Muvt Bari, buoni e incentivi per chi passa alla bicicletta

Un progetto del Ministero dell’Ambiente che coinvolgerà Università e aziende baresi per promuovere le due ruote a pedali per i pendolari.

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Muvt vuol dire “muoviti” nel dialetto locale; ma sta anche per Mobilità Urbana Vivibile e Tecnologica, un sistema di incentivi per i baresi che decideranno di spostarsi in bicicletta, mezzi pubblici o auto condivisa. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: ribaltare la percentuale di pendolari che oggi utilizza l’automobile per spostarsi a Bari in favore della bicicletta. Il “come” è attraverso Muvt, un sistema di incentivi a bonus, ossia sconti per l’acquisto di bici o abbonamenti del trasporto pubblico. Il progetto partirà a settembre 2018 e coinvolgerà circa 5mila persone con un budget di 1,2 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente. E non dimentichiamo che pedalare fa bene alla salute.

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Muvt, il progetto al via a Bari da settembre (Photo Credit La Repubblica)

I NUMERI DI BARI – Nel capoluogo pugliese si spostano ogni giorno, fra cittadini e pendolari, circa 200mila persone. Di queste, ben il 76 per cento utilizza l’automobile. Se l’obiettivo del programma Muvt di ridurre del 26 percento il numero di spostamenti motorizzati fosse raggiunto, ne guadagnerebbero tutti. Tutti i cittadini respirerebbero aria più pulita. Chi abbandonerà l’auto per passare alla bici o ai mezzi pubblici farà più movimento durante la giornata e ne guadagnerà in salute. Unico vincolo sui bonus aziendali, qualora usati per abbonamenti del servizio pubblico, è che siano spesi per coprire effettivamente il tragitto casa-lavoro.

IL PROGETTO – L’idea parte dal Ministero dell’Ambiente, che ha stanziato 1 milione e 200mila euro per far sì che le prime 5mila persone ricevano la card grazie alla quale potranno ottenere i suddetti vantaggi. Inizialmente si tratterà di docenti universitari, studenti e dipendenti di quelle aziende che, tramite piani di mobilità elaborati dai rispettivi mobilita manager, saranno invogliati a fare un passo verso la sostenibilità. Lo stanziamento iniziale dovrebbe mettere sensibilizzare una fascia comunque consistente di persone – sono 2.500 i dipendenti di Università statale e Politecnico di Bari, 60mila gli studenti, cui seguiranno 5mila tester nei successivi due anni – mentre si sono dette interessate a partecipare alcune grosse aziende come Ikea, Decathlon e Amiu.

 

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