Intelligenza artificiale: la chiave per un ulteriore sviluppo

Bosch cresce grazie alle soluzioni connesse per l’energia e le costruzioni per un utilizzo più efficiente dell’energia, passo fondamentale per il clima.

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Bosch cresce e ottiene brillanti risultati grazie alle soluzioni connesse per l’energia e le costruzioni. Lo scorso anno, il settore di business Energy and Building Technology ha venduto circa 13 milioni di dispositivi in grado di connettersi, dai sistemi di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione per gli edifici fino alle applicazioni di domotica. L’intelligenza artificiale (IA) sarà fondamentale per l’ulteriore sviluppo dell’Internet delle cose nonché per la crescita futura: “Grazie all’IA i prodotti abilitati per il web diventeranno assistenti intelligenti,” ha affermato Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch, responsabile del settore Energy and Building Technology. Gartner, società di ricerche di mercato, stima che il mercato mondiale dell’Internet delle cose crescerà del 35% ogni anno fino al 2020, raggiungendo un valore di 250 miliardi di dollari statunitensi. Nel 2017, Bosch ha venduto 38 milioni di prodotti connessi. Anche il settore di business Energy and Building Technology ha fatto la sua parte, vendendo più di 13 milioni di dispositivi connessi, tra cui telecamere di sicurezza e sistemi di riscaldamento.

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Bosch, la connettività e l’IA possono portare maggiore sicurezza, efficienza e praticità.

INTELLIGENTI E CONNESSI: MAGGIOR SICUREZZA, EFFICIENZA E PRATICITÀ – Nel settore dell’energia e della tecnologia per le costruzioni, la connettività e l’IA possono portare maggiore sicurezza, efficienza e praticità. Vi sono telecamere che utilizzano l’analisi intelligente delle immagini, per esempio, per individuare incendi. Grazie al controllo diretto di situazioni potenzialmente pericolose, queste telecamere individuano fiamme e fumo in pochi secondi, impiegando un tempo minore rispetto ai tradizionali rilevatori di fumo. Non è necessario che il fumo raggiunga il soffitto perché scatti l’allarme: questo consente di limitare i danni e forse anche di salvare delle vite.

RICERCA E INVESTIMENTI – “Tutti parlano di IA. Bosch la sta utilizzando” ha proseguito Hartung. “Tra dieci anni tutti i prodotti elettronici di Bosch si serviranno dell’IA o saranno sviluppati e prodotti grazie ad essa“. L’azienda prevede investimenti in questo campo, con circa 300 milioni di euro destinati all’ampliamento del Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI) entro il 2021. Attualmente, presso il BCAI lavorano complessivamente 170 esperti, un numero che nel futuro aumenterà fino a 400 unità. Il centro si sta occupando di circa 80 progetti di sviluppo in settori che vanno dalla guida autonoma alle applicazioni per la medicina e la produzione. Molti di questi progetti sono portati avanti con la collaborazione di istituzioni accademiche.

Neuer Hauptsitz

LE NUOVE FRONTIERE – Bosch sta concentrando la propria attenzione sulle piattaforme e le attività di partnership nel campo dell’energia e delle tecnologie per le costruzioni.Molti produttori offrono diversi dispositivi e servizi nel mondo connesso” ha spiegato Hartung. “Dobbiamo arrivare a far interagire tra loro prodotti e servizi. Devono capirsi ed essere interoperativi, così da garantire semplificazione e vantaggi alle persone.” Per questo motivo l’azienda poche settimane fa ha istituito Security and Safety Things GmbH (SAST), una consociata interamente detenuta da Bosch. La startup sta lavorando sulla prima piattaforma IoT aperta per le app delle telecamere di sicurezza. L’obiettivo di SAST è una soluzione senza precedenti: un sistema operativo che consenta di programmare e controllare le app per diverse tipologie di telecamere di sicurezza. Così per l’aggiornamento delle telecamere di marche diverse non saranno più necessari innumerevoli software, ma ne basterà uno solo.

Gli esperti prevedono che 230 milioni di case in tutto il mondo, circa il 15% di tutte le case, utilizzeranno applicazioni di domotica entro il 2020.

LA CRESCITA È NEL RISPARMIO – Gli esperti prevedono che entro il 2050 saranno più di sei miliardi le persone che popoleranno le aree urbane di tutto il mondo, il doppio rispetto a oggi nonché il 70% della popolazione mondiale. Le città sono già responsabili del 75% del consumo di energia, e di questo, il 40% è attribuibile ai soli edifici. Entro il 2035 il consumo di energia globale crescerà complessivamente del 30% e porterà a un ulteriore aumento delle emissioni di CO2. Alla luce di questo, le soluzioni connesse, o smart, per l’utilizzo più efficiente dell’energia sono fondamentali per il clima. Infatti, non solo generano un clima interno gradevole in modo semplice e automatico, ma riducono anche i consumi di energia e i costi e, di conseguenza, le emissioni di CO2. La digitalizzazione degli edifici ha risvolti positivi anche per l’ambiente e sta guadagnando popolarità. Gli esperti prevedono che 230 milioni di case in tutto il mondo, circa il 15% di tutte le case, utilizzeranno applicazioni di domotica entro il 2020.

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