Plastic-free, in Olanda la spesa senza plastica

Il supermercato biologico Ekoplaza di Amsterdam vanta il primo reparto al mondo senza plastica con 680 prodotti in offerta.

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Ha aperto ad Amsterdam, all’interno del supermercato biologico Ekoplaza, il primo reparto al mondo completamente «plastic-free» con 680 prodotti in offerta. L’esperimento è destinato a coinvolgere presto anche gli altri 74 market della catena olandese. Carne, riso, salse, latticini, frutta e verdura sono confezionati in imballaggi biodegradabili, in vetro, metallo o carta.

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LA SPINTA AD AGIRE – Alla base di tutto vi è la catastrofica previsione che entro il 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci. L’annuncio arriva in un momento in cui l’Europa (e non solo) sta cercando di ridurre al massimo l’utilizzo di plastica, i cui rifiuti oramai abbondano sulla terraferma e nei mari di tutto il mondo. L’Ue ha dichiarato guerra alla plasticadi recente, chiedendo ai paesi membri di far sì che quella utilizzata sia tutta riciclabile entro il 2030. Anche la premier britannica Theresa May ha proclamato nuove misure per ridurre sensibilmente l’utilizzo di questo materiale, mentre la Cina ha fatto sapere che non accoglierà più le milioni di tonnellate di plastica che sinora accettava dai Paesi occidentali per smaltirli sul proprio territorio. E dal 2020 in Francia sarà vietata la vendita al dettaglio di generi alimentari in imballi di plastica. Molte nazioni hanno accettato la sfida, tra cui la Costa Rica che metterà al bando la plastica usa e getta a partire dal 2021. Ma è proprio l’Italia a vantare un grandissimo primato: è il primo Paese che vieta la produzione e la messa in commercio di cotton fioc di plastica dal 2019.

IL PUNTO DI VISTA – «Sappiamo che i nostri clienti sono stanchi di prodotti carichi di strati di plastica. I reparti plastic-free sono un modo innovativo di testare i biomateriali compostabili che offrono un’alternativa più rispettosa dell’ambiente» ha spiegato al Guardian, il ceo di Ekoplaza, Erik Does. Il cofondatore Sian Sutherland si è spinto più in là: «Per decenni hanno venduto ai consumatori la bugia che non possiamo vivere senza plastica nel cibo e nelle bevande. Un reparto privo di plastica cancella questa falsa convinzione. Finalmente possiamo vedere un futuro in cui il pubblico può scegliere se acquistare plastica o meno».

 

 

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