Il Parco più bello d’Italia: sono due i vincitori 2018

Incoronate Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto, Treviso, e Villa Torrigiani a Camigliano, Lucca. Due gioielli naturalistici selezionati dalla giuria del Premio.

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Il Parco più bello d’Italia, il 2018 incorona due vincitori. Sono stati resi noti i nomi dei due vincitori, categoria parchi pubblici e categoria parchi privati, della XVI edizione del concorso promosso dal network ilparcopiubello.it, che premia le bellezze verdi italiane più incantevoli. Si tratta di Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (Treviso) e Villa Torrigiani a Camigliano (Lucca): questi due gioielli naturalistici sono stati accuratamente selezionati dal Comitato Scientifico del Premio “Il Parco più Bello d’Italia” come vincitori della XVI edizione del concorso. Due luoghi di inestimabile bellezza che abbinano il fascino della natura nelle sue forme più romantiche, alle meraviglie delle due sontuose Ville e delle loro architetture armonizzate nel verde.

I 10 FINALISTI – Oltre 1.000 i partecipanti, iscritti al network dei parchi più belli d’Italia e presenti nella guida online “ilparcopiubello.it”, che da oltre quindici anni è promotrice di un turismo verde alla scoperta del patrimonio paesaggistico e botanico italiano. Ecco i 10 finalisti di questa edizione 2018.

Villa Torrigiani (Editore PUBLIED – Foto Lupi)

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA – Paradiso era definita nel Cinquecento la proprietà dei Cornaro. La villa lega il proprio nome a personaggi illustri: Vincenzo Scamozzi, che ristruttura il complesso nel 1607 prevedendo una nuova peschiera, un giardino cintato a scompartimenti regolari con cedrare, orto e brolo; Orazio Marinali con le sue “cento candide statue” sistemate in età barocca ai lati del rettilineo ‘stradon’; Giovanni Battista Meduna, progettista della villa, al quale succede lo scenografo Francesco Bagnara, contemporaneo di Jappelli, protagonista della fase ottocentesca – con rialzi e avvallamenti del terreno – dopo il passaggio della proprietà ai Revedin.

Villa Revedin Bolasco / Castelfranco Veneto ©Maurizio-Sartoretto

Uno degli elementi più singolari del parco è la Cavallerizza, dovuta al francese Marc Guignon, dominata da due enormi cavalli su alti piedistalli, un tempo sistemati sullo ‘stradon’: la scenografica arena prativa allinea lungo il perimetro una parte delle sculture del giardino settecentesco, qui riposizionate. Ultimo nome illustre è quello di Antonio Caregaro Negrin, allievo di Bagnara e di Giuseppe Jappelli, che ridisegna nel 1868, per i nuovi proprietari Rinaldi, il precedente giardino con sentieri sinuosi contornati da una rigogliosa vegetazione che prendono il posto dei viali rettilinei, mentre le classiche peschiere diventano laghetti serpeggianti sui quali prospettano la “cavana” per il ricovero delle barche e, su un’isoletta, la curvilinea Serra moresca. Il complesso, passato ai Bolasco (1924), con la donazione di Renata Mazza Bolasco diviene proprietà dell’Università di Padova nel 1967 che grazie a un importante restauro ha ridato vita a questo ‘Paradiso’, pur rimanendo la ferita inferta alla Cavallerizza su cui incombe la massiccia mole dell’ospedale di Castelfranco”.

Torrigiani 3 © Editore PUBLIED – Foto Lupi – Da Ville Lucchesi

“Il Parco più Bello” da oltre quindici anni seleziona i parchi e i giardini pubblici e privati visitabili per promuovere a livello nazionale e internazionale un “turismo verde” di qualità che permetta al grande pubblico di scoprire questo prezioso patrimonio ad oggi ancora poco conosciuto. Il network “Il Parco più Bello d’Italia”, che conta oltre 1000 luoghi incantevoli in tutta Italia, è attivo con tutte le informazioni di visita, eventi e molto altro, nella guida online www.ilparcopiubello.it e sulle pagine Facebook e Twitter “Il Parco Più Bello”.

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