Motore di ricerca: ecco Lilo, che finanzia progetti sociali

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Lilo è il primo motore di ricerca solidale italiano ed è stato lanciato da Federica Fusco, studentessa 24enne dell’Università romana di Tor Vergata, con l’obiettivo di riversare i profitti del web per finanziare delle associazioni.
“Le ricerche che facciamo tutti i giorni generano un guadagno pari a 30€ all’anno per i motori di ricerca. Partendo da questa consapevolezza, volevo impegnarmi in un’economia digitale che rimettesse parte dell’umano su internet. Mi piaceva l’idea che gli utenti potessero ‘riprendere potere’ e decidere a cosa destinare i soldi che creano con le loro ricerche“, spiega Federica Fusco.
Lilo assicura la pertinenza dei risultati, avendo sviluppato una tecnologia di metamotore e utilizzando gli algoritmi dei più grandi motori di ricerca. Funziona come Google, ma la differenza sta che per ogni ricerca l’utente guadagna una simbolica goccia d’acqua (logo della piattaforma e simbolo del denaro generato) che poi potrà donare a uno o più progetti a scelta delle categorie: sociale, ambientale, sanità e cultura.
Per chi volesse proporre il proprio progetto sulla piattaforma Lilo, invece, basta compilare un modulo online sul sito https://www.lilo.org/it/contatti/ ed entro due settimane si riceverà la risposta di eventuale ammissibilità, tra i requisiti quello di essere presenti da più di un anno nel dominio sociale, ambientale, sanitario o culturale.
“Lilo permette a tutti di comprendere l’impatto che ciascuno può avere nella società, sensibilizza le persone a problematiche che si conoscono, ma davanti alle quali spesso ci si sente impotenti. Con questo motore di ricerca ci avviciniamo a progetti che ci stanno a cuore attraverso un gesto semplice come navigare sul web”, conclude Fusco.

 

Anna Simone

 

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