mondiale sull’acqua, dobbiamo rilevare che anche in occasione di questa giornata la visione proposta in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua continua ad essere quella “mercificatoria”, cioè dell’acqua e della natura come una merce da “usare” e non come un bene comune della Terra, come fonte di vita e quindi come un “capitale naturale” sul quale investire a livello economico e finanziario.

LE SOLUZIONI NECESSARIE – Si punta purtroppo a ricercare soluzioni a tutela dell’acqua attraverso investimenti nelle l’infrastruttura “verde” armonizzarla con l’infrastruttura “grigia”, nell’innovazione tecnologia, cioè sul riciclo delle acque e nella economia circolare. Le soluzioni da privilegiare dovrebbero invece puntare sul riconoscimento dell’acqua, della terra, dei fiumi come beni titolari di diritti universali che dovrebbero essere difesi attraverso l’adozione di riconoscimenti e di strumenti di diritto internazionale che introducano cioè obbligazioni vincolanti per gli Stati. Investire in nuove foreste, riconoscere il diritto dei fiumi e norme a loro tutela, ripristinare le zone umide, potrebbero essere alcuni dei percorsi con cui rilanciare il ciclo naturale dell’acqua e quindi creare i presupposti di lungo periodo per garantire l’accesso all’acqua alle future generazioni.

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