Idea18, il boutique hotel incastonato nelle colline abruzzesi

Sopra ogni cosa l’amore per la natura, per la terra e per i suoi frutti, nel pieno rispetto delle stagioni e degli ecosistemi, delle colture locali e dei loro tempi.

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IDEA 18 nasce dove un tempo sorgeva un vecchio casolare, incastonato nelle colline abruzzesi. Una superficie totale di 1.350 metri quadrati circondata da 3 ettari di verde di cui uno destinato al giardino e due al parco. Idea 18 ovvero: cinque suite, la sala ristorante, le sale destinate al relax: tutto immerso nel verde, con la piscina, l’area barbecue e l’orto a fare da splendida cornice. Intervista ad Anna Illuminati, fondatore e titolare del boutique hotel.

Che cos’è Idea18?

IDEA 18 è un luogo unico che è tante cose insieme. È un po’ casa e un po’ hotel, è il design più attuale e la tradizione riscoperta, è una cucina innovativa che si basa sulla filosofia contadina del “non si butta via niente”, è la scelta dei materiali primordiali come pietra, ferro e legno abbinata a soluzioni architettoniche di avanguardia. Il nostro è un boutique hotel che ha l’apparenza di una villa privata. La sala ristorante è al tempo stesso sala da pranzo, soggiorno e hall dell’hotel, il tutto immerso nel verde, così che da ogni lato della struttura entri il paesaggio con il suo incomparabile fascino. La sensazione finale è quella di un buen retiro”.

Come mai la scelta di investire a Controguerra?

Innanzitutto per un motivo affettivo: sono legata intimamente a questa terra, ci ho passato l’infanzia, e ho lavorato per tanti anni nell’azienda di famiglia che ha sede qui. IDEA18 è la realizzazione di un sogno, quello di creare una dimora accogliente, sempre aperta, dove ospitare tanta gente diversa, proprio come accadeva da bambina nella casa di famiglia. La scelta di Controguerra però non è solo romantica: nella mia vita ho visitato molti posti splendidi in Italia e all’estero, molto celebri, ma negli ultimi anni sempre di più il turismo va alla ricerca di luoghi nascosti, meno noti, più veri e particolari. Noi vogliamo rivolgerci a questo tipo di turismo, di livello più alto, attento al design, alla cultura, alle tipicità enogastronomiche.

Qual è stato l’approccio nella ristrutturazione del casolare? 

I lavori sono durati un anno. Il progetto, curato dallo Studio Scaramucci, si è incentrato sul concetto del recupero e del massimo rispetto dell’ambiente circostante, creando una forte sensazione di continuità e armonia fra l’interno e l’esterno. La forma di Idea18 richiama quella di un vecchio fienile in mattoni unito ad un parallelepipedo di concezione contemporanea in cui sono le vetrate a dominare la scena, per accentuare l’effetto cannocchiale e creare una immediata spazialità interno/esterno. Abbiamo scelto di utilizzare materiali di recupero e primordiali come il ferro, il vetro, la pietra, per creare una struttura antisismica, che unisca la resistenza del cemento armato alla leggerezza del legno.

Punterete anche su una ristorazione di alto livello? 

Sì, abbiamo coinvolto nel progetto lo chef Francesco Germani, che ha grande esperienza e una creatività che riteniamo perfetta in questo contesto. Offriremo una cucina che coniugherà innovazione e rispetto della tradizione, con massima cura nella scelta di ogni ingrediente, altissima attenzione ai dettagli, tecniche all’avanguardia e pura sperimentazione per una cucina che non vuole mai perdere di vista il forte legame con la terra in cui abbiamo le nostre radici.

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