WWF e FederBio alleate per l’agricoltura biologica

Le due Associazioni lavoreranno insieme nei prossimi cinque anni per promuovere l’agricoltura biologica in Italia

0 180

WWF Italia e FederBio hanno siglato ieri a Roma il Protocollo d’Intesa per lavorare assieme nei prossimi cinque anni alla promozione dell’agricoltura biologica in Italia. L’obiettivo è raggiungere il 40% di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) certificata biologica entro il 2030 e per promuovere un Piano di azione nazionale per l’agroecologia per la conservazione della biodiversità e del paesaggio rurale.

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]

GLI OBIETTIVIWWF Italia e FederBio lavoreranno per la promozione dell’agricoltura biologica e biodinamica nell’ambito della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea, attraverso comuni progetti e attività di ricerca, informazione, comunicazione, educazione ambientale e alimentare in Italia. Le due Associazioni confermano così un’alleanza avviata nel 2011 con un primo accordo di collaborazione per la promozione dell’agricoltura biologica nel nostro paese.

Per la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi:Con questo protocollo rinnoviamo il nostro impegno per un’agricoltura sempre più sostenibile, libera da pesticidi e amica della natura tema su cui il WWF è impegnato sin dall’inizio degli anni ‘80 del secolo scorso. In tutti terreni agricoli presenti nelle oltre 100 Oasi e Riserve gestite dall’Associazione si pratica solo agricoltura biologica per la filiera dei prodotti biologici ‘Terre delle Oasi’. Insieme a FederBio vogliamo far crescere l’agricoltura biologica nel nostro paese per rispondere alle crescenti richieste dei consumatori che vogliono un cibo sano prodotto tutelando la natura”.

Per Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio:Il biologico e il biodinamico sono le pratiche agricole che rispondono più di altre ai principi dell’agroecologia, basati sull’imitazione della natura e sulla sua salvaguardia. Con il WWF stiamo già condividendo importanti iniziative come la nostra Campagna “Cambia la Terra” per contrastare l’uso della chimica di sintesi in agricoltura e il lavoro per una seria riforma della PAC post 2020 che premi maggiormente questi modelli di agricoltura più sostenibili. Con la firma di questo protocollo d’intesa rafforziamo una preziosa alleanza per raggiungere insieme obiettivi ambiziosi ma realistici e necessari per dare un futuro all’agricoltura del nostro paese”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.