Lana riciclata, l’economia circolare di 3C Filati

"Nuova vita ai filati, nuova vita al pianeta". 3C Filati è la prima azienda del settore in grado di offrire un prodotto 100% riciclato.

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Lana riciclata per un presente e soprattutto un futuro sostenibile dell’industria tessile. L’interesse per le fibre naturali riciclate da parte dei marchi della moda e del fast fashion è in crescita. Un tempo era il marchio ‘pura lana vergine’ a dare valore alla lana. Oggi la sensibilità alla sostenibilità e al consumo di risorse naturali premia i materiali che sono rigenerati con processi che restituiscono alle fibre la loro bellezza originale, riducendo il costo ambientale della produzione dei capi di abbigliamento per la moda. Si calcola che, in media, per la produzione di una t-shirt da uomo in cotone si immettono in atmosfera 6.500 chilogrammi di CO2 mentre per la produzione di un chilo di lana rigenerata si scende ad appena 100 grammi. Oggi 3C Filati è leader riconosciuta in quel particolare segmento del tessile pratese che mira a ridurre l’impatto ambientale della produzione sviluppando standard qualitativi all’avanguardia.

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DISTRETTO VERDE DI PRATO – Prato, provincia in cui si concentrano le imprese che riciclano i tessuti lanieri, ha una lunga tradizione in fatto di riciclo dei materiali tessili e vede impegnate in questa pratica decine di imprese. Dagli Anni ’50 si è sviluppata un’estesa rete di aziende impegnate nella raccolta, cernita, carbonizzo (operazione a base di acido cloridrico che serve a eliminare le componenti cellulosiche presenti nei tessuti) e sfilacciatura dei tessuti per la produzione di fibre rigenerate, a cui si aggiungono lature e tintorie che nobilitano il lato pronto per essere tessuto.

Ogni anno a Prato vengono riciclate 22mila tonnellate di “stracci”, che vengono lavorati con la tecnica della cardatura. I filati sono prodotti con l’impiego di fibre vergini o ottenute dal riciclo di tessuti o dai ritagli di maglieria, sia nuovi che usati. La caratteristica di questa lavorazione è l’utilizzo di fibre corte e anche non omogenee, che vengono miscelate tra loro per creare le più diverse composizioni.

Un calcolo approssimativo, sulla base di queste 20mila tonnellate messe a confronto con l’equivalente di fibra vergine, porta a stimare un risparmio di:

  • 60 milioni di kilowatt di energia
  • 500mila metri cubi di acqua
  • 650 tonnellate di ausiliari chimici
  • 300 tonnellate di coloranti.
“Ogni filato racconta una storia”, secondo 3C Filati.

CARDATO RECYCLED – Per valorizzare le imprese impegnate nelle attività di riciclo nel 2008 era nato, per iniziativa della Camera di commercio locale, il marchio Cardato Regenerated CO2 Neutral, che offriva alle imprese aderenti di compensare i volumi di CO2 prodotta con l’acquisto di crediti verdi. Da questa esperienza, nel 2014 si è sviluppato il marchio Cardato Recycled, che certifica prodotti realizzati con almeno il 65% di materiale riciclato e sottoposti ad analisi del ciclo di vita per valutarne l’impatto ambientale in termini di consumo di acqua, di energia e di produzione di CO2. A oggi cinque imprese pratesi hanno ottenuto la certificazione Cardato Recycled. 3C Filati è una di queste.

Il Cardato Riciclato di 3C Filati.

3C FILATI – Ogni anno nel mondo vengono prodotte tonnellate di filati e chilometri di tessuto. Una quantità enorme di prodotti che hanno un impatto significativo sull’ambiente, sia in fase di produzione sia in quella dello smaltimento. Ci sono molti possibili approcci alla salvaguardia del pianeta: per 3C Filati, la priorità è intervenire su quanto è già stato prodotto recuperandolo allo scopo di creare nuovi filati. Un processo che contribuisce a limitare i costi ambientali della produzione tessile in termini di consumo di acqua, di energia, di emissioni di Co2. “L’obiettivo è impegnarsi al rispetto dell’ambiente con il recupero di materiali che altrimenti sarebbero dispersi“. 3C Filati è la prima azienda del settore in grado di offrire un prodotto 100% riciclato, nonostante basti il 65%. 3C Filati lavora sull’aspetto estetico/qualitativo dei suoi prodotti per offrire al mercato un valore aggiunto immediatamente percepibile e apprezzabile nel lungo termine.

COME SI OTTIENE IL FILATO CARDATO RICICLATO – Attraverso il processo della stracciatura i capi d’abbigliamento usati vengono ridotti in fibre riciclate, suddivise per colore e tipologia. Queste a grandi linee le fasi del processo di lavorazione della lana rigenerata:

* selezione manuale di indumenti usati e pezze di tessuto: la lana viene selezionata in base al colore, alla composizione e alla qualità;
* processo di carbonizzazione (o di carbonizzo), che serve ad eliminare dalla lana tutte le impurità di origine vegetale: le balle di lana selezionata vengono inserite in un cilindro in cui  un acido vaporizzato attacca e scioglie le fibre di cotone e viscosa, lasciando intatta la lana integra;
*stracciatura
* lavaggio;
* centrifugazione;
* asciugatura, dopo la quale il fiocco è pronto per essere cardato e filato, ha infatti lo stesso aspetto della lana appena tosata.

In più, si evita l’immissione in atmosfera di:

  • 18mila tonnellate di anidride carbonica
  • 1.000 tonnellate di anidride solforosa.

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