Nei: le dieci regole per prevenire il melanoma

Pochi e semplici consigli per prendersi cura della propria pelle secondo la Fondazione Veronesi.

0 163

Nei, osservarli e non sottovalutare i cambiamenti. Al rientro dalle vacanze, con la pelle abbronzata e che comincia a staccarsi, molti di noi notano che forse qualcuna di quelle macchioline piatte o in rilievo potrebbe aver cambiato forma. C’è da preoccuparsi? Ecco allora pochi e semplici consigli per prendersi cura della propria pelle. I nei (o nevi) sono le macchie che nascono sulla pelle quando particolari cellule epiteliali (i melanociti) si accumulano, formando una piccola massa insieme al tessuto circostante. I nei, di solito, sono di colore rosato, marrone chiaro, marrone scuro o della stessa tinta della pelle. I melanociti sono speciali cellule epiteliali, distribuite in tutta la nostra pelle, che producono il pigmento responsabile del colore della pelle; quando prendiamo il sole i melanociti producono una maggior quantità di pigmento (melanina), facendoci abbronzare. I nei sono molto frequenti, tanto che la maggior parte delle persone ne ha da dieci a quaranta. Di tanto in tanto, di solito prima dei quarant’anni, possono anche comparirne di nuovi. I nei possono essere piatti oppure leggermente in rilievo; normalmente sono rotondi oppure ovali ed al massimo del diametro di una matita. Molti nei, all’inizio, sono piccoli e piatti, ma col tempo si ingrandiscono e diventano in rilievo. Con l’andare degli anni possono di nuovo appiattirsi, scolorire e talvolta scomparire. Chiariamo subito un dubbio che attanaglia molti: un neo che accidentalmente vada incontro a un taglio o un’abrasione, diventa pericoloso? La risposta è no, un qualsiasi traumatismo su un neo benigno non ne cambia la natura e non aumenta quindi il rischio di trasformazione maligna.

DIAGNOSI PRECOCE – I medici e i ricercatori ritengono che sia possibile prevenire molti casi di melanoma e di scoprirne comunque la maggior parte dei casi con una diagnosi precoce, quando la malattia ha buone probabilità di essere curata con un semplice intervento chirurgico. Negli ultimi decenni un numero sempre maggiore di melanomi è stato scoperto con una diagnosi precoce, quando ancora il tumore è molto piccolo e c’è meno rischio di metastasi. Documentarsi sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce è importante per chiunque, ma soprattutto per chi presenta particolari fattori di rischio per il melanoma. Tra i fattori di rischio ricordiamo i nei displastici o un numero elevato di nei normali.

LE DIECI REGOLE – Se da un lato l’esplorazione regolare della propria pelle permette di intercettare il melanoma ai primi stadi di sviluppo, tenere comportamenti corretti è la prima regola per evitare l’insorgenza di questo insidioso tumore. Ecco 10 semplici regole:

  • Non esporsi mai alla luce del sole nelle ore più calde della giornata
  • Attenzione anche in inverno sulla neve. Non sottovalutare l’effetto specchio
  • Quando ci si espone al sole bisogna sempre proteggere la propria pelle attraverso l’utilizzo di creme solari
  • Utilizzare sempre la massima protezione nei bambini. Alcuni studi sembrano indicare che le frequenti scottature da piccoli siano un fattore predisponente il melanoma
  • Attenzione agli occhi. Per i soggetti più sensibili sono particolarmente consigliati gli occhiali da sole
  • Attenzione all’uso di cosmetici. Quando ci si espone al sole potrebbero in alcuni casi amplificare l’effetto delle radiazioni
  • Se ci si è scottati, evitare di prendere nuovamente il sole nella zona arrossata
  • Prenditi dieci minuti. Esamina regolarmente la tua pelle
  • Fai attenzione alle lampade UV
  • La pelle ha bisogno di nutrimento. Cibi ricchi di betacarotene aiutano a proteggere la pelle dai danni delle radiazioni solari

NEI DISPLASTICI – Circa il 10 percento delle persone ha almeno un neo insolito o atipico, con un aspetto diverso dagli altri: i dermatologi li definiscono nei displastici. I medici ritengono che i nei displastici corrano un rischio maggiore rispetto a quelli normali di trasformarsi in una particolare forma di tumore alla pelle chiamata melanoma, proprio per questo è fondamentale farli controllare regolarmente dal dermatologo o da un medico, soprattutto se hanno un aspetto strano, si sono ingranditi o hanno cambiato colore, profilo o altre caratteristiche (fonte Farmacoecura).

Nei normali Nei displastici
Colore

Colore neo normale

Colore neo normale

Abbastanza scuri, o di color marrone chiaro. Tutti i nei del paziente tendono ad avere un aspetto simile.

Colore neo displastico

Colore neo displastico

Scuri, marroni e di colore rosso/rosa. I nei del paziente tendono ad essere abbastanza diversi tra loro.

Forma

Forma neo normale

Forma neo normale

Rotonda o ovale, con un margine ben distinto che separa il neo dal resto della pelle.

Forma neo displastico

Forma neo displastico

I margini sono irregolari, in alcuni casi dentellati. Possono schiarirsi gradualmente, fino a confondersi con la pelle circostante. La zona piatta del neo può essere al livello della pelle.

Superficie

Superficie neo normale

Superficie neo normale

All’inizio sono puntini piatti (1a); poi possono diventare in rilievo (1b) e formare una piccola escrescenza liscia (1c).

Superficie neo displastico

Superficie neo displastico

L’aspetto può essere liscio, leggermente squamoso, oppure ruvido, irregolare e rugoso.

Dimensione

Dimensione neo normale

Dimensione neo normale

Di solito il diametro è inferiore ai 5 mm (diametro di una matita).

Dimensione neo displastico

Dimensione neo displastico

Spesso hanno un diametro superiore ai 5 mm, e a volte possono superare i 10 mm di diametro.

Numero

Numero nei normali

Numero nei normali

Sul corpo di un adulto di solito ci sono tra i 10 e i 40 nei.

Numero nei displastici

Numero nei displastici

Possono essere moltissimi (più di 100); tuttavia i nei displastici di solito sono pochi.

Posizione

Posizione nei normali

Posizione nei normali

Di solito si trovano nella parte superiore del corpo (sopra la vita), e sulle superfici esposte. Il cuoio capelluto, il seno e le natiche di solito non presentano nei normali.

Posizione nei displastici

Posizione nei displastici

Possono colpire tutte le zone dell’organismo, ma tipicamente compaiono sulla schiena e sulle zone esposte al sole. Possono anche comparire nella parte alta del corpo, sul cuoio capelluto, sul seno e sulle natiche.

(Fonte fotografie: NIH)

L’alfabeto dei nei (fonte: Humanitas Salute) è un modo semplice, veloce e facile da ricordare per riconoscere se una macchia, diciamo un neo, è sospetta. Si utilizzano le prime cinque lettere dell’alfabeto:

A come Asimmetria: se ipotizziamo di dividere il neo a metà con una linea verticale, dobbiamo verificare se le due parti sono uguali (simmetriche) oppure diverse tra loro (asimmetriche). Se la macchia è asimmetrica deve destare preoccupazione.
B come Bordi: i bordi di un neo non pericoloso sono regolari, mentre se sono irregolari e frastagliati è sospetto.
C come Colore: Se il colore si modifica nel tempo o vi sono più colori contemporaneamente si deve accendere una spia di allarme.
D come Dimensioni: i nei hanno dimensioni modeste, in media un diametro di 2-3 millimetri. Meglio approfondire, quindi, se la macchia è piuttosto grande, con un diametro oltre i 6 millimetri.
E come Evoluzione: se la macchia si modifica velocemente cambiando aspetto, quindi, forma, colore o dimensioni oppure se iniziasse a diventare pruriginosa, è bene allertarsi e rivolgersi al dermatologo.

LA PECORA NERA – Un segnale che può essere valutato direttamente dal paziente è il cosiddetto segno della black sheep (pecora nera),  caratterizzato dalla presenza di un neo palesemente più scuro di tutti gli altri del corpo o, meglio, della zona in cui si presenta. Il segno della pecora nera, anche in assenza di altre alterazioni, dovrebbe indurre ad una visita specialistica di controllo. (Fonte: Dr. Laino)

LE CAUSE – Ecco i fattori di rischio per il melanoma:

  • Precedenti famigliari di melanoma,
  • nei displastici,
  • precedenti di melanoma,
  • immunodeficienza o problemi al sistema immunitario,
  • numero elevato di nei normali (più di 50),
  • esposizione alla radiazione ultravioletta (UV),
  • scottature gravi con vesciche,
  • lentiggini,
  • pelle molto chiara.

È importante ricordare che non tutti coloro che hanno un neo displastico o altri fattori di rischio per il melanoma finiscono per ammalarsi, in realtà la stragrande maggioranza non si ammalerà; circa il 50 percento dei pazienti che soffrono di melanoma non presenta nei displastici e inoltre può non avere altri fattori di rischio accertati. Attualmente i ricercatori non sono in grado di stabilire perché alcune persone si ammalino di melanoma mentre altre no, le ricerche, però, hanno dimostrato che l’esposizione al sole, e in particolare l’esposizione eccessiva che provoca scottature con vesciche, è un fattore di rischio importante e molto facile da evitare.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.