Global Strike for future: il 15 marzo lo sciopero mondiale degli studenti per il clima. Ecco perché dobbiamo partecipare.

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Global Strike For Future vuole chiedere ai politici di tutto il mondo misure concrete contro i cambiamenti climatici. Il 15 marzo sarà quindi la data dello sciopero globale degli studenti, per il clima (#climatestrike), dopo che nelle ultime settimane migliaia di giovani attivisti per il cambiamento climatico in tutto il mondo si stanno rifiutando di andare a scuola il venerdì. Il #FridaysforFuture movement di Greta Thunberg ha ispirato ragazzi in dozzine di Paesi a chiedere azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico. Gli scioperanti di tutto il mondo hanno esigenze leggermente diverse, ma il tema comune è che vogliono che i loro governi riducano in modo deciso le proprie emissioni di gas serra. Alcuni scioperanti vogliono anche avere voce in capitolo nel processo politico abbassando l’età minima per votare.

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PERCHE GLI STUDENTI STANNO SCIOPERANDO – Ad oggi, studenti nel Regno Unito, Australia, Francia, Germania, Irlanda, Uganda, Tailandia, Colombia, Polonia e altri hanno saltato una giornata di scuola per chiedere un’azione più incisiva sui cambiamenti climatici da parte dei loro governi.
Questa ondata di attivismo giovanile è iniziata con la sedicenne Greta Thunberg dalla Svezia, che lo scorso agosto ha iniziato a sostare al di fuori del parlamento svedese ogni venerdì e ha accusato i legislatori di non aver rispettato gli impegni presi per combattere i cambiamenti climatici come concordato nell’accordo sul clima di Parigi.
Da allora, Greta è diventata una celebrità internazionale, parlando ai negoziatori sul clima lo scorso dicembre in Polonia e, più recentemente, all’élite globale di Davos, in Svizzera. “Non voglio la tua speranza“, ha detto nel suo discorso di Davos. “Non voglio che tu sia pieno di speranza. Voglio farti prendere dal panico. Voglio che tu senta la paura che provo ogni giorno. E poi voglio che tu agisca“. Ha continuato a ripetere il suo personale sciopero ogni venerdì, ispirando il movimento #Fridays4Future in dozzine di altri paesi. Greta è riuscita a canalizzare e ad aumentare la frustrazione e ha ottenuto che molti giovani sentissero la reticenza dei politici a prendere sul serio il cambiamento climatico. Gli scienziati avvertono che gli impatti dei cambiamenti climatici come le condizioni meteorologiche estreme sono già mortali e dannosi e che abbiamo solo 12 anni per limitare il devastante riscaldamento mondiale. Le persone sotto i 20 anni, ovviamente, saranno qui per vedere il 2080 e affrontare la prospettiva di un pianeta che si è riscaldato in media di 2 o anche di 4 gradi Celsius durante la loro vita.

GLOBAL STRIKE FOR FUTURE IN ITALIA – Sarà una giornata di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici in varie parti d’Italia. Dopo Milano, si sono attivati gruppi a Pisa, Torino, Roma, Brescia, Genova, Taranto, Bari, Napoli, Como, Udine, Brescia, Treviso, Vicenza, Venezia, Padova, Parma, Modena, Bologna, Firenze, Catania, Varese e presto anche a Messina e Arezzo per i Venerdì del Clima che culmineranno proprio con lo sciopero generale previsto per il 15 marzo. 

Il #FridaysforFuture movement di Greta Thunberg ha ispirato ragazzi in dozzine di Paesi a chiedere azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico.

7 MOTIVI PER PARTECIPARE AL GLOBAL STRIKE FOR FUTURE: Il 15 marzo è indetto a livello mondiale lo sciopero da scuola per chiedere a tutti i politici di intervenire con urgenza per fermare la crisi climatica. Ecco perché dovremmo unirci ai giovani attivisti di tutto il mondo:

  1. La crisi climatica sta danneggiando la gente ora e non solo: ne risentono anche gli ecosistemi e tutti gli animali che ci vivono. Eppure le persone al potere non stanno facendo abbastanza per fermarlo.
  2. Alcuni governi, come quello statunitense, sta dicendo ai ragazzi di non partecipare. I politici non hanno imparato che dire ai giovani cosa fare sempre si ritorce loro contro?!
  3. È un’incredibile opportunità di apprendimento. I politici chiaramente non ascoltano richieste educate, quindi bisogna scendere in strada per manifestare. Perché dovremmo conoscere la storia e quindi non essere autorizzati a fare la storia?
  4. Sarà un evento enorme, di portata storica. Gli studenti in dozzine di Paesi si stanno unendo. Le loro famiglie e comunità si stanno aggregando per partecipare. In alcuni Paesi, alcune aziende hanno comunicato la loro chiusura per il 15 marzo per poter per essere presenti.
  5. A breve ci sono le elezioni europee. A maggio si terranno le elezioni europee e i giovani europei sono preoccupati per i cambiamenti climatici. Questa è la nostra opportunità di mostrare a tutti i politici che faremo in modo che il cambiamento climatico determini chi governerà l’Europa da ora in poi.
  6. Sempre più persone ci stanno ascoltando, ora abbiamo bisogno che tutti agiscano. Grazie a Greta Thunberg e a tanti ragazzi in vari Paesi del mondo, i media e i social si sono accorti del movimento: ora abbiamo bisogno del supporto di tutti per unirsi nell’azione concreta.
  7. Perché il nostro futuro dipende da questo. Noi, i nostri bambini e i loro figli, erediteremo i pericolosi impatti climatici che l’inazione dei nostri politici sta alimentando e non siamo affatto d’accordo.

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