L’Arabia Saudita investe nelle rinnovabili

Lo stato dell'Asia sudorientale investe 7 miliardi di dollari in energia verde per ridurre l'uso di petrolio.

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Nel 2018 l’Arabia Saudita aggiungerà oltre quattro gigawatt di progetti rinnovabili. L’obiettivo del paese mediorientale è di esportare più petrolio greggio che utilizzarlo e fare in modo che i la popolazione saudita abbia energia da fonti rinnovabili. La maggior parte dell’energia sostenibile verrà fornita da fonti fotovoltaiche solari, per le quali gli investimenti dovrebbero raggiungere i 7 miliardi di dollari.
Turki Mohammed Al Shehri, capo dell’Ufficio per lo sviluppo di progetti per l’energia rinnovabile dell’Arabia Saudita, ha annunciato che quest’anno partiranno otto progetti.

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SOLE E VENTO – Circa 3,3 gigawatt sono previsti grazie ai pannelli solari fotovoltaici, mentre altri 800 megawatt sarebbero prodotti dai parchi eolici. Complessivamente, saranno prodotti 4,13 gigawatt di energia.

FINANZIAMENTO DA PRIVATI – Il governo è alla ricerca di offerenti per coprire i finanziamenti necessari per creare questi progetti. Una volta completati, acquisteranno energia generata da queste fonti nei prossimi 25 anni. Le aziende che si aggiudicheranno tali progetti, manterranno la proprietà per 20 anni per le fonti solari e 25 anni in quelle eoliche.

L’OBIETTIVO – L’Arabia Saudita punta a raggiungere 3,45 gigawatt di energia rinnovabile entro il 2020 e quasi triplicare questo traguardo (9,5 gigawatt) entro il 2023. Oltre 50 società saranno prese in considerazione per i progetti di energia solare ed eolica. In totale, saranno investiti da 30 a 50 miliardi di dollari. “Il mix energetico per produrre elettricità cambierà. Oggi il regno usa grandi quantità di liquidi petroliferi, inclusi greggio, olio combustibile e gasolio“, ha detto a Reuters il ministro dell’Energia saudita Khalid al-Falih. “Quindi la percentuale di energia rinnovabile entro il 2023 (sarà) il 10 percento della capacità totale utilizzata nel regno“.

PIù PETROLIO DA ESPORTARE – L’investimento di miliardi di dollari nella generazione di energia rinnovabile si traduce in un problema da non sottovalutare. Perché l’Arabia Saudita, che è uno dei maggiori esportatori di petrolio del mondo, avrà ancora più prodotto a disposizione da vendere agli altri Paesi. Secondo Bloomberg, infatti l’Arabia Saudita lo scorso dicembre ha registrato un calo di 120mila barili al giorno e, più in generale, ha assistito a una decrescita dell’esportazione ogni anno, a partire dal 2009.

PARZIALE ‘RICONVERSIONE’ – La Saudi Aramco, società operante nel settore del gas naturale e del petrolio, valutata secondo Reuters nel 2010 con 10 trilioni di dollari, investirà in progetti futuri. Ha creato un dipartimento che si concentra sullo sviluppo di questi progetti, probabilmente aumentando il valore del loro petrolio per essere esportato. Aramco investirà probabilmente nella seconda gara di appalto per i progetti rinnovabili. 400 megawatt di energia eolica saranno offerti nel quarto trimestre del 2018, oltre al progetto di energia solare da 620 megawatt in arrivo. La prima tranche di investimenti include un gigantesco impianto fotovoltaico da 300 megawatt a Sakaka e un parco eolico da 400 megawatt a Midyan.

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