Musica, serve a motivare o a vincere?

Ascoltare la musica preferita mentre si pratica uno sport è un'abitudine sempre più diffusa. Ma è uno stimolatore efficace o tiene solo compagnia?

0 809

La musica può motivarti, ma non necessariamente ti renderà migliore negli sport. È questa, in estrema sintesi, la conclusione cui sono arrivati degli studiosi. Io ho una compilation personale che spazia dagli Offspring ai Linking Park, con qualche nostalgico ritorno ai Depeche Mode e U2. Sono queste le canzone che mi fanno superare i confini mentali, stringere i denti e dare il massimo quando il mio corpo vorrebbe che rinunciassi. La musica è un potente motivatore quando si tratta di fitness. Può aiutarti a distrarti dal disagio, a motivarti a spingere di più e a rendere gli allenamenti più divertenti. Ma quello che non può fare, secondo un nuovo studio, è migliorare le prestazioni generali – almeno non per certi sport.

LO STUDIO – Pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology, lo studio ha dato uno sguardo più attento all’uso della musica durante l’attività sportiva, in particolare se l’ascolto della musica possa influenzare le prestazioni. I ricercatori hanno chiesto a 150 volontari di lanciare una palla in un canestro. Per la prima fase dello studio, i partecipanti hanno lanciato la palla da un punto fisso (non potevano scegliere dove stare). Hanno lanciato la palla mentre ascoltavano della musica scelta da loro, mentre non l’ascoltavano o mentre ascoltavano musica selezionata dal ricercatore. Per la seconda fase, hanno potuto scegliere dove stare quando lanciavano la palla e hanno eseguito la stessa attività con le varie opzioni musicali. Ai partecipanti è stato anche dato un incentivo monetario in caso di canestro.

LA MUSICA NON INFLUISCE – Lo studio ha rilevato che ascoltare la musica, sia che si tratti di quella scelta dal volontario sia di una canzone scelta da un altro, non ha reso i partecipanti più o meno propensi a fare canestro. Non ha avuto effetto. Ciò che ha fatto è stato aumentare l’autostima e rendere i partecipanti allo studio più propensi a rischiare, soprattutto per le persone cui è stato permesso di scegliere la propria musica. Questo è stato valutato nella seconda fase in cui i volontari hanno potuto scegliere il punto da cui lanciare la palla.

I RISULTATI – “I processi psicologici legati alla motivazione e all’emozione giocano un ruolo importante per comprendere le funzioni e gli effetti della musica nello sport e nell’esercizio“, ha affermato il dott. Paul Elvers, ricercatore di musica interdisciplinare dell’Istituto Max Planck di Empirical Aesthetics, autore dello studio.

IN SINTESI – In altre parole, la musica può galvanizzarti. E potrebbe anche aiutare ad allenarti più duramente e più a lungo di quanto faresti senza. Ma non importa quale canzone ascolti: nessuna ti aiuterà a mettere la palla nel cesto.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.