Microplastiche, mangiamo 100 fibre a ogni pasto

Le microplastiche non solo contenute nell'acqua che beviamo: adesso abbiamo la conferma che sono anche in quello che mangiamo e nella polvere di casa.

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Microplastiche, mangiamo più di 100 fibre di plastica con ogni pasto. La proliferazione delle microplastiche nell’oceano ha portato alla preoccupazione che ormai siano parte “integrante” della nostra catena alimentare. Così, quando i ricercatori della Heriot-Watt University hanno deciso di indagare per capire se questa preoccupazione sia fondata, hanno scoperto che la plastica nelle nostre case rappresenta una minaccia molto più vasta per tutti noi. Lo studio inglese rivela che ci sono più microplastiche nella polvere domestica che nei frutti di mare.

LO STUDIO – I risultati dello studio britannico, pubblicato il 29 marzo su Environmental Pollution, hanno rilevato che gli esseri umani probabilmente consumano circa 114 microfibre di plastica ogni pasto semplicemente attraverso la polvere domestica che si deposita sui nostri piatti. I ricercatori hanno raccolto delle cozze provenienti dalla costa scozzese per valutare quante microplastiche gli esseri umani potrebbero ingerire mangiandole. Come controllo, hanno anche posato delle piastre di Petri piene di trappole appiccicose per la polvere accanto ai piatti della cena in tre diverse case. Quattordici pezzi di plastica si sono posati sui piatti in 20 minuti, la durata di un pasto medio. Data la differenza di dimensioni, gli scienziati hanno calcolato che 114 pezzi del genere si depositassero su un piatto durante lo stesso tempo. Ciò equivale a 13.731 a 68.415 pezzi l’anno. In confronto, i ricercatori hanno calcolato che mangiare cozze porterebbe a ingerire 100 microplastiche l’anno. Ogni cozza studiata conteneva due particelle di plastica.

MICROPLASTICHE NEI PIATTI – “Questi risultati possono sorprendere le persone che si aspettavano che la presenza di fibre di plastica nei frutti di mare fossero più alte di quelle nella polvere domestica“, ha detto l’autore dello studio Ted Henry in un comunicato stampa dell’Università Heriot-Watt. Gli autori dello studio non pensavano che la plastica provenisse dai pasti cucinati in casa usati nello studio o dalle cucine in cui erano preparati. “Non sappiamo con certezza da dove vengono queste fibre, ma è probabile che si trovi all’interno della casa e in un ambiente più ampio“, ha detto Henry nel comunicato.

Microplastiche nelle micro fibre (Photo Sherri Mason/SUNY Fredonia)

MICROPLASTICHE NELLA POLVERE – Julian Kirby, membro di Friends of the Earth, ha fornito all’università informazioni su come le particelle di plastica finiscano nella polvere. “Le microfibre di plastica si trovano nella polvere nelle nostre case e l’aria che respiriamo può provenire da pneumatici per auto, tappeti e arredi morbidi, così come vestiti come giacche in pile, che versano regolarmente nell’ambiente piccoli pezzi di plastica mentre sono indossati“.

QUALI CONSEGUENZE PER LA SALUTE? – Secondo uno studio pubblicato su Lancet Planetary Health nell’ottobre del 2017, la proliferazione delle microplastiche nell’ambiente è una preoccupazione in parte perché l’impatto sulla salute umana non è ancora ben noto. Tuttavia, anche se le microplastiche marine non sono la fonte principale per il consumo umano, sono ancora un grosso problema per la vita marina. Lo studio ha anche segnato la prima volta che sono state trovate microplastiche nella specie di cozze protetta Modiolus modiolus.

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