Hugh Jackman, il suo caffè arriva nelle nostre cucine

Il marchio si chiama Laughing Man Coffee e a commercializzarlo è l'autoproclamato erede di Paul Newman che dona tutti i profitti in beneficenza.

0 428

Hugh Jackman è diventato un imprenditore sociale che si occupa di caffè. Anni fa, prima di iniziare a migliorare il mondo, l’attore Hugh Jackman ha deciso di autoproclamarsi sostituto di un altro famoso attore diventato imprenditore sociale: il compianto Paul Newman. Negli anni ’80, l’icona di Hollywood dagli occhi azzurri aveva schiaffato il proprio nome e la propria faccia sulla confezione del condimento per l’insalata, annunciando che avrebbe dato tutti i profitti in beneficenza. Newman’s Own è diventato un modello per le cosiddette imprese filantropiche: è stato esteso a più prodotti alimentari e ancora oggi dona circa 30 milioni di dollari l’anno a centinaia di enti di beneficenza.

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]
Shameless Exploitation in Pursuit of the Common Good è stato scritto da Paul Newman.

Jackman ha letto il libro di Newman intitolato Shameless Exploitation in Pursuit of the Common Good. Si è poi incontrato in privato con il famoso imprenditore sociale, vincitore del premio Nobel e campione di microfinanza Muhammad Yunus, che lo ha incoraggiato a iniziare un’attività. A un certo punto, ha notato una somiglianza: Newman’s Own è iniziato con una ricetta fatta in casa da Paul Newman di cui gli amici erano rimasti entusiasti. Jackman provava una passione simile per il caffè, con grande attenzione a chi lo produce. “Amo il mio caffè così voglio che sia buono,” dice. “Voglio che sia di alta qualità. Voglio anche sapere che sta nutrendo le persone che lavorano per piantarlo, per raccoglierlo, per tostarlo“. Così nel 2009, ha viaggiato in Etiopia con World Vision, un gruppo umanitario cristiano che investe per costruire comunità più forti contro la povertà e l’ingiustizia nei Paesi in via di sviluppo. Il piano di Jackman era quello di girare un documentario sull’impatto della certificazione del commercio equo e solidale sui coltivatori di caffè, ma dopo aver fatto amicizia con un contadino locale di nome Dukale, ha deciso di lanciare anche la propria impresa filantropica per espandere il mercato dei piccoli agricoltori.

Il poster del docu-film con Hugh Jackman.

LAUGHING MAN COFFEE – Iniziata nel 2011, Laughing Man Coffee è un’impresa sociale che ora ha due caffè a New York e, dal 2015, una linea di K-Cups. Uno dei prodotti si chiama Dukale’s Blend, che allude a come il documentario, intitolato “Dukale’s Dream“, si conclude: l’uomo ridente riversa tutti i proventi in progetti di beneficenza che sostengono migliori condizioni di salute, alloggio e istruzione all’interno delle comunità agricole del commercio equo.
L’impresa si sta inoltre espandendo, con Jackman che si ispira a Newman nelle sue tattiche di marketing. Durante un discorso sull’imprenditorialità sociale a South by Southwest il 12 marzo scorso, l’attore ha annunciato che Laughing Man ha aggiunto una linea di caffè in bustine, insieme a confezioni ridisegnate. Tutte le borse e le K-Cup ora vedranno Jackman inginocchiato in un campo di caffè accanto a Dukale.

KEURIG – Laughing Man diventerà anche la prima società non-Keurig negli Stati Uniti a ottenere l’accesso al design riciclabile della K-Cup. Keurig ha lanciato la campagna che promette di devolvere in beneficenza tutti gli introiti generati dalle nuove K-Cup generano nei prossimi 30 giorni. Sono disponibili quattro varietà, tra cui quella denominata Dukale’s Blend, disponibile online e presso i principali rivenditori come Kroger, Target e Walmart. In realtà le K-Cup hanno ricevuto molte critiche giuste, perché sono fatte con plastica in policarbonato, che non è accettata da molti servizi di riciclaggio locali. Il nuovo design utilizza invece il polipropilene (il materiale di cui sono fatti i contenitori yogurt). Quasi tutti i produttori di K-Cup in Canada dovrebbero passare al polipropilene entro la fine del 2018, mentre il mercato degli Stati Uniti dovrebbe completare il processo entro il 2020.

Hugh Jackman e Dukale.

Inizialmente, la società ha donato tutti i suoi profitti a World Vision. Nel 2017, ha formalizzato la Fondazione Laughing Man, che consente al gruppo di essere più attivo nel modo in cui i suoi soldi sono gestiti e distribuiti. Quest’anno la fondazione si è impegnata a migliorare almeno 100 abitazioni e a fornire 40 borse di studio ai membri di una cooperativa di coltivazione del caffè a Huila, in Colombia. Ad ogni modo, Jackman ha scommesso che un marchio forte possa sopravvivere a qualsiasi richiesta a breve termine di “donare ora”. E riferendosi a quanto realizzato da Paul Newman, ha aggiunto: “Il potere dei suoi sforzi filantropici vive molto al di là di lui. Credo che tutti noi abbiamo il dovere civico di aiutare
veramente la nostra comunità in ogni modo possibile. E così questo mi è sembrato il modo più pratico, potente e divertente per farlo
“.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.